Più che un documentario musicale, Don’t Look Back In Anger è una lezione sul potere salvifico del perdono. Soprattutto quando a perdonarsi sono Liam e Noel Gallagher.
Un attentato ordinato, dice lui, da un amico «per fargli del bene», un faccendiere che lo voleva a Palazzo Chigi, una rimozione decisa a fine agosto, una redazione che in 6 giorni fa saltare tutto: cronaca dettagliatissima dello scandalo al sole del 2026.
I casi letterari di oggi vengono dall’Italia, dal Giappone, dalla Turchia, dall’India. È sempre più centrale il ruolo delle letterature non anglofone nel mercato letterario mondiale, e anche nel canone. Cosa sta succedendo, e come è cominciato?
Il video diretto da Petra Collins, i riferimenti a Le vergini suicide, il rosa e le chitarre, fino al festival Daisy Chain Fields, in cui la cantautrice ha messo in scena, su scala gigantesca, ciò che fino a quel momento era rimasto confinato nelle camerette del suo immaginario.
Il nuovo film del maestro giapponese parla di amore, famiglia, lutto, tempo, tecnologia. Ma è, soprattutto, una commovente difesa di ciò che ci rende umani: la capacità di creare, dal nulla, arte e vita.