A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici
Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
La prima lastra del pavimento l’ha posata una gru a pedali: il 26 maggio 2025 la Ministra olandese dell’Edilizia Abitativa e della Pianificazione del Territorio, Mona Keijzer, ha visitato il cantiere di Merwede, un quartiere di Utrecht, insieme ai rappresentanti dei costruttori, ai funzionari e agli amministratori è salita su una bicicletta che produce energia elettrica attraverso il movimento dei pedali, e hanno fatto muovere la gru. Merwede diventerà così uno dei più grandi quartieri senza auto della città. Il progetto riqualificherà un’ex area industriale di 24 ettari in cui andranno a vivere circa dodicimila persone.
Gli abitanti si muoveranno a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, tutto i mezzi saranno raccolti in hub per la mobilità. Le regole sui parcheggi sono molto rigide, e lo spazio che resta libero va in buona parte al verde, lungo il canale nascerà il Merwede Park, e una rete di percorsi per il traffico lento collegherà il quartiere al resto della città. Sul piano energetico l’obiettivo è che il quartiere, nell’arco dell’anno, produca o recuperi quasi tutta l’energia che consuma. Per arrivarci implementerà due strategie: la prima è incentrata sul canale, dove il calore dell’acqua riscaldata dal sole d’estate verrà immagazzinato nel sottosuolo per essere usato nell’inverno per scaldare le case, mentre il freddo accumulato d’inverno servirà d’estate a rinfrescare le stesse abitazioni. Sarà il più grande impianto di accumulo termico sotterraneo dei Paesi Bassi. La seconda strategia è incentrata invece sui tetti, che saranno tutti coperti di piante, di pannelli solari o di entrambe le cose.
Gli edifici saranno più di 2000, diversi per dimensioni, altezza e architettura, bassi verso il canale e sempre più alti verso l’Europalaan (la via principale di Utrecht), in quella che i progettisti chiamano una “città a quinte”, cioè uno spazio urbano in cui tutti gli elementi, dalle facciate degli edifici ai filari di alberi, sono disposti in una maniera tale da delimitare lo spazio pubblico restituendo l’impressione di trovarsi davanti a un palcoscenico teatrale. Ci saranno migliaia di case a prezzi accessibili, pensate anche per chi compra la prima casa, soluzioni che uniscono abitazione e assistenza per gli anziani, tre scuole, un palazzetto dello sport e un centro culturale.