In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione
Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
Si chiama The Introvert Travel Agency, è un’agenzia di viaggi che non esiste e nel suo spot dichiara subito i propri limiti commerciali: vende una sola destinazione, la Svezia. Il motivo, dice la voce narrante, è che per gli introversi la Svezia è un paradiso. Lo spazio personale non è una preferenza ma uno stile di vita, spiega il narratore, mentre sullo schermo scorrono immagini di passeggeri seduti in treno con le borse appoggiate sul sedile accanto, prova lampante del fatto che sui mezzi pubblici svedesi tenere per sé il proprio posto e anche quello accanto è considerato buona educazione. Poi affronta lo spot arriva al punto fondamentale per tutti gli introversi del mondo: se non ti piacciono le chiacchiere di circostanza, bene, sappi che non piacciono nemmeno agli svedesi.
A realizzare lo spot è stata Visit Sweden, l’ente turistico nazionale, per rivolgersi esplicitamente a tutti le persone del mondo che si identificano come introverse e invitarle a prenotare un viaggio per l’unico posto sulla faccia della Terra dove si possano davvero ricaricare le batterie sociali in santa pace. Nello spot compare anche il fika, “l’intervallo” svedese a base di caffè, dolci e chiacchierate, che è insieme sostantivo e verbo e che viene presentata come una forma di socialità strutturata: un rituale lento, prevedibile, incastonato in uno spazio preciso e definito della giornata, agli antipodi della socializzazione improvvisato e “istintiva” di altri Paesi (soprattutto di quelli mediterranei, aggiungiamo noi). Come se tutto questo non bastasse a convincere gli introversi indecisi, lo spot sottolinea che il fika prevede tassativamente la presenza di dolci. Se ci sono le persone ma non ci sono i dolci, non se ne fa nulla. Una postilla avverte e rifranca i solitari: il contrario vale, si può tranquillamente fare la pausa solo con i dolci e senza persone attorno.
C’è un fondo di verità nel fatto che gli svedesi considerino le chiacchiere di circostanza una perdita di tempo, ma l’introversione è un’altra cosa e riguarda chi si scarica socialmente stando con gli altri e ha bisogno di solitudine per rimettersi in sesto. Quello che in Svezia cambia è il contesto: in una cultura dove essere socievoli non è un requisito gli introversi si trovano semplicemente più comodi.