E sempre più It girl vogliono assomigliare alle suore, non solo in fatto di estetica ma anche di etica. Ed è per questo che, Rosalia in testa, ci sono sempre più conversioni al nuncore.
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre
È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Bernie Sanders ha detto che avrebbe cantato un paio di canzoni, poi ci ha ripensato: tanto, ha aggiunto, «non le avreste volute sentire». Venerdì 2 ottobre, al Flushing Meadows Corona Park, nel Queens, prima del concerto degli Strokes, sono saliti a sorpresa sul palco lui e Alexandria Ocasio-Cortez, entrambi nati a New York, per presentare la band a 40 mila persone. A poco più di un mese dalle elezioni di midterm di novembre, hanno elogiato le posizioni degli Strokes su diverse questioni e ricordato al pubblico di andare a votare.
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Come scrive Rolling Stone, Ocasio-Cortez ha accolto gli Strokes come la più grande rock band della loro (e sua) generazione, tornata finalmente a suonare nella città più bella del mondo, e li ha ringraziati per essersi sempre spesi per un futuro migliore, per essersi espressi sempre contro l’autoritarismo di Donald Trump e il genocidio nella Striscia di Gaza, per aver sempre sostenuto chi si batte per aumentare i salari ai lavoratori e garantire l’assistenza sanitaria a tutti. Poi ha lasciato il microfono al senatore del Vermont. Anche Sanders ha ringraziato gli Strokes definendoli «una delle band più importanti del mondo» e li ha elogiati per il modo in cui negli anni si sono sempre espressi a favore della giustizia economica, per aver combattuto il razzismo, per aver riconosciuto che la sanità è un diritto umano e per aver capito che bisogna andare tutti a votare per opporsi al fascismo e vincere a novembre. «È per me un onore presentarvi gli Strokes» ha chiuso. Julian Casablancas è entrato in scena chiedendo a Fab (il batterista, al secolo Fabrizio Moretti) non di far partire la batteria, come fa di solito, ma di smetterla di flirtare con il senatore Sanders. La band ha poi attaccato con Lonely in the Future.
Nel 2020 gli Strokes avevano suonato in New Hampshire a un evento organizzato dai sostenitori di Sanders, che allora era in corsa alle primarie del Partito per decidere il candidato democratico alle presidenziali (ne erano venute fuori anche delle t-shirt notevoli, con il nome del senatore scritto nello stile del logo della band). Casablancas aveva scritto in un comunicato che la band era onorata di essere associata a un patriota così dedito, diligente e affidabile, e per di più newyorkese, e che Sanders, l’unico candidato davvero libero dall’influenza delle multinazionali, era l’unica possibilità di rovesciarne il potere e riportare l’America alla democrazia. Per questo lo sostenevano. Sei anni dopo, Sanders ha ricambiato il favore.