Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti
Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Nella lista ci sono cinque guide alla pubertà, un manuale antirazzista, due raccolte di poesie di Rupi Kaur e un’antologia di storie di fantasmi. In occasione della Settimana dei libri banditi, l’American Library Association, l’associazione dei bibliotecari americani, ha pubblicato l’elenco dei centocinquanta libri più censurati, contestati e banditi tra il 1990 e il 2025. Per l’Associazione, una contestazione è il tentativo, da parte di una persona o di un gruppo di persone, di far togliere un libro dal catalogo di biblioteca o di limitare l’accesso del pubblico allo stesso. I motivi delle contestazioni ono quasi sempre gli stessi: contenuti ritenuti sessualmente espliciti o osceni per i minori, presenza di personaggi e temi LGBTQIA+, discussioni su razza e razzismo, linguaggio considerato offensivo.
Solo l’anno scorso il suo Ufficio per la libertà intellettuale ha registrato contestazioni contro 4.235 titoli, il secondo dato più alto di sempre, e il 40 per cento raccontava le vite di persone LGBTQIA+ o non bianche. Le contestazioni hanno portato a 5.668 ritiri di libri dalle biblioteche, il numero più alto mai registrato in un anno. A chiederli, nel 92 per cento dei casi, sono stati gruppi di pressione, funzionari pubblici e amministratori locali, contro il 72 per cento dell’anno prima, mentre meno del tre per cento è partito da genitori di studenti. La gran parte dei libri contestati dal 1990 in poi era stata scritta per un pubblico giovane.
Ci sono i classici per adulti che ci si aspetta: To Kill a Mockingbird di Harper Lee, I Know Why the Caged Bird Sings di Maya Angelou, e poi Salinger, Twain, Wright, Morrison e Huxley. Tra i romanzi contemporanei, in cima alla classifica della censura, ci sono Homegoing di Yaa Gyasi e Water For Elephants di Sara Gruen. Le graphic novel, una categoria più recente, sono molte, da Alison Bechdel a Gabby Rivera e Craig Thompson, compreso l’adattamento a fumetti di The Handmaid’s Taledi Margaret Atwood, un libro già contestato di suo. Tra i libri per bambini, la maggior parte parla di identità di genere, come Julián Is a Mermaid di Jessica Love, o racconta famiglie queer, come And Tango Makes Three di Justin Richardson. E c’è ancora In the Night Kitchen di Maurice Sendak, per un piccolo disegno di un bambino nudo, a decenni dalla prima pubblicazione.
Come scrive Literary Hub, il grosso, però, sono i libri per ragazzi. Tra questi, i temi legati al genere e alla sessualità hanno provocato molte più contestazioni dei libri che parlano di armi, di violenza razziale, di malattie mentali, di droga, di immigrazione o di occulto. Ellen Hopkins ha 14 libri nella lista, Lauren Myracle sei. Ci sono romanzi storici come Last Night at the Telegraph Club di Malinda Lo e la serie di Gossip Girl di Cecily von Ziegesar. Nella categoria più nuova Sarah J. Maas è prima, con nove libri, e nel fantasy romantico c’è anche Clockwork Princess di Cassandra Clare, il terzo volume della trilogia Infernal Devices. Le autobiografie, che parlano di violenza e abusi sessuali, di coming out e di traumi religiosi, sono solo otto perché le storie vere, in tutta la lista, sono quelle che danno meno fastidio.