Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre
«Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Se il vostro ideale di vacanza è visitare un tunnel minerario abbandonato in Giappone, c’è un’app che fa per voi. Si chiama Deep Spot e l’hanno creata due gemelli, Bodhi e Kai, per aiutare i genuinely curious a scoprire i luoghi più strani e sconosciuti del pianeta, soprattutto quelli che tra qualche anno potrebbero non esistere più: «Penso che stiamo assistendo alla fine di qualcosa, e la maggior parte delle persone non ci fa caso: alcuni dei posti più incredibili del mondo spariranno nei prossimi cinque, dieci anni».
Il lancio è avvenuto con un video pubblicato sul loro profilo Instagram da circa 53mila follower. «Io e mio fratello gemello eravamo stanchi di non avere lo strumento di viaggio alternativo che cercavamo», raccontano, «così abbiamo deciso di costruire la nostra piattaforma gratuita, per persone come noi, che vogliono visitare e condividere i luoghi sconosciuti del mondo». «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», scrivono nella loro bio Instagram, rivolta però solo a coloro che si ritengono abbastanza coraggiosi e avventurosi da rientrare nella categoria degli «esploratori alternativi». Bisogna però specificare che non si tratta e non si tratterà dell’ennesima app per il turismo “autentico”. Il progetto è appena nato e per entrare nella community basta commentare sotto il post «Deep Spot».
Chi li segue già li conosce come @bodhiandkai_, un profilo condiviso dove i gemelli pubblicano reel in cui esplorano posti davvero strani (e inquietanti). Tra questi: tunnel minerari, musei dell’inferno buddista, parchi a tema in decadenza e varie bizzarrie urbane, con una certa predilezione per il Giappone. Non a caso, sulla mappa di Deep Spot i due fondatori hanno già inserito mille destinazioni giapponesi strane e sconosciute, tutte visitate di persona. Ma l’idea è allargarsi a tutto il mondo e costruire «la mappa più figa del pianeta».
Sulla «mappa più figa del pianeta» sono ben accette architetture eccentriche, collezioni stranamente specifiche, rovine di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare, parchi giochi dismessi. Che provengano da grande città o da paesini sperduti non importa, conta solo che il luogo segnalato sia una scoperta, non l’ennesima e noiosissima tappa turistica. A riempire questa mappa non saranno solo i gemelli, infatti: chiunque può infatti segnalare le proprie scoperte, votare quali diventeranno le tappe prescelte e condividere storie e itinerari, oltre che partecipare ai giveaway. Quanto alla piattafoma, per ora Deep Spot è un sito, la versione mobile è in sviluppo e sarà disponibile a breve. Al momento gli utenti possono costruire viaggi, salvare luoghi, fare liste e condividere interi percorsi con gli amici. La fase di sviluppo è ancora in beta e per parteciparvi serve una chiave che si ottiene tramite invito. Chi vuole provare la piattafoma può iscriversi alla lista d’attesa dalla landing page o dalla pagina dell’early access. Meglio sbrigarsi, a quanto pare parecchi di questi posti hanno i giorni contati.