Padania Classics
Intervista a Filippo Minelli, l’artista responsabile di un progetto fotografico sul “surreale” del paesaggio padano.
Esistono i giovani bravi. Ad alcuni di loro è dedicata la storia di copertina del nuovo numero di Studio. Lo presentiamo stasera in Triennale.
Si è beccata una tirata d’orecchie per aver comperato del latte in polvere. E ha dimostrato che le mamme son donne, non bambine.
È la donna più osservata dell’enologia italiana. E una dei 20 under 35 raccontati da Studio nel numero che presentiamo in Triennale.
Intervista a Filippo Minelli, l’artista responsabile di un progetto fotografico sul “surreale” del paesaggio padano.
Simpatici sticker, opere multimediali, videogiochi e una strana ombra dal cielo: l’arte ha cominciato a reagire all’invasione dei droni che verrà.
Recensione del saggio di Gianni Riotta “Il web ci rende liberi?”, che l’autore presenterà domenica 26 a Studio in Triennale.
Cucinare non basta più: a Milano di scena salone e fuori salone della cucina, fra heritage, estetica e biodinamismo. Troppo?
Il film di Baz Luhrmann non stupisce e segue lo stile anni ’90 che ha fatto grande il regista. Nemmeno la colonna sonora di Jay-Z aiuta.
Uno studio ha mappato le emozioni nella letteratura dello scorso secolo. Le scoperte dei big data su cosa “provano” i libri degli ultimi cento anni.
Il realismo in letteratura: una collana di citazioni dal recente saggio di Walter Siti, ospite domenicale di Studio in Triennale
Ci siamo, dal 24 al 26 maggio ci trovate in Triennale a Milano. Chiacchiere, ospiti, numero nuovo. Ecco il programma completo a oggi.
Da Correggio alla Persia, la vita nomade di una dinastia circense nata con Don Camillo che ha trovato l’Eldorado in Iran (aspettando ancora l’India).
Random Access Memories, il nuovo album dei Daft Punk, e la sua promozione “vecchio stile” che ha puntato però tutto su social media e viralità.
Il mestiere del giornalista ai tempi della notizia a ciclo continuo. Una rassegna di pezzi a tema media, aspettando il panel in Triennale.
Intervista a Nathan Jurgenson, teorico dei social media che sarà a Studio in Triennale: parliamo di identità nel mondo contemporaneo.
L’arte e l’individualismo. Enea Righi si racconta, tra corpo, identità, e impegno. L’«ossessione del possesso» come limitazione (o potenzialità).