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02:22 martedì 9 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

TikTok si sta preparando a far causa agli Stati Uniti

24 Aprile 2024

Ormai manca soltanto la firma di Biden e il cosiddetto “TikTok Ban” sarà legge degli Stati Uniti (di come si sia arrivati a questo punto, negli Usa e in altri Paesi, abbiamo scritto qui, qui e qui). L’unico modo per evitare lo spegnimento di TikTok adesso è che ByteDance, l’azienda cinese proprietaria del social, ceda all’aut aut impostole dal governo federale americano: o vendete questo ramo d’azienda – vale a dire: vendete a terzi la parte americana della vostra attività – oppure ve ne andate. Anche se, in realtà, un altro modo per evitarlo, lo spegnimento, TikTok ce l’ha: vincere la causa che si prepara a intentare contro il governo federale americano, appunto.

Secondo ByteDance, infatti, la decisione del governo degli Stati Uniti viola il primo emendamento della Costituzione americana. Dall’altro lato, il Congresso e l’amministrazione Biden sostengono che la permanenza di TikTok negli app store americani ponga un rischio alla sicurezza nazionale: il social sarebbe in realtà uno strumento di spionaggio del Partito comunista cinese e metterebbe a repentaglio la privacy e l’incolumità degli utenti americani. Non è un caso che il Senato abbia approvato il TikTok Ban “allegandolo” all’approvazione del pacchetto di aiuti da 95 miliardi di dollari destinato a Ucraina, Israele e anche Taiwan. Ora, se questa legge dovesse effettivamente essere firmata da Biden – e al momento non ci sono dubbi che lo sarà – ByteDance provvederà immediatamente a fare causa al governo americano. La persona che intenterà la causa sarà Michael Beckerman, head of public policy di TikTok nel continente americano. In una comunicazione aziendale, Beckerman ha assicurato ai dirigenti e ai dipendenti dell’azienda che questo è «solo l’inizio, non certo la fine di un processo che sarà lungo».

Con lo stesso piglio battagliero a Beckerman ha risposto uno dei senatori che hanno votato a favore della legge. Il democratico della Virginia Mark Warner ha ribadito che «speriamo che TikTok possa continuare a operare con una nuova proprietà, non necessariamente americana. Potrebbe essere acquisito da un’azienda britannica, canadese, brasiliana, francese. L’importante è che non sia più controllata da uno Stato riconosciuto come nemico dalla legge americana».

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