Hype ↓
07:11 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre

Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».

28 Gennaio 2026

Avrebbe potuto essere la scena di apertura di un nuovo capitolo di Zoolander, e invece è semplicemente la realtà delle sfilate parigine, durante le quali l’attrice Teyana Taylor, vincitrice del Golden Globe come Miglior attrice non protagonista in Una battaglia dopo l’altra di P.T. Anderson, ha sfoggiato una tiara e un fiocco da corsage, pericolosamente simili a quelli dell’imperatrice Eugénie, rubati lo scorso ottobre al Louvre in un furto che è diventato infinita materia da meme.  E in effetti, si tratta solo di repliche, “rese più tridimensionali”: a specificarlo è Daniel Roseberry il designer di Schiaparelli, brand responsabile della creazione dei pezzi sfoggiati dall’attrice fuori dal Gran Palais, location nella quale si è tenuta la sfilata di Haute Couture del brand.

Parte di una refurtiva fatta di nove oggetti (di cui è stata recuperata ad oggi solo la corona dell’imperatrice Eugénie) il rocambolesco  furto ha ispirato il texano, che ha raccontato a Vanity Fair la genesi della creazione della tiara e del fiocco.  «Stavo tornando a casa a piedi dall’ufficio, avevano appena rubato i gioielli dal Louvre, e mi sono detto: non sarebbe bello reimmaginare quei gioielli?»

La tiara, originariamente realizzata da Gabriel Lemonnier nel 1852 per l’Imperatrice Eugénie, consorte di Napoleone III, era composta nell’originale da 2000 diamanti e 212 perle: nella versione by Schiaparelli è divenuta un diadema in argento anticato con perle e brillanti. Per quanto riguarda il nodo da corsetto, fu creato da un altro gioielliere, François Kramer, sempre per Eugénie, tra il 1855 e il 1864 ed era composto di 2438 diamanti.  I gioielli (quelli veri) nel frattempo sono ancora dispersi.

Articoli Suggeriti
Daniel Roseberry ha vinto l’International Designer Prize ai CFDA Awards

Come non usare Dante in una sfilata

Le polemiche sulle (finte) teste di animali della sfilata di Schiaparelli dimostrano, ancora una volta, come la moda spesso rimanga vittima dei messaggi che vuole mandare.

Lo show digitale della collezione haute couture di Dior girato da Matteo Garrone

Leggi anche ↓
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci

Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.

Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia

Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.

La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68

La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.

Il ritorno della Napoleon Jacket non è l’ennesimo trend nostalgico ma un altro, preoccupante messaggio politico

In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.

Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana

In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.

Renato Montagner ha trovato la formula per mettere assieme ingegneria, design, moda, tecnologia e artigianato, tutto in paio di occhiali

Siamo stati a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nella manifattura in cui è nata la nuova collezione TAG Heuer Eyewear sviluppata con Thélios, il polo eyewear di LVMH. E abbiamo scoperto l'infinità di dettagli che servono a costruire un paio di occhiali davvero eccellenti.