Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
Il Met Gala ha dovuto abbassare i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci
Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Sembrano ormai lontani i tempi in cui per andare al Met Gala celebrità, maison e socialite erano disposti a tutto, anche a sborsare cifre da capogiro. Appena un anno fa un biglietto per presenziare all’evento costava 75 mila dollari, un tavolo da 10 per la cena di gala 350 mila (fonte: New York Times). I designer facevano a gara per accaparrarsi quanti più posti possibili e spedire sul red carpet le loro celebrità di riferimento, ovviamente vestite da loro. Ricevere un invito era considerato un grande traguardo in termini di visibilità e immagine.
Secondo quanto rivelato da Rob Shuter, a pochi giorni dall’evento, a New York serpeggia il panico. Sarebbero rimasti invenduti così tanti biglietti che il prezzo è stato ufficiosamente scontato, nella speranza di risollevare le sorti della cena. «I prezzi stanno scendendo perché devono farlo» ha rivelato una fonte anonima interna all’organizzazione dell’evento «gli stilisti non comprano più come una volta. La domanda semplicemente non c’è».
Perché questa crisi di reputazione del Met Gala? Le ragioni per cui uno degli eventi più importanti del mondo sta incontrando queste difficoltà sono due: Jeff Bezos e Lauren Sánchez. L’atmosfera attorno al Met Gala si è guastata da quando è stata annunciata il fatto che i principali finanziatori dell’evento di quest’anno sarebbero stati i Bezos. L’impressione è che si possa comprare l’accesso a un evento un tempo esclusivo, trasformato nell’ennesimo giocattolo per gli ultramiliardari di Big Tech (tra l’altro, non esattamente dei fuoriclasse del vestire).
C’è poi anche una questione politica. Wintour non ha mai invitato formalmente all’evento il Presidente degli Stati Uniti e ha sempre negato la copertina di Vogue alla first lady Melania Trump. I designer sono nervosi all’idea di rimanere in balia della non chiarissima direzione politica presa dall’evento: da un lato non si invitano i Trump, dall’altro si organizza tutto assieme ai Bezos, che erano in prima fila all’inaugurazione della seconda presidenza Trump. C’è il rischio, dunque, che nei prossimi giorni molte persone prendano la stessa decisione presa dal sindaco di New York Zohran Mamdani e da sua moglie Rama Duwaji: sarà per il prossimo Met Gala.
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