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17:21 mercoledì 29 aprile 2026
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.

Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina

Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.

29 Aprile 2026

Siamo abituati ad associare gli Stati Uniti a una pianificazione urbana votata all’utilizzo dell’automobile per ogni spostamento, con un’offerta di mezzi pubblici ridotta al minimo. Un recente studio internazionale ha messo in evidenza come anche nelle maggiori città europee la situazione non sia poi così differente: di fatto, la vita è quasi impossibile per chi non possiede macchina o motorino. Il calcolo dei Car Dependency Index (CDI), ovvero l’indice che misura e analizza la dipendenza dall’auto della popolazione, racconta infatti un Vecchio Continente dove i mezzi pubblici garantiscono una valida alternativa solo nelle grandi città e solo nei quartieri più centrali e meglio connessi. Per chi vive in periferia, invece, l’auto è il segno dell’ennesima disuguaglianza sociale. Avere accesso a mezzi pubblici che siano una valida alternativa al mezzo di trasporto privato sta diventando un lusso, così come l’accesso alle aree verdi.

I risultati appena pubblicati da questo studio, realizzato a livello internazionale ma che coinvolge diverse realtà italiane (in primis il Centro Ricerche Enrico Fermi), analizza come e dove le auto dominano l’accesso a opportunità di lavoro e servizi in 18 città europee. Calcolando la vastità della rete del trasporto urbano, gli orari in cui il servizio è attivo e la frequenza delle corse, lo studio evidenzia le disuguaglianze utilizzando una scala cromatica. L’idea è quella di fornire un dato calcolato rigorosamente ai policy maker delle singole realtà per riequilibrare l’offerta di mezzi pubblici e correggere la rotta.

Laddove la mappa tende alle sfumature d’azzurro significa che utilizzare i mezzi è persino più conveniente che muoversi con la propria auto in termini di tempo impiegato e spesa economica. Invece, più la cartina si fa rossa, più la macchina si trasforma nell’unico mezzo utilizzabile negli spostamenti. A sorpresa anche molte città considerate “green” e attente alla pianificazione urbana, come Vienna e Berlino, hanno fallito il test. A superarlo a pieni voti è solo Parigi (che però viene analizzata solo nella zona centrale), seguita da Zurigo e dalle aree interne di Milano e Barcellona. Sono le uniche città analizzate a essersi colorate di azzurro, grazie a un sistema efficiente di trasporti pubblici, che però nel caso di Milano non si estende oltre il centro città. È invece bocciatissima Roma, che raccoglie il risultato peggiore tra tutte le città esaminate dallo studio. Non solo la cartina è interamente rossa, ma in periferia le sfumature si fanno più intense, sottolineando come man mano che ci si allontana dal centro, la cui situazione è simile se non peggiore a quella di una metropoli statunitense come New York, presa come metro di paragone dello studio.

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