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01:32 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI

In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.

29 Aprile 2026

Oramai dovremmo saperlo tutti: non bisogna fidarsi delle AI. Non bisogna farlo quando si è alla ricerca di una ricetta veloce e sfiziosa per la cena, non bisogna farlo quando si ha bisogno di informazioni per programmare le vacanze, non bisogna farlo quando c’è da scrivere il testo di un disegno di legge. Soprattutto in quest’ultimo caso non bisogna farlo, come hanno scoperto loro malgrado i legislatori sudafricani incaricati di redigere il testo del primo disegno di legge per la regolamentazione dell’AI. Come sa chiunque abbia usato un’intelligenza artificiale per scrivere un qualsiasi tipo di contenuto, l’AI è prona a quelle che sono state definite hallucination. Traducendo e ampliando in italiano: l’AI spesso inventa, sbaglia, inventa sbaglia nello stesso momento. Esattamente quello che è successo ai legislatori sudafricani.

Dopo aver presentato il disegno di legge, infatti, la bozza è stata ritirata perché a una prima e veloce analisi si è scoperto che la bibliografia riportata nel testo era stata generata da un’AI (e per via delle allucinazioni tipiche delle AI era piena di cose inventate e sbagliate, appunto). Il Ministro delle Comunicazioni, Solly Malatsi, ha ammesso il disastro con un post su X, definendo l’accaduto una svista inaccettabile che ha minato la credibilità dell’intera iniziativa legislativa.

Ma il piano sudafricano, a prescindere dalla maldestra implementazione, era ambizioso. La legge proponeva di istituire una Commissione Nazionale per l’AI, un Comitato Etico e un’Autorità di Regolamentazione, aggiungendo a tutta questa attività di regolamentazione anche agevolazioni fiscali e sussidi statali per attirare investimenti privati nel settore. Come scrive la Reuters, l’errore non è stato scoperto dagli impiegati del ministero (a cui consigliamo di assumere dei revisori bozze competenti in scrittura AI o di fare un abbonamento a una di quelle AI che riconoscono i testi scritti dalle AI) ma è emerso durante la fase di consultazione pubblica, trasformando un momento di (presunto) avanguardismo politico in una scena di imbarazzo istituzionale che mette in discussione la capacità dello Stato di gestire la stessa tecnologia che intende normare.

Ora, mentre il governo promette sanzioni per i responsabili della stesura, la nuova data di pubblicazione della legge diventa un’incognita. Malatsi ha tentato di salvare il salvabile definendo l’errore una «lezione accolta con umiltà», sottolineando come questo incidente dimostri proprio la necessità di quella supervisione umana che la bozza stessa avrebbe dovuto promuovere. È un paradosso quasi perfetto: una legge scritta (male) dalle macchine per spiegare agli umani come controllare le macchine, finita al macero perché nessuno ha controllato se le macchine che avrebbero dovuto essere controllate dagli umani avessero sbagliato.

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