Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror
Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
La prima traduzione cinematografica del fenomeno looksmaxxing non poteva altro che essere un cortometraggio body horror che si intitolerà Looksmaxxing. Diretto dal regista newyorkese Elan Alexander (al suo esordio, anche se non si capisce dove: al momento il film non ha ancora una distribuzione in sala né in streaming), l’horror racconterà questa nuova malattia che affligge il corpo e la mente attraverso la storia di un giovane che intraprende un “percorso di crescita personale e miglioramento di sé” – parole che nel 100 per cento dei casi promettono nulla di buono – nel tentativo di raggiungere la perfezione fisica, proprio come fanno i looksmaxxer di tutto il mondo. Nella pagina Instagram del corto, cliccando sul link in bio, è possibile anche accedere a un vero e proprio forum dedicato al looksmaxxing e interagire con vari looksmaxxer. Attività che vi consigliamo vivamente di risparmiarvi, però.
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Quello che si vede nel trailer è l’attore Sunny Suljic, nei panni di un looksmaxxer che, ossessionato da un obbiettivo di perfezione predefinita da canoni dettati dagli altri looksmaxxer, precipita in una spirale di autodistruzione (The Substance ma senza medicinali rivoluzionari, solo ormoni, masturbazione, blog e pose allo specchio, in sostanza). Nel trailer compaiono anche una foto di Sam Sulek e Aziz “Zyzz” Shavershian, due giovani bodybuilder e online celebrity che negli anni hanno raccontato su internet il loro stile di vita e la loro crescita muscolare, gettando così le basi della “sottocultura” del looksmaxxing.
Una sottocultura che affonda le sue radici nell’insicurezza e che ha trovato terreno fertile in moltissimi adolescenti in tutto il mondo, suscitando ansia e paure nei genitori e in tutte le persone ancora capaci di capire che prendersi a martellate la mascella nella speranza di provocarsi microfratture che una volta rimarginate daranno al volto delle linee più mascoline (è una pratica che i looksmaxxer adottano davvero, si chiama bonesmashing) è un’attività che nessuno dovrebbe praticare, a nessuna età, per nessuna ragione. Il cortometraggio Looksmaxxing evidentemente è consapevole della pericolosità del fenomeno: come si legge sulla pagina Instagram del film, l’obiettivo è «esplorare un concetto, non sostienerlo».
Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.