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22:38 venerdì 9 ottobre 2026
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.

Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia

Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.

28 Aprile 2026

«Si potrebbe dire che la mia specialità è la bellezza delle donne»: ad affermarlo era René Bouché, e considerato che per tutta la vita ha fatto l’illustratore per Vogue, muovendosi silenzioso nelle vite di alcune delle signore più note del jet set, c’è da dargli credito. Conosciuto per i suoi ritratti, che lui considerava più una interpretazione di un carattere che una fedele riproduzione di un corpo, 70 dei suoi disegni erano fino ad ora rimasti ignoti, custoditi in una cartella a casa della vedova dell’artista, Denise Bouché.

Acne Paper Palais Royal – lo spazio espositivo permanente del brand Acne Studios a Parigi – ha quindi pensato di dedicare a queste opere una mostra, curata da Dean Rhys-Morgan, battezzandola “The Women of René Bouché”.  Una costellazione di donne centrali nella vita sociale, culturale e politica del secolo scorso: c’è Deeda Blair, mecenate di Hubert de Givenchy e forte sostenitrice economica delle ricerche su cancro e AIDS; China Machado, di origini portoghesi e cinesi che divenne la prima modella non bianca ad apparire su un giornale di moda americano scattata da Richard Avedon (Harper’s Bazaar); la pittrice Helen Frankenthaler; Lee Radziwill, nata Bouvier, una dei “cigni” di Truman Capote; la pioniera dell’aviazione francese Jacqueline Auriol; l’imprenditrice della bellezza Helena Rubinstein.

E che le sue fossero “interpretazioni” più che semplici ritratti, è visibile nell’opera dedicata a Mrs Exeter, firma di una popolare rubrica su Vogue negli Anni 40, che dispensava consigli di vita e di lifestyle, e personalità totalmente inventata per rassomigliare a una raffinata donna sui sessanta: Bouché la ritrae vestendola in un completo da cocktail da sera in taffetà di rayon rigido, blu a pois di ciniglia, con colletto morbido e vita sagomata di Ed Gerrick, indossato con un cappello di velluto tempestato di jet di Mr John – un insieme definito da controllo, struttura e quieta autorità (che poi scomparirà dalle pagine del giornale negli Anni 60, per fare spazio alla rivoluzione giovanile).

L’esposizione, che riunisce le sue opere per la prima volta  dalla mostra finale di Bouché alla Alexander Iolas Gallery nel 1957, sarà visitabile sino al 7 giugno.

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