Hype ↓
10:31 giovedì 30 aprile 2026
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.

I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali

Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.

30 Aprile 2026

Dietro i 47 miliardi di dollari investiti nel 2025 negli Stati Uniti in server farm si nasconde un costo che non compare nei bilanci dei committenti: quello che bisogna sostenere per rimediare alle crisi ambientali e occupazionali che travolgono le comunità che loro malgrado si ritrovano un data center come vicino di casa. Una ricerca del National Bureau of Economic Research rivela che la data center mania, alimentata dalla bolla dell’intelligenza artificiale, ha generato danni ambientali per 25 miliardi di dollari solo nell’ultimo anno. E non si tratta solo dei già noti consumi di acqua e suolo, ma di una crisi sanitaria legata al particolato (PM2.5) emesso dalle reti energetiche locali per alimentare questi giganteschi stabilimenti.

In zone ad alta densità come la Data Center Alley in Virginia o nei poli energetici del Texas (che insieme pesano per il 30 per cento dei costi sanitari che lo Stato deve sostenere per risolvere i guai causati dai data center), l’idillio tra amministrazioni locali e broligarchi si sta via via consumando con crescente soddisfazione di ambo le parti. Sebbene i centri siano spesso i principali contribuenti fiscali il contributo totale del settore dei data center alle entrate pubbliche, tasse comprese, è passato da 66,2 miliardi di dollari nel 2017 a 162,7 miliardi di dollari nel 2023 – le generose agevolazioni concesse per attirarli e la scarsa ricaduta occupazionale hanno trasformato la promessa di prosperità in una trappola economica. Come scrive Fortune, gli abitanti si ritrovano con bollette elettriche più alte, inquinamento acustico e ambientale e mancanza di posti di lavoro promessi, mentre le entrate pubbliche vengono erose dai sussidi concessi a strutture che, una volta costruite, richiedono pochissimo personale umano per andare avanti ma una quantità smisurata di energia e acqua per raffreddare i circuiti.

Il paradosso, sollevato dall’economista Nicholas Muller della Carnegie Mellon University, che ha analizzato circa 2.800 data center attualmente operativi negli Stati Uniti, è che l’impatto dei data center rimarrà negativo e a carico delle generazioni future finché l’AI non manterrà le sue promesse di boom economico. Se l’intelligenza artificiale non dovesse portare un aumento della produttività capace di giustificare questi costi sociali, i server rimarranno solo ingombranti strutture nel deserto, colpevoli di compromettere la salute pubblica per addestrare macchine di cui il mercato non sa bene che fare. Il mondo AI si trova quindi, ancora una volta, di fronte a un bivio: continuare la sua folle rincorsa o fermarsi a riflettere e riprogrammarsi.

Articoli Suggeriti
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie

L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.

Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina

Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.

Leggi anche ↓
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie

L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.

Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina

Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.

Se fossimo in un fumetto di supereroi, Alex Karp (e Palantir) sarebbe il villain che vuole conquistare il mondo

È uno dei personaggi più stravaganti e inquietanti venuti fuori dalla Silicon Valley. Ha appena pubblicato un "manifesto" in cui espone la sua distopica visione del mondo. Una visione che ha tutte le intenzioni e i mezzi per trasformare in realtà.

Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti

Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.

Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza

Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.

Questo spostamento de I promessi sposi in quarta liceo s’ha da fare

Le nuove Indicazioni nazionali per i licei hanno sconvolto una categoria che non pensavamo esistesse: i fondamentalisti manzoniani. Ma far leggere il romanzo a studenti più grandi e più pronti è l'unico modo di salvarlo dall'oblio.