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06:36 domenica 1 febbraio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Di cosa si è parlato questa settimana

Per internet, Luigi Mangione è il ragazzo quasi perfetto. Ha solo un difetto: nel breve futuro potrebbe avere qualche problema giudiziario, avendo ucciso una persona.

di Studio
14 Dicembre 2024

Stati Uniti – Mangione prega spara
Da John Wilkes Booth a Thomas Matthew Crooks, da Lee Harvey Oswald a Theodore Kaczynski, la storia d’America è anche una storia di assassini. Alla lunga lista si è aggiunto Luigi Mangione, il killer del Ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson, il vendicatore di cui a quanto pare internet attendeva la venuta. Dopo una settimana a parlare e leggere quasi soltanto di lui, si ha la sensazione di conoscerlo personalmente: gli addominali, i dolori alla schiena, i post su X, le recensioni su Goodreads, le giacche, gli zaini, il manifesto che forse è vero e forse no, il canale YouTube che prima è davvero il suo e poi si scopre che invece è la burla di un mattacchione. Internet lo ha già assolto, peccato che i processi si celebrino ancora nel mondo vero: lì, Mangione dovrà rispondere di omicidio. Ed essere mematissimo e likatissimo non costituisce, ancora, un’attenuante.

Medio Oriente – Bashardi senza gloria
Bashar al-Assad lascia in Siria una notevolissima eredità: foto in cui sfoggia uno striminzito costume slip, “carceri” in cui i prigionieri vivevano (ma soprattutto morivano) in condizioni tali da togliere il sonno persino a jihadisti incalliti, fosse comuni, un’immensa collezione di auto di lusso, un’efficientissima filiera di produzione-distribuzione-esportazione di metanfetamine. Il dittatore riluttante è fuggito a Mosca, lasciando il Paese ad Abu Muhammad al-Jolani, capo di Hayat tahrir al Sham. La pozza di sangue in cui Assad ha trasformato la Siria è così densa e profonda che persino una milizia jihadista è stata accolta dalla comunità internazionale sì con cautela e timore e diffidenza, ma anche con un briciolo di speranza che le cose in Siria possano migliorare. Anche perché fare peggio di Assad è impensabile, persino nella darkest timeline in cui viviamo ormai da un pezzo.

Cronaca – Mare fuori
Ancora non sappiamo quale sarà il destino della bambina salvata l’11 dicembre a largo di Lampedusa. Secondo quanto riportato dal medico responsabile del poliambulatorio dell’isola, la bambina di 11 anni avrebbe trascorso ore, forse giorni (due, dice lei, ma lo stato di shock potrebbe aver alterato la sua percezione del tempo: quando è stata ritrovata non era in ipotermia) nel mare in tempesta, con onde alte anche più di tre metri, aggrappandosi a camere d’aria usate come boe. Miracolosamente avvistata, alle 3 e 20 del mattino, dall’equipaggio del Trotamar III, mezzo della Ong tedesca Compass Collettive, sembra essere l’unica superstite di un naufragio di cui sono state vittime 45 persone. Ha raccontato di essere partita da Sfax, in Tunisia, insieme al fratello, anche lui fra i dispersi. Nel momento in cui scriviamo, i resti del naufragio non sono ancora state trovati.

Editoria – Caffi amari
A vederlo oggi, lo sconsiderato invito di Chiara Valerio a Leonardo Caffo è stato per il filosofo un tremendo boomerang di visibilità. Prima di quell’invito, nessuno, se non nella bolla editoriale, sapeva della sua esistenza, oggi, invece, la sentenza di primo grado con la condanna a 4 anni per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna arrivata questa settimana è diventata di largo dominio. La Fiera di Roma finisce, il tribunale agisce e quello che voleva essere un favore a un amico si è trasformato in una volata tirata alla magistratura giudicante. Come si dice, dagli amici mi guardi Iddio.

Moda – Bla bla Blazy
Come abbiamo scritto qui, commentando l’addio di Matthieu Blazy a Bottega Veneta e l’insediamento da Chanel, negli ultimi tempi la moda si è rivelata capace di scatenare negli addetti ai lavori, ma non solo, un toto-nomi da fare invidia al Fantacalcio. Anche le reazioni emotive con cui questi annunci vengono accolti assomigliano un po’ a quelle dei tifosi. Sui social l’annuncio di Alessandro Michele da Valentino è stato festeggiato più del Natale. Questa settimana, alla notizia di John Galliano che lascia Maison Margiela (in tantissimi hanno condiviso la notizia commentando semplicemente così: «piango») sono seguite, il giorno dopo, altre due news importanti: Louise Trotter da Bottega Veneta e Blazy da Chanel. Chissà, magari mentre leggete queste righe sarà arrivato un altro annuncio, a confermare i gossip che intanto continuano a circolare.

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