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23:46 giovedì 23 aprile 2026
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Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.
Il prezzo dei preservativi aumenterà (almeno) del 30 per cento a causa della guerra in Medio Oriente Lo ha detto una fonte abbastanza attendibile: Goh Miah Kiat, il Ceo di Karex, il più grande produttore di preservativi del mondo.
C’è una nuova Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari Per imbarcazioni e persone coinvolte questa missione è grande il doppio della precedente. Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande mai fatta per la Striscia.
Lo Studio Ghibli ha fatto un nuovo film ma lo potrà vedere solo chi quest’estate andrà al Ghibli Park Si chiama Notte nella valle delle streghe e verrà proiettato l'8 luglio alla presenza dei registi.
Per festeggiare i 50 anni di Io sono un autarchico, Nanni Moretti è andato al podcast Hollywood Party a raccontare tantissimi aneddoti, segreti e chicche sul film La puntata è disponibile su RaiPlaySound, assieme a Moretti c'è anche l'attore e amico Fabio Traversa.
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".

X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet

Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

08 Gennaio 2026

La creazione e circolazione di deepfake pornografici è ormai un problema cronico di internet, sin dal primo grande scandalo che ha fatto conoscere questa “pratica” all’opinione pubblica, quello in cui si scoprì che su Telegram c’era un bot che modificava le immagini di donne vestite, creandone una della stessa donna però completamente nuda. Oggi sembra essersi ripresentato lo stesso problema: come riportato da Bloomberg, alla luce di varie segnalazioni provenienti dalle autorità dell’Unione Europea, Regno Unito, Francia, India e Malesia, X di Elon Musk è diventato uno dei siti più visitati per la creazione di immagini deepfake pornografiche. Attraverso Grok, il chatbot sviluppato da xAI di Elon Musk, integrato in X, sempre più persone modificano le immagini di donne per spogliarle o ritrarle in abiti succinti, ovviamente senza il loro consenso.

Mentre da parte di altre aziende che si occupano di AI come Anthropic PBC, OpenAI e Google, c’è stato almeno il tentativo di impedire la produzione e diffusione di questo tipo di immagini, Grok non impone alcun limite agli utenti, neanche quello di generare contenuti sessualmente espliciti usando immagini di persone vere. Come emerge dall’articolo di Bloomberg, sulla base di analisi effettuate nei giorni scorsi, Grok pubblica ogni ora un numero di deepfake a sfondo sessuale 84 volte superiore rispetto a tutti gli altri siti che producono deepfake di questo tipo messi insieme. Attraverso un’analisi delle immagini pubblicate dall’account @Grok nell’arco di 24 ore dal 5 al 6 gennaio, 6.700 dei contenuti pubblicati ogni ora sono immagini sessualmente esplicite.

Di fronte alle accuse, Elon Musk, come al solito, non ha dato nessuna risposta e, figuriamoci, nessuna soluzione. Si è limitato ad assicurare che d’ora in poi «chiunque utilizzi Grok per creare contenuti illegali subirà le stesse conseguenze che subirebbe caricando contenuti illegali». Cosa sarà dei milioni di immagini già presenti sulla piattaforma e palesemente illegali, e quali provvedimenti verranno presi nei confronti degli utenti che quelle immagini le hanno generate e diffuse, questo Musk non l’ha fatto sapere.

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