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17:17 lunedì 14 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione

Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

05 Gennaio 2026

Il Cern ha annunciato lo stop temporaneo del Large Hadron Collider (LHC), l’acceleratore di particelle situato al confine tra Svizzera e Francia, per una lunga fase di manutenzione programmata che dovrebbe durare almeno fino al 2030. Come riporta Futurism, la pausa è necessaria per effettuare controlli approfonditi e aggiornamenti su componenti critici dell’impianto, dopo un periodo di attività particolarmente intensa. Lo spegnimento rientra in quello che viene definito un long shutdown e durerà alcuni anni, al termine dei quali l’acceleratore tornerà in funzione in una versione potenziata, capace di sostenere esperimenti ancora più ambiziosi. Lo stop temporaneo, spiegano al Cern, è quindi il prezzo necessario per garantire la continuità e l’affidabilità di uno degli strumenti scientifici più avanzati mai costruiti e per prepararlo alle sfide della fisica dei prossimi decenni.

Secondo quanto spiegato dai responsabili del laboratorio, fermare periodicamente una macchina di questo tipo è parte della sua gestione ordinaria. Il LHC è un’infrastruttura estremamente complessa: un anello sotterraneo lungo 27 kilometri, composto da migliaia di magneti superconduttori, sistemi criogenici, cavi e apparati di controllo che richiedono interventi di manutenzione profonda per prevenire guasti, migliorare l’affidabilità e garantire la sicurezza delle future operazioni. Anche quando tornerà operativo, il Large Hadron Collider potrebbe non restare il cuore della fisica delle particelle a lungo. Il Cern infatti sta già pianificando un possibile successore, il Future Circular Collider (FCC), con una circonferenza di circa 90 kilometri, che renderebbe l’LHC quasi “una miniatura” al confronto. Il progetto, ancora in fase di studio, potrebbe mandare in pensione l’attuale LCH  intorno al 2070.

Entrato in funzione nel 2008, l’LHC è stato essenziale per la scoperta del bosone di Higgs e ha contribuito in modo decisivo ai progressi nella comprensione delle particelle fondamentali e delle leggi che regolano l’universo. Gli scienziati sottolineano però che, durante gli anni di spegnimento, il lavoro non si fermerà: oltre alla manutenzione, i ricercatori continueranno ad analizzare l’enorme quantità di dati già raccolti, che potrà portare a nuove scoperte e a revisioni delle teorie attuali anche mentre l’acceleratore resterà spento.

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