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19:33 mercoledì 7 ottobre 2026
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.

Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy

Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che, siamo sicuri, aggiungerà moltissimi nuovi elementi a un caso di cui non si è affatto già parlato troppo.

31 Dicembre 2025
Dopo i documentari, gli speciali televisivi e i film biografici incentrati prima sulla carriera musicale e poi sulle accuse contro Sean “Diddy” Combs, è in arrivo una nuova docuserie che sposta il punto di vista sui suoi figli. L’ex mogul, travolto da una serie di gravissime accuse – tra le quali anche traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere – è stato condannato il 3 ottobre 2025 a quattro anni e due mesi di prigione e si trova attualmente in carcere, dove dovrebbe rimanere fino al maggio del 2028. Proprio in queste ore Hollywood Reporter rilancia la notizia di come i suoi figli Justin e Christian Combs stiano lavorando a una docuserie in cui raccontare il loro punto di vista su tutto ciò che è successo al padre. Il progetto è già in una fase così avanzata che ne è già uscito un primo trailer.

Nel trailer si vedono i due giovani assistere davanti a uno schermo alla trasmissione in diretta delle udienze del processo ai danni il padre, ascoltando i commenti della folla radunata fuori dal tribunale. Il trailer li vede tesi e silenziosi reagire ai commenti delle vittime e della folla colpevolista, per chiudersi con l’arrivo di una telefonata dal penitenziario in cui il padre è detenuto, senza alcun commento dei due, se non una lungo scambio di sguardi.

Il progetto, ancora privo di un titolo definitivo, dovrebbe uscire nel 2026 sulla piattaforma Zeus, anche se non è stata annunciata una data di distribuzione precisa. La serie è però già stata criticata per il rischio di apparire come un ulteriore tentativo di controllare il racconto del caso per favorire Diddy, mettendo in ombra quanto subito dalle sue vittime. Polemiche ulteriormente alimentate da un trailer che appare frettolosamente assemblato proprio per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda. Il Ceo di Zeus, Lemuel Plummer, è dovuto intervenire in merito sui social per chiarire la posizione della piattaforma, spiegando che la docuserie intende «dare a Justin e Christian l’opportunità di raccontare la loro esperienza personale» e che non si tratta di un’operazione di difesa o riabilitazione di Diddy. Secondo quanti stanno commentandone le prime immagini invece la serie rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione del caso giudiziario contro Combs in un racconto seriale sempre più centrato sulle testimonianze delle persone a lui vicine e amiche.

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