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00:29 venerdì 12 giugno 2026
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La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy

Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che, siamo sicuri, aggiungerà moltissimi nuovi elementi a un caso di cui non si è affatto già parlato troppo.

31 Dicembre 2025
Dopo i documentari, gli speciali televisivi e i film biografici incentrati prima sulla carriera musicale e poi sulle accuse contro Sean “Diddy” Combs, è in arrivo una nuova docuserie che sposta il punto di vista sui suoi figli. L’ex mogul, travolto da una serie di gravissime accuse – tra le quali anche traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere – è stato condannato il 3 ottobre 2025 a quattro anni e due mesi di prigione e si trova attualmente in carcere, dove dovrebbe rimanere fino al maggio del 2028. Proprio in queste ore Hollywood Reporter rilancia la notizia di come i suoi figli Justin e Christian Combs stiano lavorando a una docuserie in cui raccontare il loro punto di vista su tutto ciò che è successo al padre. Il progetto è già in una fase così avanzata che ne è già uscito un primo trailer.

Nel trailer si vedono i due giovani assistere davanti a uno schermo alla trasmissione in diretta delle udienze del processo ai danni il padre, ascoltando i commenti della folla radunata fuori dal tribunale. Il trailer li vede tesi e silenziosi reagire ai commenti delle vittime e della folla colpevolista, per chiudersi con l’arrivo di una telefonata dal penitenziario in cui il padre è detenuto, senza alcun commento dei due, se non una lungo scambio di sguardi.

Il progetto, ancora privo di un titolo definitivo, dovrebbe uscire nel 2026 sulla piattaforma Zeus, anche se non è stata annunciata una data di distribuzione precisa. La serie è però già stata criticata per il rischio di apparire come un ulteriore tentativo di controllare il racconto del caso per favorire Diddy, mettendo in ombra quanto subito dalle sue vittime. Polemiche ulteriormente alimentate da un trailer che appare frettolosamente assemblato proprio per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda. Il Ceo di Zeus, Lemuel Plummer, è dovuto intervenire in merito sui social per chiarire la posizione della piattaforma, spiegando che la docuserie intende «dare a Justin e Christian l’opportunità di raccontare la loro esperienza personale» e che non si tratta di un’operazione di difesa o riabilitazione di Diddy. Secondo quanti stanno commentandone le prime immagini invece la serie rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione del caso giudiziario contro Combs in un racconto seriale sempre più centrato sulle testimonianze delle persone a lui vicine e amiche.

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