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Il miliardario Larry Ellison, fondatore di Oracle, ha dovuto cambiare nome al suo megayacht dopo essersi accorto che leggendolo al contrario diceva “Im a nazi” Peccato, perché Izanami, divinità madre del pantheon shintoista, era proprio un bel nome. Almeno, lo era se lotto da sinistra a destra.
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Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.

Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy

Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che, siamo sicuri, aggiungerà moltissimi nuovi elementi a un caso di cui non si è affatto già parlato troppo.

31 Dicembre 2025
Dopo i documentari, gli speciali televisivi e i film biografici incentrati prima sulla carriera musicale e poi sulle accuse contro Sean “Diddy” Combs, è in arrivo una nuova docuserie che sposta il punto di vista sui suoi figli. L’ex mogul, travolto da una serie di gravissime accuse – tra le quali anche traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e associazione a delinquere – è stato condannato il 3 ottobre 2025 a quattro anni e due mesi di prigione e si trova attualmente in carcere, dove dovrebbe rimanere fino al maggio del 2028. Proprio in queste ore Hollywood Reporter rilancia la notizia di come i suoi figli Justin e Christian Combs stiano lavorando a una docuserie in cui raccontare il loro punto di vista su tutto ciò che è successo al padre. Il progetto è già in una fase così avanzata che ne è già uscito un primo trailer.

Nel trailer si vedono i due giovani assistere davanti a uno schermo alla trasmissione in diretta delle udienze del processo ai danni il padre, ascoltando i commenti della folla radunata fuori dal tribunale. Il trailer li vede tesi e silenziosi reagire ai commenti delle vittime e della folla colpevolista, per chiudersi con l’arrivo di una telefonata dal penitenziario in cui il padre è detenuto, senza alcun commento dei due, se non una lungo scambio di sguardi.

Il progetto, ancora privo di un titolo definitivo, dovrebbe uscire nel 2026 sulla piattaforma Zeus, anche se non è stata annunciata una data di distribuzione precisa. La serie è però già stata criticata per il rischio di apparire come un ulteriore tentativo di controllare il racconto del caso per favorire Diddy, mettendo in ombra quanto subito dalle sue vittime. Polemiche ulteriormente alimentate da un trailer che appare frettolosamente assemblato proprio per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda. Il Ceo di Zeus, Lemuel Plummer, è dovuto intervenire in merito sui social per chiarire la posizione della piattaforma, spiegando che la docuserie intende «dare a Justin e Christian l’opportunità di raccontare la loro esperienza personale» e che non si tratta di un’operazione di difesa o riabilitazione di Diddy. Secondo quanti stanno commentandone le prime immagini invece la serie rappresenta un ulteriore passo nella trasformazione del caso giudiziario contro Combs in un racconto seriale sempre più centrato sulle testimonianze delle persone a lui vicine e amiche.

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