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20:17 mercoledì 7 ottobre 2026
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

09 Gennaio 2026

Come scrivevamo qui, il cinema di Béla Tarr è stato uno dei più fraintesi di sempre: dai critici, che gli hanno affibbiato l’etichetta di “slow cinema”, e anche dai cinefili, che hanno trattato spesso i suoi film «come cilicio da mettersi alla gamba per segnalare al mondo il loro fervore religioso». In realtà quasi tutti i film di Béla Tarr hanno una durata “normale” (certo una normalità che tende più al lungo che al corto). Qualche esempio: l’ultimo, Il cavallo di Torino (2011), dura 149 minuti, il celebre Le armonie di Werckmeister (2000), tratto dal romanzo Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, è lungo 145 minuti, mentre Perdizione, del 1987, richiede per essere visto soltanto 116 minuti. Alla fine, nella carriera del regista, è solo Satantango del 1994, oggi considerato il suo capolavoro, che richiede 7 ore e mezza di tempo per essere visto (ma nessuno ci costringe a vederlo tutto di fila).

Ora, a pochi giorni dalla morte del regista ungherese, ha ripreso a circolare online l’unico cortometraggio che abbia realizzato, un’ottima occasione per approcciare il suo cinema per chi non ne avesse mai avuto esperienza: è ovviamente in bianco e nero (come tutti i suoi film) si chiama Prologue e dura poco più di cinque minuti. Si tratta di un’unica carrellata che riprende una fila di persone in coda per il cibo accompagnato dalla meravigliosa musica di Mihály Vig. Il corto fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi diretti da altrettanti registi, ciascuno proveniente da uno degli Stati membri dell’Unione europea al momento della produzione. Tra i registi coinvolti ci sono grandi nomi come Aki Kaurismäki, Fatih Akin, Peter Greenaway. Tutti i cortometraggi esprimono la visione personale del regista sul concetto di Europa o dell’Unione europea e hanno una durata approssimativa di 5 minuti, per un totale di circa 138 minuti per l’intera antologia.

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