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11:08 mercoledì 13 maggio 2026
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La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
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Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
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In quasi nessuna delle capitali europee un mese di salario minimo è sufficiente a pagare un mese di affitto L'Italia in questo studio non è menzionata, perché in Italia c'è la crisi abitativa ma il salario minimo no.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

09 Gennaio 2026

Come scrivevamo qui, il cinema di Béla Tarr è stato uno dei più fraintesi di sempre: dai critici, che gli hanno affibbiato l’etichetta di “slow cinema”, e anche dai cinefili, che hanno trattato spesso i suoi film «come cilicio da mettersi alla gamba per segnalare al mondo il loro fervore religioso». In realtà quasi tutti i film di Béla Tarr hanno una durata “normale” (certo una normalità che tende più al lungo che al corto). Qualche esempio: l’ultimo, Il cavallo di Torino (2011), dura 149 minuti, il celebre Le armonie di Werckmeister (2000), tratto dal romanzo Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, è lungo 145 minuti, mentre Perdizione, del 1987, richiede per essere visto soltanto 116 minuti. Alla fine, nella carriera del regista, è solo Satantango del 1994, oggi considerato il suo capolavoro, che richiede 7 ore e mezza di tempo per essere visto (ma nessuno ci costringe a vederlo tutto di fila).

Ora, a pochi giorni dalla morte del regista ungherese, ha ripreso a circolare online l’unico cortometraggio che abbia realizzato, un’ottima occasione per approcciare il suo cinema per chi non ne avesse mai avuto esperienza: è ovviamente in bianco e nero (come tutti i suoi film) si chiama Prologue e dura poco più di cinque minuti. Si tratta di un’unica carrellata che riprende una fila di persone in coda per il cibo accompagnato dalla meravigliosa musica di Mihály Vig. Il corto fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi diretti da altrettanti registi, ciascuno proveniente da uno degli Stati membri dell’Unione europea al momento della produzione. Tra i registi coinvolti ci sono grandi nomi come Aki Kaurismäki, Fatih Akin, Peter Greenaway. Tutti i cortometraggi esprimono la visione personale del regista sul concetto di Europa o dell’Unione europea e hanno una durata approssimativa di 5 minuti, per un totale di circa 138 minuti per l’intera antologia.

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