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00:28 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma

Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.

08 Gennaio 2026

Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio Netflix ha registrato disservizi e rallentamenti importanti. Il motivo non è stato il lancio di un nuovo film o di una nuova serie molto attesa, ma la convinzione diffusasi online che esistesse un episodio segreto di Stranger Things, il vero finale della serie che avrebbe rimpiazzato quello arrivato su Netflix l’1 gennaio e che ha indispettito parecchi appassionati (a noi, invece, è piaciuto molto). Migliaia di utenti hanno quindi caricato e ricaricato la homepage di Netflix, avviato e riavviato la riproduzione dell’ultimo episodio nella speranza di sbloccare un capitolo aggiuntivo che, in realtà, non è mai esistito, provocando i disservizi di cui sopra e addirittura il crash della piattaforma. Netflix è dovuta correre ai ripari, smentendo via social e con comunicati stampa apparsi su Variety e dichiarando che no, non c’era nessun episodio segreto in arrivo.

@andrewsvisual

CONFORMITY GATE THEORY IS REAL! #strangerthings #strangerthings5 #movies #fyp #ifb

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La teoria, nata su Reddit all’indomani dell’1 gennaio (quando Netflix ha caricato l’ottavo e ultimo episodio della serie) è diventata in pochi giorni virale su TikTok, tanto da guadagnarsi un nome: Conformity Gate, nome scelto perché, secondo i critici, il finale della serie è conformista, un e vissero tutti felici e contenti che contraddice i temi e il tono di una storia che invece si è sempre caratterizzata per anticonformismo e desiderio di fare la scelta più difficile e meno prevedibile. Secondo i suoi sostenitori, i creatori Matt e Ross Duffer avrebbero tenuto nascosto un nono episodio capace di ribaltare il finale, un teoria secondo la quale quanto visto nell’ultima puntata della serie fosse una sorta di esperienza meta-narrativa che coinvolgeva anche le percezioni dello spettatore. Piccoli errori di continuity o mere coincidenze sono state lette come indizi deliberatamente lasciati lì dai Duffer per i fan capaci di interpretarli, inclusa una scena in cui alcune videocassette sembrerebbero comporre in codice Morse la frase “U DID NOT STOP ME”, “non mi avete fermato”, riferimento al fatto che l’allegra compagnia di Hawkins non aveva davvero sconfitto il cattivone Vecna. L’idea di un’uscita a sorpresa il 7 gennaio è stata rafforzata da un video pubblicato sull’account TikTok ufficiale della serie, in cui il personaggio del professor Clarke appare davanti a un orologio fermo sull’1:07, interpretato come un riferimento alla data e all’orario di distribuzione del “vero” finale. Netflix ha ribadito sui propri canali che tutti gli episodi erano già disponibili, ma senza riuscire a fermare la diffusione delle voci. Addirittura, i social media manager delle pagine ufficiali della serie sono stati costretti a modificare la bio nel disperato tentativo di fermare questo delirio: ancora adesso, sul profilo Instagram di Stranger Things si legge «TUTTI GLI EPISODI SONO GIÀ USCITI».

Il finale della serie è stato accompagnato da un clima di sospetto crescente: dopo l’uscita del secondo blocco di episodi, alcuni fan hanno parlato di scene tagliate e di episodi manomessi, arrivando a raccogliere centinaia di migliaia di firme in una petizione che chiedeva la pubblicazione dei presunti materiali inediti. Intervistati dopo la conclusione della serie, i Duffer hanno smentito ogni ricostruzione: «Negli anni Stranger Things è diventata una cosa enorme», ha spiegato Matt Duffer, «online c’è una quantità enorme di disinformazione. Ci vorrebbero ore solo per smentire tutto». Una deriva che, secondo diversi osservatori, riflette anche la delusione di una parte del pubblico per un finale percepito come non all’altezza delle aspettative.

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Dopo dieci anni, e con un'ultima, grande sorpresa, è giunta al termine quella che è senza dubbio la serie Netflix più rilevante e amata di sempre.