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07:48 venerdì 30 ottobre 2026
Curry Barker, il regista di Obsession, ha fatto uscire a sorpresa un nuovo film e l’ha pubblicato gratuitamente sul suo canale YouTube Si intitola Mama Bear, dura sette minuti e, dopo averlo visto, tutti dicono la stessa cosa: non ci si capisce niente.
Quando si è trattato di scappare dalla giustizia, Flavio Bolsonaro si è improvvisamente ricordato delle sue origini venete e soprattutto del passaporto italiano concessogli dal governo Meloni Ha lasciato il Paese passando per Argentina ed Ecuador ed è atterrato a Miami. Nella lista passeggeri risulta cittadino italiano: un riconoscimento ottenuto nel 2023 in tempi piuttosto veloci.
È stato presentato il primo report sulle librerie italiane, in cui si scopre che nell’83 per cento dei Comuni italiani non c’è nemmeno una libreria Il settore vale 1,8 miliardi, conta 4.451 punti vendita ma otto Comuni su dieci non ne hanno neanche uno. I librai chiedono, per l'ennesima volta, una politica nazionale.
Gli studenti serbi hanno festeggiato la vittoria alle elezioni con un gigantesco rave di 24 ore nella piazza simbolo delle proteste La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».
Dopo 100 anni è stata ritrovata la “Bibbia” perduta in cui F.W. Murnau mise tutte le foto e i disegni dal set che raccontano le leggendarie (e misteriosissime) riprese del suo Faust MUBI Editions e la Cinémathèque française pubblicano il diario di scena che per anni si credeva fosse andato perduto, e che oggi mostra come il più riservato dei registi del cinema muto costruiva le sue immagini.
Nel Mediterraneo ci sono così tanti yacht che i miliardari non trovano più posti in cui parcheggiarli Nel mondo ci sono circa 210 mila yacht più lunghi di 12 metri e 160 mila posti barca per ormeggiarli. Per i proprietari è diventata una gara, per i fondi d'investimento uno degli affari più promettenti del momento.
I Calibro 35 hanno fatto un album interamente ispirato ai romanzi di James Ellroy e alla Los Angeles dei noir Nato come colonna sonora del documentario di Francesco Zippel premiato con il Nastro d’Argento, Ellroy vs L.A. è il nuovo disco dei Calibro 35: 12 brani di funk noir ispirati al maestro del crime americano.
In Cina la bolla dell’AI è già scoppiata, anticipando quello che potrebbe succedere anche negli Stati Uniti e in Europa In quattro mesi i titoli cinesi dell'intelligenza artificiale e dei chip hanno perso 480 miliardi di dollari. La bolla è già scoppiata, e quello che succede a Pechino potrebbe anticipare quello che succederà in Occidente.

I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma

Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.

08 Gennaio 2026

Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio Netflix ha registrato disservizi e rallentamenti importanti. Il motivo non è stato il lancio di un nuovo film o di una nuova serie molto attesa, ma la convinzione diffusasi online che esistesse un episodio segreto di Stranger Things, il vero finale della serie che avrebbe rimpiazzato quello arrivato su Netflix l’1 gennaio e che ha indispettito parecchi appassionati (a noi, invece, è piaciuto molto). Migliaia di utenti hanno quindi caricato e ricaricato la homepage di Netflix, avviato e riavviato la riproduzione dell’ultimo episodio nella speranza di sbloccare un capitolo aggiuntivo che, in realtà, non è mai esistito, provocando i disservizi di cui sopra e addirittura il crash della piattaforma. Netflix è dovuta correre ai ripari, smentendo via social e con comunicati stampa apparsi su Variety e dichiarando che no, non c’era nessun episodio segreto in arrivo.

@andrewsvisual

CONFORMITY GATE THEORY IS REAL! #strangerthings #strangerthings5 #movies #fyp #ifb

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La teoria, nata su Reddit all’indomani dell’1 gennaio (quando Netflix ha caricato l’ottavo e ultimo episodio della serie) è diventata in pochi giorni virale su TikTok, tanto da guadagnarsi un nome: Conformity Gate, nome scelto perché, secondo i critici, il finale della serie è conformista, un e vissero tutti felici e contenti che contraddice i temi e il tono di una storia che invece si è sempre caratterizzata per anticonformismo e desiderio di fare la scelta più difficile e meno prevedibile. Secondo i suoi sostenitori, i creatori Matt e Ross Duffer avrebbero tenuto nascosto un nono episodio capace di ribaltare il finale, un teoria secondo la quale quanto visto nell’ultima puntata della serie fosse una sorta di esperienza meta-narrativa che coinvolgeva anche le percezioni dello spettatore. Piccoli errori di continuity o mere coincidenze sono state lette come indizi deliberatamente lasciati lì dai Duffer per i fan capaci di interpretarli, inclusa una scena in cui alcune videocassette sembrerebbero comporre in codice Morse la frase “U DID NOT STOP ME”, “non mi avete fermato”, riferimento al fatto che l’allegra compagnia di Hawkins non aveva davvero sconfitto il cattivone Vecna. L’idea di un’uscita a sorpresa il 7 gennaio è stata rafforzata da un video pubblicato sull’account TikTok ufficiale della serie, in cui il personaggio del professor Clarke appare davanti a un orologio fermo sull’1:07, interpretato come un riferimento alla data e all’orario di distribuzione del “vero” finale. Netflix ha ribadito sui propri canali che tutti gli episodi erano già disponibili, ma senza riuscire a fermare la diffusione delle voci. Addirittura, i social media manager delle pagine ufficiali della serie sono stati costretti a modificare la bio nel disperato tentativo di fermare questo delirio: ancora adesso, sul profilo Instagram di Stranger Things si legge «TUTTI GLI EPISODI SONO GIÀ USCITI».

Il finale della serie è stato accompagnato da un clima di sospetto crescente: dopo l’uscita del secondo blocco di episodi, alcuni fan hanno parlato di scene tagliate e di episodi manomessi, arrivando a raccogliere centinaia di migliaia di firme in una petizione che chiedeva la pubblicazione dei presunti materiali inediti. Intervistati dopo la conclusione della serie, i Duffer hanno smentito ogni ricostruzione: «Negli anni Stranger Things è diventata una cosa enorme», ha spiegato Matt Duffer, «online c’è una quantità enorme di disinformazione. Ci vorrebbero ore solo per smentire tutto». Una deriva che, secondo diversi osservatori, riflette anche la delusione di una parte del pubblico per un finale percepito come non all’altezza delle aspettative.

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Dopo dieci anni, e con un'ultima, grande sorpresa, è giunta al termine quella che è senza dubbio la serie Netflix più rilevante e amata di sempre.