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01:32 mercoledì 15 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

Di cosa si è parlato questa settimana

Lo stupro di Palermo, il libro di Vannacci, l'aereo di Prigozhin, la foto di Trump e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
26 Agosto 2023

Cronaca – Arancina meccanica
Lo stupro di gruppo odioso e tragico subìto da una ragazza di Palermo, violentata e ripresa da sette coetanei è stato largamente il fatto di cronaca più commentato della settimana. Fonte anche, come sempre succede, di ragionamenti più o meno improvvisati sulla condizione giovanile contemporanea, sul rapporto tra sessi, sulla condizione della donna e anche, ovviamente, di gogne social. C’è stato chi, come la ministra Roccella, ha proposto un maggior controllo sull’accesso dei minori alla pornografia. Meno battute, invece, le strade che portano a TikTok, dove pure nei giorni successivi allo stupro protagonisti e spettatori della vicenda hanno mostrato bene quanto l’esibizione sui social sia arrivata a un punto di non ritorno.

Polemiche – Dal generale al particolare
Oppenheimer diceva che per capire davvero la fisica quantistica bisogna accettare che la realtà è tanto contraddittoria quanto vera, che una cosa può essere se stessa e anche altro da sé nello stesso momento. Lui portava sempre l’esempio della doppia natura della luce, sia onda che particella. Noi italiani potremmo portare l’esempio della doppia natura del generale Vannacci: sia vittima della censura che autore di un best seller, zittito dalla dittatura e ospite in prima serata, escluso dalla discussione e invitato a prendersi un seggio parlamentare. La conferma di un sospetto che nutriamo da tempo: capire davvero il dibattito pubblico italiano è impossibile per menti normali. E forse pure Oppenheimer rinuncerebbe.

Altre polemiche – Lollo LOL
Ormai le dichiarazioni di Lollobrigida sono un genere a sé. Trattasi per lo più di sparate che il 99 per cento delle volte finiscono sui titoli dei giornali e spingono tutti a chiedersi: ma come gli è saltato in mente? oppure: ma forse non è riuscito spiegarsi bene? Questa volta il cognato della premier ha azzardato dal palco del meeting di Rimini che i poveri spesso mangiano meglio dei ricchi perché cercando dal produttore cose di basso prezzo trovano alta qualità. Nessuno ha ancora capito dove il ministro abbia riscontrato il controintuitivo fenomeno economico per cui al crescere dei prezzi la qualità si abbassa.

Esteri – Delitto e castigo
Viene da sperare che ci sia già uno scrittore al lavoro sul romanzo tratto dalla vita di Prigozhin, un libro che si scrive da solo. Inizia alla fine degli anni ’70, quando Prigozhin è un criminale di San Pietroburgo che vive di furtarelli e rapine. Prosegue negli anni Novanta, quando lui si rifà una vita, apre un chiosco di hotdog e si costruisce il suo piccolo impero della ristorazione. Gli anni 2000 sono quelli del trionfo, dell’amicizia con Putin, della ricchezza che gli permette di comprarsi la sua milizia paramilitare privata. Il finale è tragico, con la fallita marcia su Mosca, l’esilio bielorusso, la morte misteriosa e spettacolare. Le ultimissime pagine del romanzo insinuano il dubbio: forse Prigozhin non è morto. Alla fine è sfuggito e si è rifatto una vita chissà dove, sfoggiando uno dei travestimenti che lo hanno reso il criminale-venditore di hotdog-oligarca russo-mercenario più memato di tutti i tempi.

Stati Uniti – Photo Opportunity
Se è vero che viviamo nell’epoca in cui la fotogenia è tutto, si capisce perché Trump ci tenesse così tanto a farsi scattare una foto segnaletica che gli rendesse giustizia (forse c’entra anche il fatto che aveva già deciso di metterla su Twitter, chi lo sa). «Somiglio a Churchill», pare abbia detto ai suoi collaboratori dopo averla vista, prima di tornarsene sul suo jet privato e ripartire per la prossima tappa della sua campagna elettorale. Per quanto sia difficile scorgere la somiglianza con Churchill, va detto che questa potrebbe sfuggirci perché dell’ex primo ministro inglese non abbiamo una foto adatta alla comparazione: non essendo mai stato accusato di aver cercato di sovvertire il risultato di un’elezione, di Churchill non esistono mugshot. Non ne esistevano nemmeno di un Presidente Usa, fino a oggi. Altra cosa di cui pare Trump sia molto soddisfatto: un primato è pur sempre un primato.

Cinema – Hip Opp
A un mese di distanza dall’uscita americana, Oppenheimer è arrivato finalmente anche in ItaliaNei trenta giorni passati da quell’uscita a questa, il film di Nolan ha fatto in tempo a incassare 700 milioni di dollari al botteghino mondiale e a diventare uno dei titoli più discussi, apprezzati e criticati dell’anno cinematografico. Oppenheimer resterà nella memoria collettiva per motivi troppo numerosi per elencarli qui e riceverà candidature a ogni premio esistente (si danno per scontate le nomination agli Oscar per Cillian Murphy e Robert Downey Jr.). Ma, soprattutto, passerà alla storia come uno dei due film – l’altro è Barbie, ovviamente – che hanno risollevato il cinema americano da uno dei suoi momenti più deprimenti e preoccupanti. Alla fine, oltre i meme e le polemiche, è questo che resterà dell’estate dei blockbuster, dell’anno del Barbenheimer.

Personaggi – Final Cutugno
Martedì 22 agosto, all’età di 80 anni, è morto Toto Cutugno. In questi giorni tutti abbiamo sentito almeno una volta, tra tv, radio e social, “L’italiano”, la canzone con la quale è ovvio ricordarlo. Tutti abbiamo letto delle quindici partecipazioni a Sanremo e del successo nell’Europa dell’est. Tra tutti i ricordi e gli aneddoti, ce n’è uno, scovato dal profilo Instagram Orrore a 33 giri, che mostra una delle qualità meno note di Cutugno: l’autocontrollo. Si tratta di una vecchia intervista in cui Cutugno risponde alle domande dell’intervistatrice d’eccezione Mia Martini. O meglio: in cui Martini spiega a Cutugno, per filo e per segno, tutte le ragioni per le quali lo trova profondamente antipatico. E lui che la ascolta con attenzione e in silenzio, con un autocontrollo, un contegno, una calma che a tutto fanno pensare tranne che a un italiano vero.

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