Libri per l'estate ↓
12:53 giovedì 30 luglio 2026
Da un grande problema con gli incendi boschivi stanno derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.

La foto segnaletica di Trump è diventata il primo tweet della sua campagna elettorale

25 Agosto 2023

Giovedì 24 agosto Donald Trump ha stabilito due record. Il primo: è diventato il primo Presidente degli Stati Uniti a cui è stata scattata una foto segnaletica. Il secondo: è diventato il primo Presidente degli Stati Uniti a vantarsi della sua foto segnaletica su Twitter, il suo primo tweet dall’8 gennaio del 2021, il suo primo tweet da quando Elon Musk ha deciso di riammetterlo sulla piattaforma ora nota con il nome di X. Si sapeva sarebbe successo, ma questo non toglie nulla alla «de facto foto dell’anno. Un’immagine storica che sarà per sempre conservata nei pubblici archivi e alla quale potremo tornare per il resto dell’eternità», come ha scritto Vanessa Friedman sul New York Times.  Accusato di aver tentato di sovvertire il risultato delle elezioni presidenziali del 2020 in Georgia, Trump è stato costretto a presentarsi presso il carcere della contea di Fulton e a sottoporsi alla trafila alla quale devono sottoporsi tutti i cittadini sul cui capo pendono accuse penali. Vale a dire: fornire le proprie generalità alle forze dell’ordine, farsi prendere le impronte digitali e farsi scattare una foto segnaletica. Da oggi, l’ex presidente è noto anche come P01135809, il codice alfanumerico con il quale è stato inserito negli archivi penali della Georgia.

C’è da dire che essere un ex Presidente porta ovviamente a un trattamento preferenziale da parte delle forze dell’ordine. Una procedura burocratico-amministrativa che di solito richiede ore per essere completata, nel caso di Trump è stata espletata in circa venti minuti. Dopodiché, Trump ha lasciato la prigione di Fulton, è salito sul suo jet privato ed è ripartito verso la prossima tappa del suo tour elettorale. Pare fosse anche piuttosto soddisfatto del lavoro fatto dal fotografo del carcere: «Somiglio a Churchill», avrebbe detto, infatti, ai suoi collaboratori, commentando la foto segnaletica (non possiamo sapere se abbia ragione o torto, non avendo a disposizione mugshot di Churchill per un adeguato confronto). Sarà stato contento anche di scoprire di essere dimagrito. Tra le informazioni inserite nel suo fascicolo, infatti, c’è il peso: poco meno di 98 kili, quasi dieci in meno rispetto a quando il medico della Casa Bianca gli fece un esame completo nel 2018. Sarà stato meno contento di leggere la descrizione del colore dei suoi capelli, invece: «blond or strawberry», sta scritto nel modulo compilato dagli agenti della polizia di Fulton.

Assieme a quella di Trump sono state scattate anche le foto segnaletiche di tutti i suoi collaboratori accusati anche loro di aver partecipato al tentativo di sovvertire il risultato delle ultime elezioni presidenziali in Georgia (è girata moltissimo sui social soprattutto quella di Rudy Giuliani). Quello in Georgia è solo uno dei quattro processi che Trump dovrà affrontare nel prossimo futuro – qui una guida della Bbc che riassume e spiega tutto per bene – ma è potenzialmente quello che potrebbe causargli i problemi maggiori. L’indagine è partita da un’intercettazione telefonica in cui si sente Trump chiedere a un funzionario responsabile delle elezioni in Georgia di «trovargli 11,780 voti». Questo ha portato la procuratrice distrettuale di Fulton, Fani Willis, a formulare un’accusa di violazione del Racketeering Influenced and Corrupt Organizations Act (Rico), strumento legale usato solitamente nei processi ai danni, per esempio, del crimine organizzato. Solo per questa accusa, se provata in sede processuale, Trump dovrebbe scontare una pena fino a un massimo di venti anni di carcere. A suo carico ci sono altri 12 capi d’imputazione, che Trump ha fin qui sempre definito infondati, descrivendo quella di Willis come una persecuzione politica e la telefonata dalla quale tutto è partito come «perfetta».

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