Cultura | Dal numero

Cosa resterà di questi anni Dieci?

Come ricorderemo questo decennio e come lo riassumeremo.

di Cristiano de Majo

A marzo 2016 Instagram modifica l’algoritmo. I post non saranno più visualizzati in ordine cronologico, ma seguiranno una logica personalizzata da utente a utente. Era già successo a febbraio dello stesso anno anche su Twitter. Il 27 agosto 2015 Facebook annuncia di aver raggiunto la cifra 1 miliardo di utenti collegati al giorno (una persona su sette nel mondo). Nel 2019 Katherine Miller su Buzzfeed si chiede se la fine dell’algoritmo cronologico non abbia modificato la nostra percezione del tempo. Gli anni Dieci? Tempi confusi, in che ordine ricordiamo cosa ci succede?

Nel luglio del 2015, si vota in Grecia un referendum per accettare le condizioni imposte dall’Europa per il risanamento del debito: l’ha indetto Alexis Tsipras, primo ministro e leader del partito Syriza, ponendosi sul fronte del no (Oxi), che vince con il 61,3 per cento: «Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata». Mentre ad Atene si chiudono i bancomat e lo Stato appare sull’orlo del fallimento, nonostante il referendum, Tsipras accetta le condizioni imposte dall’Europa. Nell’autunno del 2019, il Financial Times annuncia che gli investitori vedono la Grecia come un Paese più sicuro dell’Italia. Qualcuno tuona su Twitter: «Se ti va ascolta questa giornalista… TSIPRAS TRADITORE!». La sinistra allora riparte da Bernie Sanders, settantacinquenne, decano dei democratici. E Il Post si chiede: «Cosa non va in Bernie Sanders?». E Balenciaga mette in commercio delle ciabatte ispirate a Bernie Sanders.

Le ciabatte non sono che l’ultimo esempio di prodotto politicizzato per scelta del direttore creativo Demna Gvasalia, costano sui 600 dollari, sono tutte in pelle e si trovano in due colori, blu e nero. Sono gli anni dello streetwear, il cui più brillante interprete è il designer Virgil Abloh, artista, dj, imprenditore, direttore creativo di Louis Vuitton. «Why socialism is back?», titola il New Yorker. «Socialism or Extinction», titola Jacobin. Lanciato nel 2017, Fortnite, il videogioco più giocato al mondo nel 2018, prevede tre modalità: Salva il mondo, Modalità creativa, Battaglia reale. Nell’estate del 2019 sui social si parla dell’articolo che Jonathan Franzen ha scritto sul New Yorker: dice che l’apocalisse climatica sta arrivando e non possiamo fare niente per evitarla, il mondo non si può salvare (“Il delirio ambientalista di Safran Foer e Franzen”, titola il Foglio).

Se gli anni Zero sono stati gli anni dell’ansia, i Dieci sono gli anni della vertigine, quelli in cui abbiamo iniziato a precipitare. Il buco nero virtuale si è creato intorno alle 20 del 13 ottobre 2019, a conclusione della decima stagione di Fortnite, e ha iniziato a risucchiare tutto. È successo al termine di un evento noto come “The End”. Gli astronomi hanno finalmente intravisto l’oscurità di un buco nero: collegando una rete di radiotelescopi sparsi per il mondo, così hanno prodotto per la prima volta l’immagine di un orizzonte degli eventi – il bordo di un buco nero – sullo sfondo di un vortice di luce. È il 9 febbraio 2018, quando la Nasa iscrive ufficialmente la Tesla Roadster lanciata nello spazio da Elon Musk nel suo registro ufficiale dei corpi celesti che include satelliti e pianeti come Marte. Buchi neri e nuovi pianeti nella fascia abitabile: non siamo soli.  In un articolo del 2015, il sito della Bbc racconta «lo strano destino di un uomo che cade in un buco nero».

Leiris è un volto noto in Francia: rimasto solo con suo figlio dopo aver perso la moglie nella strage del Bataclan, ha scritto un memoir di successo intitolato Non avrete il mio odio. Il 13 novembre 2015, un commando composto da almeno dieci persone semina il terrore nelle strade di Parigi, si contano 90 morti solo nel teatro Bataclan durante il concerto degli Eagles of Death Metal, ma sono in tutto 137 morti (attentatori inclusi), cioè il più cruento attentato in Francia dai tempi della Seconda guerra mondiale. L’attentato viene rivendicato dall’Isis. Tra il 7 e il 9 gennaio 2015 la Francia subisce due gravi attacchi terroristici di matrice islamica: l’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e quello al supermercato kosher di Porte de Vincennes; qualcuno su Twitter lancia l’hashtag #jesuischarlie. Il 5 maggio 2015, sei scrittori decidono di non partecipare al ricevimento annuale del Pen Award, in polemica con l’assegnazione del premio per la libertà di informazione al giornale satirico Charlie Hebdo: «Sei fighette, sei autori in cerca di un personaggio», dice Salman Rushdie. Sono gli anni della Bolla, quelli in cui l’algoritmo mostra sulla tua timeline solo quelli che la pensano come te.

Sono gli anni dell’odio in rete, quelli che vedono l’affermazione di politici come Donald Trump, Viktor Orbán, Matteo Salvini, perché sanno parlare alla “pancia” degli elettori. Milano, 12 aprile 2016, muore Gianroberto Casaleggio, fondatore e presidente della società informatica Casaleggio Associati, fondatore con Beppe Grillo del partito politico Movimento 5 Stelle. Risultati del Movimento 5 Stelle alle Politiche del 2013: 25,5 per cento. Risultati del Movimento 5 Stelle alle Politiche del 2018: 32,2 per cento. Risultati del Movimento 5 Stelle alle Europee del 2019: 17 per cento. Gli anni Dieci sono gli anni dei populismo, del sovranismo, del benaltrismo. Lo scandalo Cambridge Analytica ha a che fare con un sistema di “microtargeting comportamentale”, che attraverso Facebook avrebbe favorito, se non pilotato, l’elezione di Trump. Il Russiagate è un’inchiesta che ha dimostrato l’influenza della Russia volta a determinare il risultato delle elezioni presidenziali americane del 2016 a favore dello stesso Trump. Vi ricorderete del “pee tape”? Gli anni Dieci sono gli anni delle consegne a domicilio, gli anni del car e bike sharing, gli anni dei monopattini elettrici e di Tinder, l’app di incontri che nel solo 2018 ha prodotto 800 milioni di dollari di entrate e un milione di nuovi iscritti, e gli anni del Bitcoin, la moneta elettronica che si avvale della blockchain creata dal fantomatico Satoshi Nakamoto, ma soprattutto gli anni di WhatsApp, popolarissima app di messaging che conta 1,5 miliardi di utenti attivi al giorno, e circa 60 miliardi di messaggi scambiati al giorno, che a inizio 2014 viene comprata da Facebook.

Gli anni Dieci iniziano il 2 maggio 2011 con l’uccisione di Osama Bin Laden, capo dell’organizzazione terroristica globale Al-Qaeda, ad Abbottabad (Pakistan), dove viveva in un compound con la sua famiglia e altri membri dell’organizzazione. Gli anni Dieci finiscono il 26 ottobre 2019 con la morte di Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dell’autoproclamato Stato islamico (Isis), che si fa esplodere insieme a due dei suoi figli per sfuggire alla cattura da parte delle forze speciali americane che lo avevano rintracciato a Barisha, un villaggio di circa mille abitanti situato nel nord-ovest della Siria. “What comes after Isis?”, si chiede Foreign Policy. Durata dal 2012 al 2016, la battaglia di Aleppo sarà ricordata come una delle più lunghe e sanguinose della Guerra siriana: “Cronaca di una catastrofe umanitaria”, titola la Repubblica. La Guerra civile siriana, insieme alla Guerra civile libica, sono tra le principali cause dell’esplosione della crisi europea dei migranti, iniziata nel 2013. Nel 2014 arriva a 60 milioni il numero di persone (rifugiati) costrette ad abbandonare le loro case (dati Unhcr). Il 18 aprile 2015 un peschereccio eritreo affonda nel Canale di Sicilia causando, secondo l’Unhcr, almeno 800 morti. Si chiama “la Bestia” ed è il treno della speranza per i migranti centroamericani che attraverso il Messico porta agli Stati Uniti, a migliaia scompaiono nel nulla.

L’Inghilterra non sarà più in Europa. L’Inghilterra ha votato “Leave” con il 51 per cento. «L’appartenenza del Regno Unito all’Unione europea sarebbe anche sopravvissuta, se non ci fosse stato il problema dell’immigrazione». David Cameron, conservatore e primo ministro del Regno Unito annuncia le sue dimissioni il 24 giugno 2016, dopo il voto sulla Brexit. Theresa May, conservatrice, si dimette il 7 giugno con «il rammarico che durerà tutta la vita per aver fallito nel suo scopo». È il 22 luglio del 2011 quando Anders Breivik, anti-marxista e anti-multiculturalista dichiarato, organizza due attacchi coordinati nella città di Oslo e sull’isola di Utøya in Norvegia, causando 77 vittime, la maggior parte delle quali studenti che partecipavano a un campus organizzato dal Partito laburista norvegese. Sono protagonisti degli anni Dieci il ritorno dell’estremismo di destra, il suprematismo bianco, i Gilet Gialli che mettono a ferro e fuoco la Francia. Il nuovo libro “profetico” di Michel Houellebecq si intitola Serotonina ed è la parabola di un uomo che soffre di impotenza per una cura di antidepressivi. Sono gli anni del #MeToo e del nuovo femminismo. «Sono Harvey Weinstein, sai quello che posso fare», il New York Times riporta così le minacce del noto produttore di Hollywood. L’inchiesta su Weinstein, pubblicata dal New Yorker, viene firmata da Ronan Farrow, figlio di Mia e di Woody Allen. Dylan Farrow accusa il padre in tv «con gli occhi arrossati e pieni di rabbia». Kevin Spacey viene accusato da Anthony Rapp di averlo molestato nel 1986 nel corso di una festa, quando Rapp aveva 14 anni. Nel 2013, la piattaforma di streaming Netflix lancia la sua prima produzione originale, si intitola House of Cards e vede Kevin Spacey al centro di una rete di intrighi che coinvolge la Casa Bianca (da quel momento in poi Netflix amplia di anno in anno la sua offerta di “Originali Netflix”). Il comico americano Louis C. K. ammette di essersi comportato in modo inappropriato, negli anni ’90, quando chiese ripetutamente di guardarlo mentre si masturbava: «Ho usato il potere che avevo su quelle donne in maniera irresponsabile».

E Julian Assange? Il fondatore di Wikileaks è rifugiato dal 2012 nell’ambasciata dell’Ecuador, chi lo ha incontrato lo descrive come un uomo solo. Si chiama Francesco Schettino ed è l’uomo al comando della Costa Concordia, la nave da crociera che il 13 gennaio 2012, per un errore di manovra, finisce su un gruppo di scogli di fronte all’Isola del Giglio: 32 morti, e «un relitto metafora dell’Italia», come scrive Il Fatto Quotidiano; “La Concordia come l’Italia ma la metafora funziona a metà”, dice Agoravox. Sono gli anni delle metafore. E sono gli anni delle saghe. E la trilogia delle Cinquanta sfumature di E. L. James. E la tetralogia dell’Amica geniale di Elena Ferrante. È il decennio di Game of Thrones, tratto dalla saga di George R. Martin Cronache del ghiaccio e del fuoco, ciclo di romanzi in sette volumi di cui due devono ancora essere scritti; la serie tv è ambientata in un mondo fantastico costituito da due continenti principali: Westeros, diviso in Sette Regni sotto il comando di un re, ed Essos, il continente orientale oltre il Mare Stretto, dove vivono popolazioni nomadi e fioriscono le città libere.

L’11 marzo 2011, lo tsunami provocato dal terremoto di Tōhoku (Giappone) colpisce la centrale nucleare di Fukushima provocando il rilascio di materiale radioattivo dalle Unità 1, 2 e 3. «Siamo tutti Frankenstein delle nostre vite», ha detto Alessandro Michele, designer di Gucci, in conferenza stampa in occasione della sfilata a Milano della collezione donna Autunno Inverno 2018-2019. E il New York Times titola: “Da Gucci vestendosi per un mondo post-umano”. Il 13 febbraio 2019, la Nasa durante una diretta live streaming afferma che la missione è conclusa, poiché i tentativi di mettersi in contatto con il rover si sono rilevati inutili, Opportunity non ha dato più segni di attività dal 10 giugno 2018 a seguito di una tempesta che ha depositato troppa sabbia sui  suoi pannelli solari. Alla fine del 2019, Curiosity, il rover atterrato su Marte il 6 agosto 2012, ha rilevato una “misteriosa” presenza di ossigeno sul Pianeta rosso. Il “rischio esistenziale” consiste nell’ipotesi che il continuo progresso dell’Intelligenza Artificiale potrebbe prima o poi causare l’estinzione della specie umana o qualche altro tipo di catastrofe globale: se ne inizia a parlare sempre più seriamente negli anni Dieci.

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