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01:32 lunedì 8 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

Andrea Bajani ha vinto il Premio Strega 2025 con L’anniversario

Feltrinelli torna alla vittoria 20 anni dopo l'ultima volta.

04 Luglio 2025

Era stata una cinquina senza grandi sorprese, e il più atteso tra i partecipanti, alla fine, è quello che ha stappato il liquore del primo posto: Andrea Bajani, con L’anniversario (Feltrinelli), è il vincitore del Premio Strega 2025. Ha battuto, nella notte del 3 luglio al Ninfeo, Nadia Terranova, in gara con Quello che so di te (Guanda), Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli), Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori) e Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa).

Feltrinelli torna quindi alla vittoria dopo 20 anni: era il 2005 quando Il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani si piazzò davanti a L’età dell’oro di Edoardo Nesi (il terzultimo Strega feltrinelliano era stato molto vicino al penultimo, cioè nel 2001, con il capolavoro di Domenico Starnone, Via Gemito). Andrea Bajani ha 49 anni e ha scritto molti romanzi, tra cui ricordiamo Cordiali saluti (Einaudi), Se consideri le colpe (Einaudi, poi Feltrinelli UE, ), e Il libro delle case (Feltrinelli, con cui arrivò finalista sia allo Strega che al Campiello).

De L’anniversario ha scritto, sulle pagine di Rivista Studio, Francesco Longo, mettendolo in un genere di “indagine letteraria sui propri genitori” che comprende anche Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini, La casa del mago di Emanuele Trevi, La vita dopo di Donald Antrim, ma facendolo anche risaltare, perché, scrive longo, di solito «gli sforzi di memoria, gli scatti all’indietro per recuperare il passato tendono al ripristino, a tardive riconciliazioni, addirittura a perdoni fuori tempo massimo – e i testi sono attivati da un lutto, da occasioni per rileggere un tempo andato sotto la luce dolce del rimpianto. In questo caso invece il materiale sembra ancora tutto incandescente (o troppo gelido), le ferite sono a malapena rimarginate, l’ombra del tabù dell’abbandono dei genitori impedisce di far emergere molto altro, tutto ciò che avviene dopo lo strappo».

Dice ancora, Longo: «La trasformazione in poesia della sofferenza è l’unica forma in cui oggi è possibile districarsi in una tendenza trasversale a narrare i traumi che coinvolge tutte le arti, dal rap all’arte contemporanea, dalla letteratura ai documentari, dai podcast ai film, dalle serie tv alle interviste giornalistiche».

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