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18:38 sabato 30 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

L’uomo Del Monte ha dichiarato bancarotta

L’azienda ha grossi debiti perché i consumatori statunitensi hanno cominciato a cercare cibi più sani, facendo diminuire molto le vendite. 

03 Luglio 2025

Dopo 138 anni, una grande multinazionale specializzata nella vendita di frutta e verdura a lunga conservazione è stata costretta a dichiarare bancarotta. Il gruppo Del Monte, noto anche in Italia per la vendita di frutta in lattina e per i celebri caroselli degli anni ’80, non riesce più a far fronte ai debiti accumulati. La branca statunitense, controllata dalla Del Monte Pacific, si è vista costretta a portare i libri contabili in tribunale per far fronte a una situazione debitoria così grave da essere difficilmente quantificabile. L’azienda, adesso, come spiega Jordan Valinsky su Cnn, entra in una procedura controllata che le consentirà di continuare a funzionare nell’attesa di un compratore.

Come riportato da Al Jazeera, al momento non è nemmeno chiara l’entità precisa dell’ammanco. Si stima un buco quasi sicuramente sopra il miliardo di dollari, ma che potrebbe arrivare anche a undici cifre. Del Monte però non ha intenzione di chiudere: sta tentando la strada del “fallimento controllato” per rimettersi in sesto, potendo già contare su un prestito di oltre novecento milioni di dollari. Quel che è certo è che per risollevarsi dovrà cambiare strategia commerciale e aggiornare l’offerta dei suoi marchi al cambiamento dei gusti e delle esigenze alimentari dei consumatori americani. A mettere in difficoltà l’azienda infatti è stata la progressiva diminuzione dei volumi di vendita, dovuta al fatto che sempre più statunitensi hanno cominciato a prestare attenzione alla qualità di ciò che mangiano, cercando cibi più salutari di quelli venduti dal marchio. «Le preferenze dei consumatori si sono spostate dai cibi in scatola pieni di conservanti verso alternative più sane» ha dichiarato Sarah Foss, consulente finanziaria della Debtwire, azienda che sta aiutando Del Monte a riorganizzare i suoi debiti.

Gli statunitensi quindi cercano di mangiare meglio, o almeno di spendere meno. Con l’inflazione alle stelle, in molti hanno abbandonato i prodotti del marchio Del Monte per alternative più economiche di marchi meno blasonati. A dare il colpo di grazia alla multinazionale già in difficoltà ci si è messo anche il presidente Trump: i dazi sull’importazione di acciaio hanno alzato il prezzo delle lattine in cui viene venduta la frutta da Del Monte, costringendola ad aumentare i prezzi o ridurre ulteriormente i margini di profitto. 

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