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CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
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L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Il Dalai Lama sta per compiere 90 anni e Cina e Tibet già litigano per il suo successore

Lui ha detto che il suo successore non nascerà sicuramente in Cina, la Cina lo ha accusato di essere «un manipolatore».

02 Luglio 2025

Il mondo avrà un nuovo Dalai Lama ma sicuramente non sarà cinese: questo ha detto l’attuale leader tibetano, a pochi giorni dal suo novantesimo compleanno. Un’affermazione che, come ampiamente previsto, ha portato all’immediata reazione della Cina: Mao Ning, portavoce del ministro degli Esteri di Pechino, ha già fatto sapere che la successione del Dalai Lama dovrà avvenire «nel rispetto delle leggi e dei regolamenti cinesi, oltre che dei rituali e delle consuetudini religiose». Il messaggio è abbastanza chiaro: il prossimo Dalai Lama nascerà anche al di fuori dei confini cinesi, ma ascendere al ruolo solo con il consenso della Repubblica popolare.

Come riporta l’Independent, il fatto stesso che ci sarà un prossimo Dalai Lama è una notizia. Per molto tempo, infatti, i monaci hanno preso in seria considerazione l’idea di “estinguere” la carica, proprio a causa del concretissimo rischio di ingerenza cinese nella selezione del prossimo leader spirituale e politico del Tibet. Raggiunti i 90 anni, però, il Dalai Lama sembra aver cambiato idea: in un video sul suo account ufficiale su X ha annunciato che avrà un successore. Quest’ultimo, ha detto, non nascerà in Cina e della sua successione si occuperanno esclusivamente gli organi preposti: il Gaden Phodrang Trust, cioè l’ufficio di Sua Santità il Dalai Lama, che si consulterà con i capi delle varie confessioni buddiste prima di prendere una decisione. Il partito comunista cinese accusa il Dalai Lama di voler pilotare la successione «per i suoi interessi», proseguendo così una guerra che va avanti ormai da quasi ottant’anni.

La storia dei rapporti tra Cina e Tibet è impossibile da raccontare in poche righe, ma le attuali tensioni proseguono praticamente ininterrotte dalla fine degli anni Cinquanta, dall’annessione del Tibet da parte della Cina. Nel 1959 il 14esimo Dalai Lama fuggì dal Tibet, trovò asilo in India e Dharamshala formò il governo in esilio che esiste ancora oggi. Forse il più noto episodio di questa complicatissima storia è il rapimento, avvenuto nel 1995, di Gedhun Choekyi Nyima, un bambino di sei anni riconosciuto come undicesimo Panchen Lama, la seconda maggiore autorità tibetana, riconosciuto direttamente dal Dalai Lama. Di lui non si sono avute più notizie. Al suo posto, la Cina scelse un “suo” Panchen Lama – Gyaltsen Norbu, bambino tibetano figlio di due membri del Partito comunista – mai riconosciuto dai tibetani. Dal 1959 a oggi, i rapporti tra Tibet e Cina non sono praticamente mai cambiati: il Dalai Lama si considera leader in esilio, la Cina lo considera un separatista.

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