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02:45 giovedì 8 ottobre 2026
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta

E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.

10 Marzo 2026

Quando, circa un mese fa la sua azienda, Pat McGrath Labs, ha fatto ricorso al Chapter 11 – procedura del diritto fallimentare statunitense per richiedere la ristrutturazione del debito ed evitare di essere messa in liquidazione – il New York Times ha scritto un pezzo intitolato “The rise and fall of a beauty mogul”.

In un mondo dove il settore beauty è divenuto nuova miniera dell’oro, laddove le vendite di prodotti e la cessione dei  brand così creati rendono ricchi (spesso solo più ricchi) persino nepo baby che non hanno dimostrato molti altri talenti artistici – ma che dispongono certo di acume per gli affari – come è stato possibile che il brand della truccatrice più famosa al mondo si sia risolto in un (mezzo) fallimento?  Si parla qui del brand il cui rossetto Taylor Swift ha sfoggiato per tutto l’Eras Tour, anche se siamo nel campo delle supposizioni: Swift non ha mai pubblicamente ammesso fosse un prodotto di Pat McGrath Labs, ma non lo ha neanche negato, e Pat McGrath è apparsa nel video di Bejeweled mentre la truccava, che per l’Internet vale quanto un’ammissione entusiasta. McGrath è comunque la truccatrice considerata nume tutelare di ogni sfilata che voglia avere la dignità di chiamarsi tale, quella che ha messo addosso a Doja Cat 30 mila cristalli Swarovski per la sfilata di Schiaparelli o la responsabile della “Glass skin” per l’ultima sfilata di couture di Margiela realizzata da Galliano, e già entrata nei libri di storia del costume degli appassionati di moda: il suo brand nel 2018 (due anni dopo la nascita)  aveva già attratto investitori come Eurazeo Brands,  società parigina che aveva messo sul piatto 60 milioni (anche se le vendite stimate ammontavano “solo” a 40 milioni).

La cosa ancora più strana, riporta sempre il New York Times, è che, quello stesso anno, l’azienda fu valutata a 1 miliardo di dollari, calcolando più quello che era il potenziale di sviluppo del brand che le sue reali proiezioni di vendita. Una situazione di eccessivo ottimismo alla quale si sono aggiunte spese non comuni per un brand nato da poco: forse abituata a lavorare con i nomi più noti del settore, e non disposta ad accontentarsi di qualcosa in meno, McGrath ha fatto realizzare negli anni diverse campagne pubblicitarie al fotografo di moda Steven Meisel, con protagonista Naomi Campbell, facendo lievitare i costi. Nel mentre, i prodotti da lei lanciati erano sicuramente futuristici (e hanno raccolto diversi premi di spicco nel settore), ma mancava una linea di prodotti fissi, una cadenza stagionale precisa, o persino un piano economico, in quanto tutte le decisioni, secondo alcuni suoi ex collaboratori, erano prese direttamente dalla fondatrice, che non disponeva di una formazione in gestione aziendale.

La situazione però non è catastrofica: come riportato da Pambianco, il brand si è di recente assicurato nuovi investimenti per 30 milioni di dollari da parte della società finanziaria statunitense Gda Luma. Secondo l’accordo, la fondatrice manterrà una partecipazione significativa ma lascerà l’incarico di Ceo per assumere quello di chief creative officer. «Insieme, Pat McGrath Labs e Gda Luma si impegnano per un futuro definito da qualità, desiderabilità e innovazione senza compromessi, rafforzando il marchio non solo come apripista, ma come maison capace di tracciare la rotta stessa della bellezza – ha riportato in una nota l’azienda -. «Si prevede un’entusiasmante pipeline di lanci di prodotto a partire dal primo trimestre del 2026, alimentando una rinnovata energia creativa e uno slancio commerciale trasversale alle categorie. Allo stesso tempo, ci impegniamo a rafforzare e approfondire le relazioni con i principali partner retail a livello globale, garantendo una crescita allineata e un successo condiviso a lungo termine».

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Un gruppo di ragazzi ha creato a Milano una rivista, di carta e online, che esplora la comunità sudcoreana.