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00:21 mercoledì 15 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'addio a Coccoluto, lo shottino di Fincher, Uniqlo piglia tutto, un Sanremo senza verve e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
06 Marzo 2021

Musica – Morte di un dj
La settimana dopo la separazione dei Daft Punk, un altro trauma per la club culture, la morte, prematura, quei pochi che hanno fatto la storia, italiana e non, della musica house e della dance in generale: Claudio Coccoluto, dalle prime serate organizzate sul litorale laziale alla fondazione degli Angels of Love a Napoli, fino al Goa a Roma. Rispettatissimo e conosciutissimo, lo si è visto con quanto affetto è stato celebrato sui social.

Tv – Mosceria sanremese
È stata la settimana di Sanremo: non tante polemiche, in verità, o non ancora (in attesa della finale di oggi), se non quelle pre-Festival sulla dieta di Noemi, invece un senso di stanchezza diffusa, di lentezza quasi difficile da affrontare. Renga e Fiorello tra i più bersagliati; Elodie, Loredana Berté, Matilda De Angelis e Zlatan Ibrahomivić i più amati.

Cinema – Fantasticare sulle sale che riaprono a New York
A New York dal 5 marzo è tornato il cinema, e come voleva Christopher Nolan, è tornato con Tenet. Il che è bellissimo, ci fa sperare ma ci fa anche piangere, considerando che da noi la data che segnerà il ritorno in sala dipende dalla cromia della città e regione, e continua a cambiare (per ora è fissata al 27 marzo, in zona gialla). Intanto i film in uscita non li ricordiamo più, ma sono tanti. E non vediamo l’ora di vederli.

Editoria – Traduzioni pericolose
In Olanda un tweet della giornalista e poetessa Zaire Krieger provoca le “dimissioni” di Marieke Lucas Rijneveld, che nel 2020 aveva vinto il Booker Prize, dal lavoro assegnato dalla casa editrice Meulenhoff: quello di tradurre dall’inglese all’olandese la raccolta di poesia di Amanda Gorman. Nel tweet Zieger sosteneva che ci fossero  scrittrici e poetesse più adatte di Rijneveld a tradurre le poesie di Gorman. Non bianche. Rijneveld ha detto di essere sotto shock.

Gossip – La guerra dei Royals
Dopo le testimonianze del quotidiano The Times sui presunti atteggiamenti prepotenti di Meghan Markle con lo staff di corte, a Palazzo avvieranno un’indagine per fare luce sulla vicenda. Lei si è difesa: «Diffamazione premeditata», aggiungendo che nulla di simile è stato fatto in casi più gravi, come per il Principe Andrew. Intanto, con un estratto di 30 secondi, è stata annunciata l’intervista di Oprah Winfrey ai Duchi di Sussex, in onda il 7 marzo, con la presentatrice che promette «rivelazioni scioccanti», e la CBS che assicura «nessun soggetto sarà escluso, nemmeno la Regina».

Golden Globes – Prontuario per reagire con classe
Come ci hanno insegnato i Golden Globes, reagire è un’arte, sia nel caso di vittoria che di sconfitta. Non è elegante essere troppo euforici, come non lo è apparire vistosamente mesti. Perfette le reazioni di Olivia Colman e David Fincher – la prima si è alzata a ballare alla notizia della vittoria della collega Emma Corrin per The Crown, il secondo si è fatto uno shot in diretta. Da parte nostra abbiamo reagito tiepidamente, le assegnazioni delle statuette erano chiare sin da subito. Eccezion fatta per Fincher: Mank aveva così tante nomination che tutti pensavamo ne avrebbe portata a casa almeno una. Beviamoci su.

Moda – Uniqlo alla conquista del mondo
Qualche settimana fa, Fast Retailing, l’azienda proprietaria di Uniqlo, ha superato per la prima volta la capitalizzazione azionaria della società madre di Zara, Inditex. Merito di una strategia che ha portato il marchio giapponese a diventare un punto di riferimento sempre più globale, grazie anche a un’attenta serie di collaborazioni: non solo quella con Lemaire, già di culto, ma anche con Haruki Murakami e, beh, il Louvre. Chapeau.

Industry – La scrittura e la moda si parlano sempre di più
Più volte si è detto che i marchi di moda sarebbero diventati come Netflix, e cioè produttori di infiniti contenuti pensati per essere consumati virtualmente. Ma se si trasformassero in case editrici, o in giornali? Così hanno fatto Valentino, che ha lanciato la sua prima campagna senza immagini affidandola a poeti e scrittori, e Loewe, che ha stampato un quotidiano per promuovere la nuova collezione. Lo diciamo? Che sollievo.

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