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01:17 martedì 8 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'addio a Coccoluto, lo shottino di Fincher, Uniqlo piglia tutto, un Sanremo senza verve e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
06 Marzo 2021

Musica – Morte di un dj
La settimana dopo la separazione dei Daft Punk, un altro trauma per la club culture, la morte, prematura, quei pochi che hanno fatto la storia, italiana e non, della musica house e della dance in generale: Claudio Coccoluto, dalle prime serate organizzate sul litorale laziale alla fondazione degli Angels of Love a Napoli, fino al Goa a Roma. Rispettatissimo e conosciutissimo, lo si è visto con quanto affetto è stato celebrato sui social.

Tv – Mosceria sanremese
È stata la settimana di Sanremo: non tante polemiche, in verità, o non ancora (in attesa della finale di oggi), se non quelle pre-Festival sulla dieta di Noemi, invece un senso di stanchezza diffusa, di lentezza quasi difficile da affrontare. Renga e Fiorello tra i più bersagliati; Elodie, Loredana Berté, Matilda De Angelis e Zlatan Ibrahomivić i più amati.

Cinema – Fantasticare sulle sale che riaprono a New York
A New York dal 5 marzo è tornato il cinema, e come voleva Christopher Nolan, è tornato con Tenet. Il che è bellissimo, ci fa sperare ma ci fa anche piangere, considerando che da noi la data che segnerà il ritorno in sala dipende dalla cromia della città e regione, e continua a cambiare (per ora è fissata al 27 marzo, in zona gialla). Intanto i film in uscita non li ricordiamo più, ma sono tanti. E non vediamo l’ora di vederli.

Editoria – Traduzioni pericolose
In Olanda un tweet della giornalista e poetessa Zaire Krieger provoca le “dimissioni” di Marieke Lucas Rijneveld, che nel 2020 aveva vinto il Booker Prize, dal lavoro assegnato dalla casa editrice Meulenhoff: quello di tradurre dall’inglese all’olandese la raccolta di poesia di Amanda Gorman. Nel tweet Zieger sosteneva che ci fossero  scrittrici e poetesse più adatte di Rijneveld a tradurre le poesie di Gorman. Non bianche. Rijneveld ha detto di essere sotto shock.

Gossip – La guerra dei Royals
Dopo le testimonianze del quotidiano The Times sui presunti atteggiamenti prepotenti di Meghan Markle con lo staff di corte, a Palazzo avvieranno un’indagine per fare luce sulla vicenda. Lei si è difesa: «Diffamazione premeditata», aggiungendo che nulla di simile è stato fatto in casi più gravi, come per il Principe Andrew. Intanto, con un estratto di 30 secondi, è stata annunciata l’intervista di Oprah Winfrey ai Duchi di Sussex, in onda il 7 marzo, con la presentatrice che promette «rivelazioni scioccanti», e la CBS che assicura «nessun soggetto sarà escluso, nemmeno la Regina».

Golden Globes – Prontuario per reagire con classe
Come ci hanno insegnato i Golden Globes, reagire è un’arte, sia nel caso di vittoria che di sconfitta. Non è elegante essere troppo euforici, come non lo è apparire vistosamente mesti. Perfette le reazioni di Olivia Colman e David Fincher – la prima si è alzata a ballare alla notizia della vittoria della collega Emma Corrin per The Crown, il secondo si è fatto uno shot in diretta. Da parte nostra abbiamo reagito tiepidamente, le assegnazioni delle statuette erano chiare sin da subito. Eccezion fatta per Fincher: Mank aveva così tante nomination che tutti pensavamo ne avrebbe portata a casa almeno una. Beviamoci su.

Moda – Uniqlo alla conquista del mondo
Qualche settimana fa, Fast Retailing, l’azienda proprietaria di Uniqlo, ha superato per la prima volta la capitalizzazione azionaria della società madre di Zara, Inditex. Merito di una strategia che ha portato il marchio giapponese a diventare un punto di riferimento sempre più globale, grazie anche a un’attenta serie di collaborazioni: non solo quella con Lemaire, già di culto, ma anche con Haruki Murakami e, beh, il Louvre. Chapeau.

Industry – La scrittura e la moda si parlano sempre di più
Più volte si è detto che i marchi di moda sarebbero diventati come Netflix, e cioè produttori di infiniti contenuti pensati per essere consumati virtualmente. Ma se si trasformassero in case editrici, o in giornali? Così hanno fatto Valentino, che ha lanciato la sua prima campagna senza immagini affidandola a poeti e scrittori, e Loewe, che ha stampato un quotidiano per promuovere la nuova collezione. Lo diciamo? Che sollievo.

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