Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
La nuova grande idea di Mark Zuckerberg è mettere la pubblicità anche dentro Whatsapp
Per il momento le chat sono state risparmiate dalla banneristica, ma c'è sa scommettere che non sarà così a lungo.
A breve anche su WhatsApp appariranno i messaggi pubblicitari. Per il momento però le chat tra utenti sono salve: i primi banner verranno infatti implementati solo nella tab degli aggiornamenti dello status degli utenti, risparmiando le singole conversazioni. Dopo un primo test, toccherà ai canali dare spazio a banner e messaggi promozionali, per un giro d’affari che gli analisti stimano tra i cinquecento milioni e il miliardo di dollari all’anno.
Dopo undici anni dall’acquisizione dell’app e nel pieno di un processo con l’antitrust statunitense che accusa il gruppo di una posizione monopolistica, Meta si prepara a cancellare l’unico spazio libero da pubblicità del suo ecosistema (WhatsApp + Facebook + Instagram + Threads). Come riporta CNbc, Mark Zuckerberg voleva da tempo trarre maggiore profitto da Whatsapp, sempre più al centro della strategia societaria.
Gli appassionati degli intrighi di Big Tech ricorderanno che i fondatori di Whatsapp, Jan Koum e Brian Acton, da sempre allergici alla pubblicità e alle pratiche poco trasparenti nel mondo delle app, avevano lasciato Meta proprio per la divergenze con Zuckerberg sul tema di come rendere Whatsapp più profittevole. Come spesso gli è successo nella sua carriera di imprenditore, alla fine ha vinto Zuck.
Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.