Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
La nuova grande idea di Mark Zuckerberg è mettere la pubblicità anche dentro Whatsapp
Per il momento le chat sono state risparmiate dalla banneristica, ma c'è sa scommettere che non sarà così a lungo.
A breve anche su WhatsApp appariranno i messaggi pubblicitari. Per il momento però le chat tra utenti sono salve: i primi banner verranno infatti implementati solo nella tab degli aggiornamenti dello status degli utenti, risparmiando le singole conversazioni. Dopo un primo test, toccherà ai canali dare spazio a banner e messaggi promozionali, per un giro d’affari che gli analisti stimano tra i cinquecento milioni e il miliardo di dollari all’anno.
Dopo undici anni dall’acquisizione dell’app e nel pieno di un processo con l’antitrust statunitense che accusa il gruppo di una posizione monopolistica, Meta si prepara a cancellare l’unico spazio libero da pubblicità del suo ecosistema (WhatsApp + Facebook + Instagram + Threads). Come riporta CNbc, Mark Zuckerberg voleva da tempo trarre maggiore profitto da Whatsapp, sempre più al centro della strategia societaria.
Gli appassionati degli intrighi di Big Tech ricorderanno che i fondatori di Whatsapp, Jan Koum e Brian Acton, da sempre allergici alla pubblicità e alle pratiche poco trasparenti nel mondo delle app, avevano lasciato Meta proprio per la divergenze con Zuckerberg sul tema di come rendere Whatsapp più profittevole. Come spesso gli è successo nella sua carriera di imprenditore, alla fine ha vinto Zuck.