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02:29 sabato 13 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.

L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani

Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.

13 Maggio 2026

L’Unione Europea sta forse iniziando a uscire da uno stallo politico durato anni, approvando nuove sanzioni contro i coloni israeliani responsabili delle violenze in Cisgiordania. La svolta, annunciata a Bruxelles dal capo della diplomazia UE Kaja Kallas, è stata possibile grazie alla nuova posizione assunta dal governo ungherese, guidato da Péter Magyar, sui rapporti con Israele. Dopo aver confermato la decisione di eseguire il mandato di arresto spiccato dalla Corte Penale Internazionale contro Netanyahu nel caso in cui quest’ultimo dovesse mettere piede in Ungheria, il governo Magyar ha anche rimosso il veto sulle sanzioni ai coloni israeliani imposto fino a questo momento dall’ex Presidente Viktor Orbán. Di fatto, questo primo pacchetto di sanzioni segna la prima rottura tra Unione europea e Israele: l’estremismo e la violenza nei territori occupati avranno adesso conseguenze tangibili, non solo diplomatiche ma anche politiche ed economiche.

Le misure restrittive prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, e sono rivolte sia ai coloni violenti sia agli esponenti di Hamas. L’intervento arriva in risposta a quella che l’Onu descrive come un allargamento illegale degli insediamenti che sta portando all’annessione di fatto di ampie porzioni della Cisgiordania. Bruxelles sta anche valutando opzioni più drastiche, come l’introduzione di dazi o un divieto di distribuzione e commercializzazione nel suo territorio di prodotti provenienti dalle colonie, nel tentativo di rendere economicamente insostenibile l’occupazione.

Nonostante il passo avanti, l’Unione Europea resta profondamente divisa sulla gestione dei rapporti con Israele. Se da una parte Spagna, Irlanda e Slovenia spingono per la sospensione dell’accordo di associazione con Israele, Paesi come Germania e Italia mantengono una posizione cauta. Come riporta Euronews, in risposta il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha difeso i coloni definendo le sanzioni come «arbitrarie e volte a punire cittadini ed entità israeliane a causa delle loro opinioni politiche e senza alcuna base». Gideon Sa’ar ha poi prontamente rivendicato il diritto del popolo ebraico a vivere in quella che considera la propria patria ancestrale.

In ogni caso, se è vero che queste sanzioni rappresentano un segnale forte, è anche vero che ci si è arrivati dopo anni di stallo e solo grazie all’insediamento di un nuovo governo in Ungheria. È un’altra, l’ennesima, conferma di come il principio dell’unanimità sia diventato, soprattutto in questi ultimi quattro anni, un ostacolo all’implementazione di politiche necessarie e urgenti.

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Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.