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02:43 domenica 19 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

La Russia ha annunciato che alla parata del Giorno della Vittoria quest’anno non ci saranno mezzi militari per paura che l’Ucraina li attacchi con i droni

È la prima volta, negli 81 anni di storia della parata, che la Russia prende una misura di sicurezza del genere.

05 Maggio 2026

A Mosca ci si prepara a un Giorno della Vittoria diverso, segnato da quello che sarà un vuoto d’acciaio sulla Piazza Rossa. Per la prima volta, il Ministero della Difesa russo ha rimosso i mezzi militari dalla parata, ammettendo – implicitamente, sia chiaro – la vulnerabilità della capitale di fronte alla minaccia dei droni ucraini e gli attacchi a lungo raggio di Kyiv. Celebrare l’81esimo anniversario della “Grande Guerra Patriottica” (la Seconda guerra mondiale) senza il fragore dei cingolati e le sagome dei missili trasforma l’evento in una coreografia in cui l’assenza di armamenti comunica la realtà del conflitto più di qualsiasi propaganda patriottica.

La decisione di disarmare la sfilata arriva in concomitanza con un cessate il fuoco unilaterale per l’8 e il 9 maggio, una mossa discussa da Vladimir Putin durante un colloquio telefonico con Donald Trump. Tuttavia, come scrive Euronews, la tregua russa si presenta con i tratti di un ultimatum. Il Ministero della Difesa russo ha infatti minacciato, con un post sull’app di messaggistica MAX (di fatto una app di propaganda dallo Stato), un «pesante attacco missilistico» sul centro di Kyiv qualora l’Ucraina dovesse violare questo cessate il fuoco, arrivando a esortare civili e diplomatici stranieri ad abbandonare immediatamente la capitale ucraina.

Volodymyr Zelenskyy, su X, ha risposto ribaltando la narrazione e annunciando un proprio cessate il fuoco, anticipato al 6 maggio. Con sarcasmo, il Presidente ucraino ha sottolineato come la parata di Mosca sia ormai subordinata alla «buona volontà di Kyiv», evidenziando l’ironia di un apparato militare che non può sfilare in sicurezza senza il “consenso” dell’avversario. Mentre la Piazza Rossa si svuota di mezzi bellici per timore dei droni, la guerra tra le  capitali raggiunge un nuovo picco, lasciando intendere che il controllo dello spazio aereo abbia ormai ridisegnato anche il dispiegamento dei simboli del potere russo.

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