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A New York ha aperto una biblioteca esclusivamente dedicata agli Epstein Files
Si chiama Donald J. Trump and Jeffrey Epstein Memorial Reading Room, contiene 3700 volumi che pesano in tutto 7 tonnellate.
New York, un’anonima biblioteca nel quartiere Tribeca e i 3.5 milioni di pagine degli Epstein Files sembrano il programma perfetto della giornata di un maschio performativo con interessi morbosi. E invece, oltre a essere tutto vero, la sala lettura aprirà le sue porte (solo su appuntamento) dall’8 al 21 maggio. Dietro alla Donald J. Trump and Jeffrey Epstein Memorial Reading Room c’è l’Institute for Primary Facts, un’organizzazione no profit che promuove la trasparenza e la responsabilità nel governo degli Stati Uniti. Tutti i documenti su Jeffrey Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia sono stati raccolti in circa 3700 volumi (per un peso complessivo che supera le 7 tonnellate, dato che ci rendiamo conto essere inutile ma che aiuta a farsi un’idea di quanto ci sia da sapere su Jeffrey Epstein).
Come scrive Wired, il cuore dell’esposizione è una minuziosa cronologia che seziona il ventennale rapporto tra Epstein e Trump, dal loro primo incontro a Palm Beach nel 1987 fino alla rottura del 2007. Nonostante la Casa Bianca respinga ogni accusa parlando di un Presidente «totalmente scagionato» proprio dalla pubblicazione dei Files, l’esposizione documenta in maniera inoppugnabile legami e frequentazioni durati anni. Come spiega David Garret, tra gli organizzatori dell’iniziativa, «le prove in questa sala sono la testimonianza di uno dei crimini più orribili della storia americana. Quando le persone attraversano questa sala, spero che si rendano conto che in America vige lo Stato di diritto e che, se si ribellano, possono agire e chiedere che venga fatta giustizia».
Nonostante la denuncia, l’installazione mantiene il rispetto che si deve alla memoria delle vittime di Epstein: 1200 candele disposte sul pavimento rappresentano le donne sopravvissute alle violenze. Proprio per proteggere la privacy delle vittime, i cui nomi non sono stati oscurati nelle recenti pubblicazioni del Dipartimento di Giustizia, la consultazione diretta dei fascicoli è riservata esclusivamente a giornalisti e agenti delle forze dell’ordine. Per tutti gli altri, la Donald J. Trump and Jeffrey Epstein Memorial Reading Room rimane un’esperienza visiva disturbante, una dimostrazione che la ricerca della giustizia deve camminare di pari passo con la protezione delle vittime.
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