Si parla della variante Andina, l'unica che si trasmette da uomo a uomo tramite gocce di saliva e che ha contagiato alcuni passeggeri della nave da crociera MV Hondius.
Alla donna francese ricoverata in condizioni gravissime a causa dell’hantavirus era stato detto che i suoi sintomi erano dovuti all’ansia
Nonostante i sintomi e il fatto che fosse letteralmente appena scesa dalla MV Hondius, la diagnosi dei medici è stata questa: stress misto ad ansia.
Tra le 120 persone sbarcate a Tenerife dalla nave da crociera MV Hondius, il caso di una cittadina francese ha raggiunto le già attentissime cronache a causa di un critico errore di valutazione da parte dei medici che l’hanno avuta in cura. Nonostante sintomi influenzali, i medici del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e del servizio sanitario spagnolo avevano inizialmente declassato il suo malessere a un semplice e comprensibile stato di stress mista ad ansia. La verità è emersa solo dopo il trasferimento d’urgenza a Parigi: la paziente era stata contagiata dall’hantavirus. Le sue condizioni sono precipitate rapidamente e ora è in condizioni critiche in un’unità specializzata di un ospedale di Parigi.
Come scrive anche The Indipendent, il contagio a bordo della nave di lusso ha già causato la morte di tre persone – una coppia olandese e un cittadino tedesco – e il contagio accertato di almeno altre otto. L’operazione di evacuazione a Tenerife è stata descritta dalle autorità spagnole come un intervento «complesso e senza precedenti, che ha richiesto l’impiego di aerei militari e personale sanitario in pieno protocollo di biocontenimento». Mentre la nave prosegue verso Rotterdam (la MV Hondius batte bandiera olandese), dove verrà sottoposta a un’operazione di disinfezione, quasi 120 passeggeri provenienti da 23 nazioni diverse sono stati scortati nei rispettivi Paesi d’origine per affrontare un rigoroso (si spera, almeno) periodo di isolamento.
Le indagini epidemiologiche suggeriscono che il focolaio abbia avuto origine durante un’escursione di birdwatching in Argentina, coinvolgendo il ceppo Andino, l’unico noto per la rara ma pericolosa capacità di trasmettersi da uomo a uomo. Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità spagnole rassicurino sul fatto che il rischio per la popolazione generale resti basso – e che l’epidemia non ricorda in nessun modo quella da Covid19–, la severità delle misure adottate (tra cui un isolamento di 45 giorni per i contatti stretti) riflette la preoccupazione per la gestione di un virus che solitamente non abbandona i roditori selvatici.
Nel modo con cui stiamo reagendo alle notizie sull'hantavirus si vedono le conseguenze sociali e culturali della pandemia, di un trauma che non abbiamo mai davvero elaborato e che non riusciamo a superare.
Anche per pochi giorni, in un posto vicino, spendendo il minimo indispensabile. L'importante è allontanarsi dal lavoro più spesso di quanto facciamo adesso.
Si parla della variante Andina, l'unica che si trasmette da uomo a uomo tramite gocce di saliva e che ha contagiato alcuni passeggeri della nave da crociera MV Hondius.