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13:22 martedì 14 luglio 2026
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, durante l’ondata di calore di giugno in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso rispetto a un anno fa Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.

La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente

Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.

12 Maggio 2026

Città a corto d’acqua, ondate di calore che uccidono, sempre meno verde pubblico e sempre più cemento, rifugi climatici strapieni. Non è la sceneggiatura di un film ecoapocalittico ma la realtà di un mondo – proprio il nostro – che per decenni ha negato e ignorato i cambiamenti climatici. Ora dovremmo fare i conti con El Niño, un fenomeno climatico che porta a un sensibile aumento della temperatura di superficie nelle regioni centrali e orientali dell’Oceano Pacifico, aumento che porterà a un altro aumento, quello della temperatura media globale di circa 3 gradi Celsius, che porterà a siccità e inondazioni senza precedenti. Come riportato sul The Washington Post, gli scienziati hanno sviluppato modelli di calcolo che attestano al 70 per cento la probabilità che un nuovo El Niño si sviluppi entro giugno. Ci sarebbero già dei segnali inequivocabili, dei movimenti nell’ecosistema dell’Oceano Indiano che giustificano la massima preoccupazione per l’immediato futuro.

Stando alle ricerche in materia, la peggiore versione di El Niño l’umanità l’ha incontrata l’ultima volta tra il 1877 e il 1878. Durante quell’evento le inondazioni, le siccità e il caldo che ne seguirono non si presentarono semplicemente come eventi meteorologici, ma ebbero conseguenze sociali reali e durature che i sistemi politici in crisi in tutto il mondo – ostacolati anche dalle potenze coloniali europee – non furono in grado di affrontare. Le carestie causarono milioni di vittime in Paesi come India, Cina, Egitto e Brasile, seguite da epidemie devastanti e altri orrori catastrofici che colpirono in modo sproporzionato le popolazioni più povere del mondo. Questo El Niño da cui la comunità scientifica sta provando disperatamente a metterci in guardia potrebbe essere addirittura peggiore, secondo previsioni e modelli. Per il terzo mese consecutivo, infatti, diversi modelli climatici hanno dato lo stesso identico risultato: El Niño sta arrivando.

In ogni caso, è impossibile dire con esattezza come reagiranno i vari sistemi politici alla pressione di quella che potrebbe essere una delle crisi climatiche più gravi della storia umana. Per esempio: la Cina, avendo investito ingenti risorse nell’indipendenza alimentare ed energetica, potrebbe cavarsela meglio rispetto all’India, che si è dimostrata “notevolmente vulnerabile” alle scosse nella catena di approvvigionamento alimentare globale di fronte all’aumento delle temperature. Certo è che, in un mondo così geopoliticamente e culturalmente frammentato, anche l’idea di una risposta corale a un problema che sarà certamente di tutti, appare un miraggio lontano.

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