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01:27 sabato 13 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.

La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente

Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.

12 Maggio 2026

Città a corto d’acqua, ondate di calore che uccidono, sempre meno verde pubblico e sempre più cemento, rifugi climatici strapieni. Non è la sceneggiatura di un film ecoapocalittico ma la realtà di un mondo – proprio il nostro – che per decenni ha negato e ignorato i cambiamenti climatici. Ora dovremmo fare i conti con El Niño, un fenomeno climatico che porta a un sensibile aumento della temperatura di superficie nelle regioni centrali e orientali dell’Oceano Pacifico, aumento che porterà a un altro aumento, quello della temperatura media globale di circa 3 gradi Celsius, che porterà a siccità e inondazioni senza precedenti. Come riportato sul The Washington Post, gli scienziati hanno sviluppato modelli di calcolo che attestano al 70 per cento la probabilità che un nuovo El Niño si sviluppi entro giugno. Ci sarebbero già dei segnali inequivocabili, dei movimenti nell’ecosistema dell’Oceano Indiano che giustificano la massima preoccupazione per l’immediato futuro.

Stando alle ricerche in materia, la peggiore versione di El Niño l’umanità l’ha incontrata l’ultima volta tra il 1877 e il 1878. Durante quell’evento le inondazioni, le siccità e il caldo che ne seguirono non si presentarono semplicemente come eventi meteorologici, ma ebbero conseguenze sociali reali e durature che i sistemi politici in crisi in tutto il mondo – ostacolati anche dalle potenze coloniali europee – non furono in grado di affrontare. Le carestie causarono milioni di vittime in Paesi come India, Cina, Egitto e Brasile, seguite da epidemie devastanti e altri orrori catastrofici che colpirono in modo sproporzionato le popolazioni più povere del mondo. Questo El Niño da cui la comunità scientifica sta provando disperatamente a metterci in guardia potrebbe essere addirittura peggiore, secondo previsioni e modelli. Per il terzo mese consecutivo, infatti, diversi modelli climatici hanno dato lo stesso identico risultato: El Niño sta arrivando.

In ogni caso, è impossibile dire con esattezza come reagiranno i vari sistemi politici alla pressione di quella che potrebbe essere una delle crisi climatiche più gravi della storia umana. Per esempio: la Cina, avendo investito ingenti risorse nell’indipendenza alimentare ed energetica, potrebbe cavarsela meglio rispetto all’India, che si è dimostrata “notevolmente vulnerabile” alle scosse nella catena di approvvigionamento alimentare globale di fronte all’aumento delle temperature. Certo è che, in un mondo così geopoliticamente e culturalmente frammentato, anche l’idea di una risposta corale a un problema che sarà certamente di tutti, appare un miraggio lontano.

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