Non fatevi ingannare dal titolo né dalle pecore in Cgi: è un film che parla di memoria e di morte, scritto, diretto e prodotto da alcuni dei nomi più rilevanti del cinema hollywoodiano.
Jean Michel Jarre ha scritto il libro definitivo sulla storia della musica elettronica
Si intitola Machines: A History of Electronic Music e racconta la storia del genere attraverso 80 ritratti. Non di persone, però: di strumenti musicali.
La casa editrice Thames & Hudson ha annunciato quello che si preannuncia come la Sacra Bibbia della musica elettronica: Machines: A History of Electronic Music. Scritto da Jean-Michel Jarre, pioniere e padre nobile del genere, il volume ambisce a diventare la bibbia illustrata e definitiva di quel linguaggio fatto di synth, percussioni e bit che ha rivoluzionato la musica il XX secolo. Il viaggio narrativo inizia nel 1913 con il manifesto futurista L’arte dei rumori di Luigi Russolo, tracciando un’evoluzione che attraversa le avanguardie del Surrealismo e del Bauhaus fino ad arrivare ai pionieri della radiofonia e ai grandi festival.
Il cuore dell’opera è l’analisi tecnica di oltre ottanta strumenti musicali – come l’imponente ARP 2500, uno dei primi sintetizzatori mai costruiti – pezzi unici, creazioni su misura e prodotti industriali che hanno fatto la storia. Come scrive Synthopia, Jarre descrive il suo studio come un «El Dorado personale, un luogo dove le macchine non sono semplici oggetti, ma entità in agguato nell’ombra capaci di contenere ogni suono possibile». Questo approccio mistico alla strumentazione è arricchito dai contributi di firme come Pete Townshend, Gary Numan, Armin van Buuren e Gillian Gilbert, che trasformano il libro in un dialogo tra i protagonisti che hanno effettivamente “domato” l’elettricità per trasformarla da forza della natura a strumento culturale.
Destinato a diventare un elemento fondamentale per ogni studio di registrazione o biblioteca musicale, Machines: A History of Electronic Music promette di svelare i segreti di quel linguaggio sonoro che oggi diamo per scontato. Con l’inizio delle spedizioni previste a partire dal 17 novembre 2026, e i preorder iniziati il 30 aprile, il libro si propone di diventare la mappa definitiva del genere che più di tutti ha cambiato la musica, ponendo le basi di tutto ciò che ascoltiamo ora.
«È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.