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20:27 domenica 17 maggio 2026
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.
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Sono bastati i primi tre mesi dell’anno perché quasi tutte le città della Pianura Padana superassero i livelli annui di inquinamento da polveri sottili Praticamente tutti i centri urbani della Val Padana, a marzo, hanno già violato le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.
Un’operazione segreta dell’Onu ha salvato dalle macerie di Gaza milioni di documenti che ricostruiscono la storia del popolo palestinese dalla Nakba a oggi In 10 mesi, gli operatori hanno salvato milioni di documenti che permetteranno di ricostruire gli alberi genealogici dei palestinesi e di raccontare il loro legame con quella terra.
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Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili

Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.

04 Maggio 2026

Superare l’utilizzo dei combustibili fossili, accelerando sull’implementazione di politiche concrete per imporre il decisivo cambio di passo in materia di politiche energetiche. È questo l’ambizioso obiettivo che si è proposta la prima Conferenza internazionale sull’abbandono dei combustibili fossili, che si è chiusa mercoledì 29 aprile a Santa Marta, in Colombia. Il Paese ospitante ha lanciato l’iniziativa insieme ai Paesi Bassi, specificando che l’obiettivo non è quello di convincere gli scettici o rinegoziare il perimetro dei trattati sui combustibili fossili ma di trovare il modo di abbandonarli definitivamente.

All’appello di Paesi Bassi e Colombia hanno risposto 57 Paesi dal nord e dal sud del mondo: tra questi Australia, Austria, Belgio, Cile, Danimarca, Fiji, Finlandia, Irlanda, Messico, Nepal, Olanda, Spagna e, un po’ a sorpresa e molto in sordina, anche l’Italia. La partecipazione italiana è stata annunciata dallo stesso governo colombiano ed è stata piuttosto inaspettata. Se infatti governi progressisti e associazioni della società civile italiana avevano da tempo annunciato e organizzato la loro presenza a Santa Marta, il governo italiano non ha mai dimostrato in tema di ambiente posizioni così in linea con quelle della conferenza. L’Italia ha voluto comunque esserci, sostenendo così una nuova organizzazione che si pone non come alternativa ma come funzionale all’implementazione degli obiettivi delle varie Conferenze delle Parti (COP) organizzate dalle Nazioni Unite per fronteggiare la crisi climatica. L’evento, sostenuto da una coalizione di “volenterosi”, punta a prendere i risultati delle COP e a formulare in base a essi politiche ambientali più assertive e immediate di quelle formulate finora.

Sono molteplici i fronti che la Conferenza ha affrontato, ponendo attenzione soprattutto sulla delicata situazione dei Paesi del sud del mondo e del perverso meccanismo attraverso il quale lo sfruttamento dei combustibili fossili – di cui spesso sono ricche – genera le cicliche crisi del debito che ne vessano l’economia. Tra gli obiettivi più ambiziosi della conferenza c’è il tentativo di trovare una via per la messa al bando dei combustibili fossili a livello globale, obbiettivo per raggiungere il quale sono stati aperti tre dossier: il primo dovrà stilare dei programmi di massima per la definitiva decarbonizzazione dei Paesi e delle regioni interessate; il secondo aiuterà a riformare le fiscalità nazionali in modo da facilitare la transizione, per esempio rimuovendo tutti gli sgravi e gli incentivi a beneficio delle industrie dei combustibili fossili; il terzo si occuperò di costruire reti, gruppi e accordi commerciali con l’obiettivo di realizzare un fossil fuel-free trade system.

Apripista in questo senso è la regione del Pacifico, dove è stato appena firmato l’appello di Tassiriki, che punta proprio a rendere il Pacifico una zona carbon free. L’attenzione rimarrà puntata su questa parte del mondo anche nel 2027: la seconda edizione della Conferenza si svolgerà infatti a Tuvalu e sarà organizzata assieme all’Irlanda.

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