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I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
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Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili

Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.

04 Maggio 2026

Superare l’utilizzo dei combustibili fossili, accelerando sull’implementazione di politiche concrete per imporre il decisivo cambio di passo in materia di politiche energetiche. È questo l’ambizioso obiettivo che si è proposta la prima Conferenza internazionale sull’abbandono dei combustibili fossili, che si è chiusa mercoledì 29 aprile a Santa Marta, in Colombia. Il Paese ospitante ha lanciato l’iniziativa insieme ai Paesi Bassi, specificando che l’obiettivo non è quello di convincere gli scettici o rinegoziare il perimetro dei trattati sui combustibili fossili ma di trovare il modo di abbandonarli definitivamente.

All’appello di Paesi Bassi e Colombia hanno risposto 57 Paesi dal nord e dal sud del mondo: tra questi Australia, Austria, Belgio, Cile, Danimarca, Fiji, Finlandia, Irlanda, Messico, Nepal, Olanda, Spagna e, un po’ a sorpresa e molto in sordina, anche l’Italia. La partecipazione italiana è stata annunciata dallo stesso governo colombiano ed è stata piuttosto inaspettata. Se infatti governi progressisti e associazioni della società civile italiana avevano da tempo annunciato e organizzato la loro presenza a Santa Marta, il governo italiano non ha mai dimostrato in tema di ambiente posizioni così in linea con quelle della conferenza. L’Italia ha voluto comunque esserci, sostenendo così una nuova organizzazione che si pone non come alternativa ma come funzionale all’implementazione degli obiettivi delle varie Conferenze delle Parti (COP) organizzate dalle Nazioni Unite per fronteggiare la crisi climatica. L’evento, sostenuto da una coalizione di “volenterosi”, punta a prendere i risultati delle COP e a formulare in base a essi politiche ambientali più assertive e immediate di quelle formulate finora.

Sono molteplici i fronti che la Conferenza ha affrontato, ponendo attenzione soprattutto sulla delicata situazione dei Paesi del sud del mondo e del perverso meccanismo attraverso il quale lo sfruttamento dei combustibili fossili – di cui spesso sono ricche – genera le cicliche crisi del debito che ne vessano l’economia. Tra gli obiettivi più ambiziosi della conferenza c’è il tentativo di trovare una via per la messa al bando dei combustibili fossili a livello globale, obbiettivo per raggiungere il quale sono stati aperti tre dossier: il primo dovrà stilare dei programmi di massima per la definitiva decarbonizzazione dei Paesi e delle regioni interessate; il secondo aiuterà a riformare le fiscalità nazionali in modo da facilitare la transizione, per esempio rimuovendo tutti gli sgravi e gli incentivi a beneficio delle industrie dei combustibili fossili; il terzo si occuperò di costruire reti, gruppi e accordi commerciali con l’obiettivo di realizzare un fossil fuel-free trade system.

Apripista in questo senso è la regione del Pacifico, dove è stato appena firmato l’appello di Tassiriki, che punta proprio a rendere il Pacifico una zona carbon free. L’attenzione rimarrà puntata su questa parte del mondo anche nel 2027: la seconda edizione della Conferenza si svolgerà infatti a Tuvalu e sarà organizzata assieme all’Irlanda.

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