Hype ↓
20:33 mercoledì 8 aprile 2026
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata all'estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.

The Idol: non la stiamo capendo o fa soltanto schifo?

I primi due episodi della serie più odiata dell'anno sono usciti poco prima delle nuove scioccanti rivelazioni sulla vita di Britney Spears, un dettaglio che rende tutto ancora più grottesco.

16 Giugno 2023

Il primo episodio inizia con lo shooting per la copertina del nuovo album della popstar Jocelyn. La location è la sua casa, lei indossa una vestaglia rossa e nera, sul tavolino ci sono psicofarmaci e una bottiglia di gin o vodka o roba simile, lei ha un polso bendato tipo vergine suicida. Lui le chiede di fare alcune espressioni tra cui “ridere”, “doe eyes” (quelli del trend di TikTok) o “puro sesso”. Quando le dice di fare “vulnerabile”, dai suoi occhi escono immediatamente delle lacrime. Il team della cantante osserva lo shooting da una certa distanza (sia fisica che emotiva) a un certo punto uno di loro, giovane e carino, condivide la sua perplessità con una collega della vecchia guardia, capelli grigi perfettamente in piega. Si chiede, lui, se non sia di cattivo gusto “sessualizzare la malattia mentale” visto che lei, la popstar, sta davvero cercando di tornare in pista dopo una pausa dovuta a un breakdown causato dalla morte della madre. La signora gli risponde (cito riformulando con quel che ricordo, non ho la forza di andare a riguardare) che è un bigotto e che dovrebbe imparare a godersi il lato “sesso, droga & rock n roll” della vita, e che sì, la malattia mentale è sexy. No che non lo è, dice lui. Sì che lo è, dice lei, e spiega che se tu sei uno sfigato qualunque una come Jocelyn non ti si cagherà mai e tanto meno farà sesso con te, a meno che non soffra di una grave malattia mentale: in questo senso, la malattia mentale è sexy. Penso che questo scambio di battute sia la chiave di lettura a cui dovremmo appigliarci quando con sgomento vediamo Jocelyn abbandonarsi immediatamente tra le braccia del viscido e per nulla carismatico Tedros, orribilmente interpretato da un incapacissimo The Weeknd (quanto ti amavo, Abel Tesfaye, che delusione, che dolore). La facilità con cui si lascia intortare da ‘sto sfigato ha tutta l’aria di un pattern: se la storia di Jocelyn ricorda quella di Britney Spears (il riferimento arriva immediatamente durante un dialogo tra la giornalista interpretata da Hari Nef e uno del team) non è solo perché è una lolita bionda e sessualizzata e interrotta, ma anche perché ha la tendenza ad accoppiarsi con uomini che sicuramente non sono alla sua altezza.

Le prime due puntate (disponibili su Sky e Now) hanno fatto schifo quasi a tutti. La stampa si è scatenata nelle stroncature più artistiche, tra chi sul Guardian ha parlato di “torture porn” citando A Serbian Film e The Human Centipede (mah), chi su British Gq ha detto che questa serie ci ha appena regalato la scena di sesso più brutta della storia (concordo) e tutti quelli, tanti, che hanno sottolineato che The Weeknd, a recitare, è proprio un cane. Sam Levinson ormai è la rappresentazione sulla terra di Satana: dopo averci illuso con Euphoria, che pure aveva le sue cringiatine e i suoi passi falsi (vi ricordate come finiva la relazione di Kat Hernandez/Barbie Ferreira?), ma pullulava di personaggi riuscitissimi, ship da sogno (sto ovviamente parlando di Lexi e Fez), e raccontava molto molto bene la dipendenza dalle sostanze, The Idol è la versione sbagliata e troppo lunga del Cigno nero di Darren Aronofsky, che pure non è che fosse ‘sto gran film, ma almeno non era noioso, quello no. Qui mentre lui le dice «voglio afferrarti il culo e soffocarti col mio cazzo» (ma veramente? Come hanno scritto su Gq: ma tra chi ha lavorato a questa serie c’è qualcuno che nella sua vita ha fatto sesso?) tu provi imbarazzo, certo, ma allo stesso tempo, anche, ti annoi (due emozioni che non pensavo potessero convivere: il cringe e la noia). Non è neanche difficile immaginare come andrà: tutti fregheranno Jocelyn, compresa la sua presunta amica Dyanne, Jenny delle Blackpink.

Ma la cosa più triste, quella che aggiunge un tocco grottesco a un prodotto già grottesco di suo, è che proprio in questi giorni sul Daily Mail è uscito uno “scoop” che riguarda gli ultimi sviluppi della vita di Britney Spears. Sono informazioni preoccupanti, tra cui dipendenza dalla metanfetamina, lunghi viaggi in macchina da sola (che sarebbe molto poetico, se non fosse pericoloso guidare sotto l’effetto di sostanze), shopping compulsivo (si parla di buste Shein disseminate per tutta la sua proprietà) e il giardino pieno di merda di cane. Quando parlano di Britney, nella serie, dicono: Jocelyn non sarà come lei, lei ce la farà, ed è come se parlassero di una donna che non esiste più, data per spacciata, la sua storia già scritta. La realtà si mescola alla finzione, ma la finzione non funziona, e quando la finzione non funziona invece di generare empatia, ottiene l’effetto contrario. La malattia mentale di Britney non è sessualizzabile: quando Britney si rasa a zero e spacca le auto dei paparazzi diventa un’icona e poi un meme, ma smette di essere sexy per lo sguardo degli uomini etero. E non tornerà a esserlo mai più.

La malattia mentale è grottesca e triste. È un virus da cui tutti stanno cercano di proteggersi come possono, attrae soltanto le aspiranti Marilyn (come scriveva qui Laura Fontana): nella vita reale, nello star system, su TikTok. La legge non scritta è che sì, puoi essere pazza e vulnerabile, certo, ma a una fondamentale condizione: devi continuare a essere bella. Lo sguardo di The Idol sembra confuso sul da farsi: il meraviglioso corpo di Jocelyn viene strattonato e sballottato in continuazione, come quello della Marilyn di Ana de Armas in Blonde, ma le intenzioni non sono chiare. Nella scena aronofskiana del video musicale, miracolosamente riuscita, lei va totalmente il tilt, i suoi piedi sanguinano, riesce quasi a farci compassione. Soffre (piange addirittura) mentre guarda Jenny ballare e soffre quando una tipa random che si ritrova in casa all’improvviso attacca a suonare il piano e cantare da Dio (una canzone molto bella, “Family”, che apre l’album – bello, tocca ammetterlo –  della colonna sonora). Ma quando la sua foto con lo sperma in faccia diventa virale non si scompone, sembra lobotomizzata. Anche Britney nei suoi video sembra lobotomizzata. Anche io mentre guardo la serie mi sento lobotomizzata. Ma non mi sento lobotomizzata mentre leggo l’articolo che parla di Britney Spears, perché quei dettagli (i lunghi giri in macchina, le enormi buste Shein, il giardino pieno di merda di cane) sanno di realtà (eppure non sappiamo se sono davvero veri). Le scene di The Idol non sanno di realtà. È un effetto voluto, come a sottolineare la nostra distanza e la nostra indifferenza dalla vita degli idoli, o è un errore di comunicazione? Gli episodi in totale sono cinque, ne mancano tre. Ieri è stato annunciato che non ci sarà una seconda stagione. È ancora troppo presto per capire se questa serie sia davvero orrenda, chissà, forse siamo noi che non la stiamo capendo, quel che è certo è che continueremo a guardarla.

Articoli Suggeriti
Nanni Cagnone, poeta inclassificabile, outsider perfetto

È morto il 3 aprile, a una settimana dall'ottantesimo compleanno, uno degli autori più "diversi" della letteratura italiana. Ha scritto poesie, saggi, romanzi. E poi è stato batterista jazz, critico d’arte, giornalista, un direttore creativo d’agenzie pubblicitarie, nottambulo.

La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica

Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.

Leggi anche ↓
Nanni Cagnone, poeta inclassificabile, outsider perfetto

È morto il 3 aprile, a una settimana dall'ottantesimo compleanno, uno degli autori più "diversi" della letteratura italiana. Ha scritto poesie, saggi, romanzi. E poi è stato batterista jazz, critico d’arte, giornalista, un direttore creativo d’agenzie pubblicitarie, nottambulo.

La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica

Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.

Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta

E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.

L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella

È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.

Gli Angine de Poitrine sono un glitch nella matrice dell’industria musicale ed è per questo che piacciono così tanto

Sono talmente strani e diversi che avrebbero dovuto essere seppelliti dall'algoritmo. Nessuno sa come né perché, sono diventati la band più virale e apprezzata del momento.

Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival

Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.