Hype ↓
10:49 mercoledì 28 gennaio 2026
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

The Idol: non la stiamo capendo o fa soltanto schifo?

I primi due episodi della serie più odiata dell'anno sono usciti poco prima delle nuove scioccanti rivelazioni sulla vita di Britney Spears, un dettaglio che rende tutto ancora più grottesco.

16 Giugno 2023

Il primo episodio inizia con lo shooting per la copertina del nuovo album della popstar Jocelyn. La location è la sua casa, lei indossa una vestaglia rossa e nera, sul tavolino ci sono psicofarmaci e una bottiglia di gin o vodka o roba simile, lei ha un polso bendato tipo vergine suicida. Lui le chiede di fare alcune espressioni tra cui “ridere”, “doe eyes” (quelli del trend di TikTok) o “puro sesso”. Quando le dice di fare “vulnerabile”, dai suoi occhi escono immediatamente delle lacrime. Il team della cantante osserva lo shooting da una certa distanza (sia fisica che emotiva) a un certo punto uno di loro, giovane e carino, condivide la sua perplessità con una collega della vecchia guardia, capelli grigi perfettamente in piega. Si chiede, lui, se non sia di cattivo gusto “sessualizzare la malattia mentale” visto che lei, la popstar, sta davvero cercando di tornare in pista dopo una pausa dovuta a un breakdown causato dalla morte della madre. La signora gli risponde (cito riformulando con quel che ricordo, non ho la forza di andare a riguardare) che è un bigotto e che dovrebbe imparare a godersi il lato “sesso, droga & rock n roll” della vita, e che sì, la malattia mentale è sexy. No che non lo è, dice lui. Sì che lo è, dice lei, e spiega che se tu sei uno sfigato qualunque una come Jocelyn non ti si cagherà mai e tanto meno farà sesso con te, a meno che non soffra di una grave malattia mentale: in questo senso, la malattia mentale è sexy. Penso che questo scambio di battute sia la chiave di lettura a cui dovremmo appigliarci quando con sgomento vediamo Jocelyn abbandonarsi immediatamente tra le braccia del viscido e per nulla carismatico Tedros, orribilmente interpretato da un incapacissimo The Weeknd (quanto ti amavo, Abel Tesfaye, che delusione, che dolore). La facilità con cui si lascia intortare da ‘sto sfigato ha tutta l’aria di un pattern: se la storia di Jocelyn ricorda quella di Britney Spears (il riferimento arriva immediatamente durante un dialogo tra la giornalista interpretata da Hari Nef e uno del team) non è solo perché è una lolita bionda e sessualizzata e interrotta, ma anche perché ha la tendenza ad accoppiarsi con uomini che sicuramente non sono alla sua altezza.

Le prime due puntate (disponibili su Sky e Now) hanno fatto schifo quasi a tutti. La stampa si è scatenata nelle stroncature più artistiche, tra chi sul Guardian ha parlato di “torture porn” citando A Serbian Film e The Human Centipede (mah), chi su British Gq ha detto che questa serie ci ha appena regalato la scena di sesso più brutta della storia (concordo) e tutti quelli, tanti, che hanno sottolineato che The Weeknd, a recitare, è proprio un cane. Sam Levinson ormai è la rappresentazione sulla terra di Satana: dopo averci illuso con Euphoria, che pure aveva le sue cringiatine e i suoi passi falsi (vi ricordate come finiva la relazione di Kat Hernandez/Barbie Ferreira?), ma pullulava di personaggi riuscitissimi, ship da sogno (sto ovviamente parlando di Lexi e Fez), e raccontava molto molto bene la dipendenza dalle sostanze, The Idol è la versione sbagliata e troppo lunga del Cigno nero di Darren Aronofsky, che pure non è che fosse ‘sto gran film, ma almeno non era noioso, quello no. Qui mentre lui le dice «voglio afferrarti il culo e soffocarti col mio cazzo» (ma veramente? Come hanno scritto su Gq: ma tra chi ha lavorato a questa serie c’è qualcuno che nella sua vita ha fatto sesso?) tu provi imbarazzo, certo, ma allo stesso tempo, anche, ti annoi (due emozioni che non pensavo potessero convivere: il cringe e la noia). Non è neanche difficile immaginare come andrà: tutti fregheranno Jocelyn, compresa la sua presunta amica Dyanne, Jenny delle Blackpink.

Ma la cosa più triste, quella che aggiunge un tocco grottesco a un prodotto già grottesco di suo, è che proprio in questi giorni sul Daily Mail è uscito uno “scoop” che riguarda gli ultimi sviluppi della vita di Britney Spears. Sono informazioni preoccupanti, tra cui dipendenza dalla metanfetamina, lunghi viaggi in macchina da sola (che sarebbe molto poetico, se non fosse pericoloso guidare sotto l’effetto di sostanze), shopping compulsivo (si parla di buste Shein disseminate per tutta la sua proprietà) e il giardino pieno di merda di cane. Quando parlano di Britney, nella serie, dicono: Jocelyn non sarà come lei, lei ce la farà, ed è come se parlassero di una donna che non esiste più, data per spacciata, la sua storia già scritta. La realtà si mescola alla finzione, ma la finzione non funziona, e quando la finzione non funziona invece di generare empatia, ottiene l’effetto contrario. La malattia mentale di Britney non è sessualizzabile: quando Britney si rasa a zero e spacca le auto dei paparazzi diventa un’icona e poi un meme, ma smette di essere sexy per lo sguardo degli uomini etero. E non tornerà a esserlo mai più.

La malattia mentale è grottesca e triste. È un virus da cui tutti stanno cercano di proteggersi come possono, attrae soltanto le aspiranti Marilyn (come scriveva qui Laura Fontana): nella vita reale, nello star system, su TikTok. La legge non scritta è che sì, puoi essere pazza e vulnerabile, certo, ma a una fondamentale condizione: devi continuare a essere bella. Lo sguardo di The Idol sembra confuso sul da farsi: il meraviglioso corpo di Jocelyn viene strattonato e sballottato in continuazione, come quello della Marilyn di Ana de Armas in Blonde, ma le intenzioni non sono chiare. Nella scena aronofskiana del video musicale, miracolosamente riuscita, lei va totalmente il tilt, i suoi piedi sanguinano, riesce quasi a farci compassione. Soffre (piange addirittura) mentre guarda Jenny ballare e soffre quando una tipa random che si ritrova in casa all’improvviso attacca a suonare il piano e cantare da Dio (una canzone molto bella, “Family”, che apre l’album – bello, tocca ammetterlo –  della colonna sonora). Ma quando la sua foto con lo sperma in faccia diventa virale non si scompone, sembra lobotomizzata. Anche Britney nei suoi video sembra lobotomizzata. Anche io mentre guardo la serie mi sento lobotomizzata. Ma non mi sento lobotomizzata mentre leggo l’articolo che parla di Britney Spears, perché quei dettagli (i lunghi giri in macchina, le enormi buste Shein, il giardino pieno di merda di cane) sanno di realtà (eppure non sappiamo se sono davvero veri). Le scene di The Idol non sanno di realtà. È un effetto voluto, come a sottolineare la nostra distanza e la nostra indifferenza dalla vita degli idoli, o è un errore di comunicazione? Gli episodi in totale sono cinque, ne mancano tre. Ieri è stato annunciato che non ci sarà una seconda stagione. È ancora troppo presto per capire se questa serie sia davvero orrenda, chissà, forse siamo noi che non la stiamo capendo, quel che è certo è che continueremo a guardarla.

Articoli Suggeriti
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Leggi anche ↓
Sentimental Value è il film di tutti i padri che cercano di farsi accettare dalle figlie e di tutte le figlie che provano a perdonare i padri

Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.

Una mostra come Rejected è la prova che l’unica cosa più scandalosa della pornografia è la censura

Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.

Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album

È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti interdetti dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott

E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.

Sorry, baby è il miglior film sulla cosa peggiore che possa capitare a una donna

Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.

Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie

E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.