Hype ↓
06:57 domenica 19 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Di cosa si è parlato questa settimana

Purtroppo DeepSeek è stata rimossa dagli app store prima che potessimo metterla alla prova con domande difficili davvero. Per esempio: cos'è l'invasione di Roccaraso? Oppure: che c'entra Corona con gli ex Ferragnez?

di Studio
01 Febbraio 2025

Cronaca – La montagna incazzata
Mentre leggete queste righe è possibile sia in corso la seconda “invasione di Roccaraso” e chissà quante altre ce ne saranno da qui allo scioglimento della neve. Questa è una storia che ne contiene talmente tante che non c’è speranza di raccontarla tutta nelle poche righe che qui di solito ci concediamo. “L’invasione di Roccaraso” parla della società dello spettacolo e del mondo di internet, di classismo e snobismo, di influencer economy e di turistificazione, di perché non possiamo non dirci consumatori e di come Napoli occupi sempre un posto speciale nel cuore dei razzisti. E, come in ogni faccenda di quest’epoca, siamo tutti testimoni, cioè spettatori, cioè tifosi. Voi con chi state, con Rita De Crescenzo o con Francesco di Donato, sindaco di Roccaraso?

Gossip – Cornona
C’è da stare sicuri che se dovessero rivelarsi vere le voci della separazione tra Barack e Michelle Obama o tra Harry e Meghan, scopriremmo che in mezzo all’una e all’altra c’è Fabrizio Corona, ormai specialista del messy divorce. I Ferragnex alla fine sono solo il dito, bisogna essere stolti per guardare loro e non la luna che è Corona. Le storie di corna non sono mica così interessanti, interessante è il tentativo di farne un format, di adattare il gossip più vecchio che c’è in formati giusti per il telefono e lo streaming. Corona s’è fatto gabbare una volta da Netflix, che Unica lo ha fatto uscire prima che lui potesse dire la sua. Stavolta è arrivato per primo e ha dimostrato, per l’ennesima volta, che non c’è nessuno bravo come lui a rovistare nella monnezza. E a venderla, la monnezza.

Ancora cronaca – Magico magico Emis
Niente duetto con Lazza, niente di niente. Il rapper Emis Killa ha annunciato il suo ritiro da Sanremo dopo aver appreso dai giornali di essere stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere nell’ambito dell’indagine Doppia Curva, sulle presunte attività criminali delle tifoserie organizzate di Inter e Milan. «Sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche e pressioni e circhi mediatici», ha scritto Emis Killa su Instagram per motivare la sua decisione. L’organizzazione del Festival ha fatto già sapere che il rapper non sarà sostituito e i partecipanti di quest’anno saranno quindi 29. Su X i più simpatici commentano: «Così invece di finire alle 3 finirà alle 2:59».

Tech – Il fAIt club 
Of course, of course non dovremmo fidarci di DeepSeek, un’app che non ci dice che se ne fa dei nostri dati, dove li mette, a chi li fa vedere, per farne che cosa (ma questa prudenza, lo sappiamo, bisognerebbe averla con tutte le app, a prescindere dalla bandiera che battono). Of course, of course non possiamo affidarci a un’AI che fa finta di non sapere cosa è successo in piazza Tienanmen o che fine abbiano fatto gli uiguri. Una AI costruita con gli spiccioli trovati in fondo alle tasche e le rimanenze di magazzino che surclassa la multimiliardaria concorrenza: of course, of course viene da pensare che qualcosa non torna. But maybe. Forse, se serve a mandare nel panico la broligarchia, questo desiderio di scaricare DeepSeek non deve farci sentire così in colpa. Per fortuna, a noi italiani il dilemma l’ha risolto il Garante per la privacy: app rimossa dagli store fino a quando non sarà tutto più chiaro.

Personaggi – Faithfull no more
Giovedì 30 gennaio, a 78 anni, è morta Marianne Faithfull. Icona rock, cantante (se dobbiamo scegliere di salutarla ascoltando uno dei suoi 21 album, che sia Broken English), attrice di teatro e di cinema, it-girl, fidanzata di Mick Jagger, co-autrice di “Sister Morphine”, musa dei Rolling Stones, tossicodipendente, senzatetto, una delle pochissime persone abbastanza fortunate da vivere una vita che non può essere riassunta in un coccodrillo. L’unico modo per raccontarla è concentrarsi su un dettaglio. E allora ricordiamola in Nuda sotto la pelle, un film che nel 1968 scatenò un putiferio. Per tutto quel sesso e quella droga, certo, ma pure per il costume indossato da Faithfull: una variazione della giacca di pelle tipica dei motociclisti, un’invenzione del designer John Sutcliffe passata alla storia come catsuit, una delle prime occasioni in cui quell’estetica diventava pop e usciva dalla sottocultura fetish.

Moda – Vertigine Valentino
Per la sua prima sfilata di haute couture da direttore creativo di Valentino, Alessandro Michele ha presentato una collezione intitolata “Vertigineux” che si è conclusa con un’uscita tra le più spettacolari degli ultimi anni. Le modelle, in abiti che lo stesso direttore creativo ha definito molto vicini a costumi di scena, sono uscite sulle note della “Danza dei cavalieri” di Prokof’ev, mentre il pubblico osservava dalle scalinate come se fosse al cinema. Molto si è detto di questa incursione di Michele nel costume e del suo rapporto con l’alta moda, territorio in cui sperimenta per la prima volta: questo show è però da intendersi come la realizzazione di un sogno (quello di fare il costumista) e, allo stesso tempo, una dichiarazione di intenti. Non avevamo detto che mancava il drama dalle sfilate?

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