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00:33 venerdì 12 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount

L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

02 Gennaio 2026

Nell’ultimo anno il valore delle azioni di Warner Bros Discovery è scresciuto del 170 per cento, un incremento iniziato da quando il gruppo è finito al centro di una vera e propria asta tra Netflix e Paramount. Secondo quanto ricostruito da Variety studiando l’andamento del titolo a Wall Street nell’ultima annata, il mercato sta reagendo alla serie di offerte e contatti che riguardano Warner, percepita come l’asset più appetibile in vendita sul mercato per dimensioni, proprietà intellettuali e catalogo, anche se non mancano timori rispetto alla formazione di un monopolio del mondo dell’intrattenimento.

Warner Bros. Discovery è finita di fatto sul mercato dopo anni di difficoltà nel sostenere il peso del debito accumulato in seguito alla fusione Warner-Discovery e di una crescita che non si è mai tradotta in fiducia stabile da parte di Wall Street. In questo contesto si è inserita l’offerta esplorativa di Netflix, accolta a Hollywood con grande astio, vista la prospettiva di un’ulteriore concentrazione di potere nelle mani della piattaforma streaming, da anni ostile al sistema degli studios e alla distribuzione dei film nelle sale (settore in cui Warner Bros. è una delle aziende più importanti). Alla mossa di Netflix ha risposto Paramount, a sua volta di recente acquisita da Oracle, il cui fondatore miliardario Larry Ellison è noto per i suoi rapporti diretti con Donald Trump e per le crescenti ambizioni a diventare il “nuovo Rupert Murdoch” media statunitensi. La discesa in campo di Paramount ha trasformato l’operazione in una battaglia, alimentando aspettative, timori regolatori e trasformando la vendita di Warner Bros. in una delle guerre finanziarie più combattute del decennio.

Mentre il titolo vola in Borsa, l’attuale Ceo di Warner Bros Discovery David Zaslav vede crescere la propria ricchezza grazie all’apprezzamento delle azioni e ai meccanismi di compensazione legati al titolo, in attesa di capire come si concluderà la partita tra Netflix e Paramount. Il principale beneficiario di questa improvvisa impennata è proprio il manager che meno ha contribuito a determinarla, visto che il risultato che gli era stato richiesto al momento della nomina (far crescere il valore il titolo Warner)  gli è sfuggito per anni e si è materializzato solo ora, per dinamiche in larga parte esterne alla sua gestione.

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A prescindere da come andrà a finire, questa storia è la prova di un fatto: impedire a una megacorporation di fare quello che vuole fare è diventata un'impresa quasi impossibile, ormai.