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18:44 venerdì 27 febbraio 2026
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.

Di cosa si è parlato questa settimana

Armie Hammer non fa più ridere, Demi Lovato fa sempre più piangere, il cielo sopra Pechino, Laura c'è (agli Oscar) e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
20 Marzo 2021

Ambiente – Il cielo sopra Pechino
Dopo San Francisco, che l’anno scorso ci aveva fatto spalancare le bocche con immagini che sembravano essere uscite dal Blade Runner di Ridley Scott (e non a caso qualcuno aveva provato a montarci su la musica), adesso c’è Pechino che imita il seguito, il Blade Runner 2049 diretto da Denis Villeneuve, con un cielo surreale, giallo sfocato, risultato di una combinazione di super-inquinamento con una tempesta di sabbia proveniente dal Gobi, che arricchisce il genere dei paesaggi spettacolari prodotti da disastri ecologici.

Spettacolo – Armie Hammer non fa più ridere
Quando a gennaio l’attore di Chiamami col tuo nome era stato incolpato di cannibalismo ci eravamo quasi divertiti, pensavamo fosse soltanto un kink sessuale – aveva scritto su Instagram a una ragazza «vorrei mangiarti» – come quando nel 2017 aveva messo like a post a tema Bdsm. Ora Armie Hammer è stato accusato di violenza sessuale aggravata da percosse. La vittima, una donna di nome Effie, ha raccontato di aver conosciuto l’attore nel 2016 e di essersene innamorata subito. Una sera, a Los Angeles, lui l’avrebbe violentata per oltre quattro ore.

Pop – Qualcuno salvi Demi
«Sono stata stuprata, è così che ho perso la verginità». È una delle rivelazioni contenute nel documentario su Demi Lovato, Dancing with the Devil, una produzione YouTube Originals che sarà presentata al pubblico il 23 marzo. Nella serie, come spiega il Guardian, la confessione è intervallata da immagini di Camp Rock, film tv della Disney del 2008, installando il sospetto che la violenza sia avvenuta sul set. Seguono i racconti dell’overdose nel 2018, della bulimia, dei tentati suicidi, dei tre ictus e dell’infarto. Difficile ricordare che Demi abbia solo 28 anni.

Oscar – Laura c’è
Da tempo non capitavano nomination come quelle annunciate per gli Oscar 2021. Di candidature interessanti infatti ce ne sono state tante, a partire dal fatto che, per la prima volta, due donne, Emerald Fennell (con Promising Young Woman) e Chloe Zhao (con Nomadland), sono in lizza per la miglior regia. Ancora rilevante, per tutti, l’ambito recitativo, con le categorie di candidati più eterogenee nella storia dell’Academy. Per noi, invece, sicuramente la corsa alla Miglior canzone originale, con la nomination a Laura Pausini.

Personaggi – Elliot Page riappare su TIME
Per la prima volta da quando si è presentato al mondo come Elliot, l’attore americano si è aperto in una lunga intervista rilasciata a TIME. «Inseguire la mia passione per la recitazione è stato frutto di un difficile compromesso», ha raccontato. È il primo uomo transgender a comparire sulla copertina del magazine e la sua conversazione con Kate Steinmetz è una lettura che consigliamo vivamente.

Musica – Grammy boh
Dei Grammy 2021 ricorderemo più le polemiche che la musica premiata. The Weeknd ha dichiarato guerra all’istituzione, ma le critiche sono piovute da ogni lato, nonostante l’impacciato tentativo di stare al passo con i tempi. Ha stravinto Beyoncé con un album che non è fra le sue cose migliori, Billie Eilish voleva regalare il suo premio a Megan Thee Stallion, mentre ai BTS, che sembravano gli unici a tenerci, non hanno dato nulla se non una grande delusione.

Moda – Ricordati di cancellare i tweet
I tweet razzisti e omofobi non perdonano, neanche 10 anni dopo. Dopo un imbarazzante balletto durato qualche settimana, si è dimessa infatti Alexi McCammond, ex Axios, che avrebbe dovuto dirigere Teen Vogue: i suoi rant contro gli asiatici, in particolare, sono pesati il doppio in un momento in cui gli Stati Uniti affrontano un’ondata di crimini contro le persone di origine asiatica. Si chiama ”accountability”, assunzione di responsabilità: sacrosanta, come anche la capacità di crescere in 10 anni.

Libri – Il suo anno di riposo e oblio
In un bel pezzo apparso su Vox, in cui si raccoglievano le voci dei “plague prophet”, ovvero quelli che hanno più o meno metaforicamente previsto la situazione che stiamo vivendo (tra cui appaiono gli autori del film Palm Springs di cui abbiamo parlato questa settimana), Ottessa Moshfegh, già nota per aver pubblicato due romanzi isolazionisti, con protagoniste donne in auto-quarantena, ha dato l’annuncio che proprio durante la pandemia ha scritto un intero romanzo: «Ne ho avuto bisogno per sopravvivere», ha detto.

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