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07:46 sabato 15 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Cosa sta succedendo ad Armie Hammer?

Sono stati resi noti alcuni messaggi in cui si autodefinisce un cannibale: ritratto dell'attore di cui tutti stanno parlando.

14 Gennaio 2021

Che i Millennial siano esauriti lo sanno anche i Millennial. Che spesso tendano a scambiare ogni piattaforma come un diario in cui riversare profluvi emotivi invece meno, non se ne rendono conto, un po’ come Armie Hammer a cui è accaduto più volte, perché odia i selfie ma adora litigare su Twitter, ha alle spalle un impero multimilionario ma ci tiene a comunicarti le sue crisi personali, che gli sta venendo l’ulcera, che dovremmo chiamare la pandemia “L’Apocalisse”. Nel 2017 ha messo like a qualche post a tema BDSM, corde, lacci, poi ha negato tutto nonostante quella parentesi avesse finalmente dato alla sua immagine un tocco di fascino in più. Gli è ricapitato pochi giorni fa, la questione è diventata seria, quando è finito tra i trending topic per una serie di messaggi – questa volta privati su Instagram, e poi ovviamente resi pubblici – in cui ha scritto a una ragazza di essere «al 100 per cento cannibale, vorrei mangiarti», e infine «ho bisogno di bere il tuo sangue, è difficile ammettere tutto questo. Non l’avevo mai fatto, non dirlo a nessuno».

Cosa si prova cercando “Armie Hammer” su Google e trovare “Is Armie Hammer a real cannibal?” come primo risultato non penso di essere in grado di definirlo. Di certo c’è che lo scandalo si è già allargato, in questi giorni come spiega Paper Magazine sono apparse nuove chat e un video in cui lecca una pista di cocaina dalla mano di un suo amico. La scrittrice Jessica Ciencin Henriquez, sua ex fiamma, ha scritto su Twitter che «se ancora vi state chiedendo se quei DM di Hammer sono veri o no (e lo sono), forse dovreste invece interrogarvi sul perché viviamo in una cultura che concede il beneficio del dubbio sempre a coloro che commettono abusi». Prima della polemica sui messaggi, lui aveva lasciato il cast di Gaslit, una serie con Julia Roberts e Sean Penn, dopo, invece, ha abbandonato Shotgun Wedding in cui avrebbe dovuto recitare insieme a Jennifer Lopez, ma ha detto che non ha niente a che fare col presunto cannibalismo, «la verità è che non posso non vedere i miei figli per girare un film nella Repubblica Domenicana per quattro mesi».

Il fascino non fascino di Hammer, che sembra sempre troppo perfetto per fare tutto, il bello che non balla (e infatti ballare gli fa schifo, come aveva rivelato dopo il successo della scena della danza in Chiamami col tuo nome), dipende dal fatto che sia apparentemente una contraddizione con i piedi. La sua prima apparizione significativa su una rivista è avvenuta nel 2009, in un numero di Vanity Fair dedicato ai 38 eredi da tenere d’occhio, “Fortune’s Children”, e lui era in fondo alla lista dopo i Bloomberg, con riferimento al patrimonio lasciatogli dal bisnonno, il Dr. Armand Hammer. Nella foto Armie suonava la chitarra in accappatoio, veniva presentato così: «Aspirante attore, recentemente apparso in Gossip Girl in cui tradisce Serena van der Woodsen». Declassato per anni al ruolo del ricco stronzo, anche sdoppiato nei gemelli Winklevoss di The Social Network (e recentemente nel brutto remake di Rebecca, su Netflix), in una lunga intervista con GQ ha ammesso di avere molte difficoltà in più rispetto ai colleghi sul trovare nuovi ingaggi, di sentirsi la copia sfigata di Henry Cavill, di andare in analisi, e di non avere chissà quali possibilità economiche.

Durante un’apparizione allo show Today nel 2010, un’amica di lunga data di Hammer aveva detto che «Armie ha avuto uno dei matrimoni più belli a cui io sia mai stata». Lui più volte aveva ammesso di ricordarsi tutto del primo incontro con «la donna che mi ha cambiato la vita», Elizabeth Chambers, devo a lei ogni cosa, marito fedele, padre felice. Lo scorso luglio ha annunciato la separazione, si è fatto crescere i baffi a manubrio, ha lasciato la famiglia alle Cayman concedendosi una pausa di riflessione aiutando un amico a rinnovare un motel abbandonato nel deserto della California. C’era una storia di Instagram in cui si compiaceva per aver piantato un cactus.

Dal punto di vista lavorativo, sembra sempre che la sua carriera stenti a decollare, nonostante l’attenzione ricevuta con il film di Luca Guadagnino per cui ha riferito più volte di trovare ancora alcune pesche nella posta. E poi dice costantemente la cosa sbagliata, come quando ad aprile 2020 il regista aveva confermato di essere al lavoro sul sequel di Chiamami col tuo nome, e a ottobre lui se ne era uscito dicendo «non ho visto ancora la sceneggiatura, non so se esista» a Variety, poi aveva commentato un post di Timothée Chalamet con delle melanzane, era stato male interpretato. Adesso alcuni media lo chiamano “predatore sessuale”, dicono abbia dei kink feroci, che ci siano troppe sfumature fetish nella sua vita, la ragazza che starebbe frequentando, la modella Paige Lorenze, ha commentato tutto scrivendo «qualcuno conosce un buon terapeuta?». È l’immaginario ideale, la narrazione romantica-turpe-perversa dell’erede spietato e spiantato. Ma non si sa niente, non ci sono sviluppi, lui d’altronde non ha parlato, ha evitato il post accorato da Millennial su Twitter, è sparito dai social. Ha scelto la via della sintesi e rilasciato solo un commento: «Tutte stronzate».

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