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07:35 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Maria Grazia Chiuri è la nuova direttrice creativa di Fendi

La stilista debutterà alla prossima fashion week di Milano, nel febbraio 2026, e curerà tutte le linee: donna, uomo e couture.

14 Ottobre 2025

Dopo trentasei anni Maria Grazia Chiuri torna al punto di partenza (per modo di dire, visto che lo fa nel ruolo di direttrice creativa). Come ha sottolineato lei stessa, infatti, la sua carriera nella moda iniziò proprio da Fendi, nel 1989: «È con onore e gioia che oggi torno in Fendi», ha detto la nuova Chief Creative Officer, «dove ho avuto il privilegio di formarmi sotto la guida delle fondatrici, le cinque sorelle. Questo luogo è stato una fucina di talenti e il punto di partenza per molti creativi, grazie alla straordinaria capacità di queste cinque donne di nutrire generazioni di visioni e competenze. Ringrazio il Sig. Arnault per la fiducia accordatami nell’affidarmi il compito di contribuire a scrivere un nuovo capitolo della storia di questa straordinaria azienda al femminile». Chiuri aveva detto addio a Dior a maggio, dopo 9 anni da Direttrice Creativa. Presenterà la sua prima collezione femminile per Fendi il prossimo febbraio a Milano.

«Maria Grazia Chiuri è uno dei più grandi talenti creativi della moda contemporanea» ha dichiarato Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH, «e sono lieto che abbia scelto di tornare da Fendi per continuare a esprimere la sua creatività all’interno del gruppo LVMH, dopo aver condiviso la sua audace visione della moda. Assistita dai team di Fendi e in una città a lei cara, sono convinto che Maria Grazia contribuirà al rinnovamento artistico e al futuro successo della maison, preservandone al contempo l’eredità unica». Il CEO e presidente di Fendi, Ramon Ros, ha descritto il nuovo ruolo di Chief Creative Officer come «una posizione che le permette di esprimere pienamente la sua visione. Questo momento di incertezza che il settore sta attraversando può essere superato e può trasformarsi in un’opportunità se la creatività viene considerata come il motore per farlo; ma serve qualcuno che abbia determinazione, padronanza totale del mestiere e una visione forte, capace di eliminare tutto il rumore di fondo e concentrarsi sui prodotti — senza però fermarsi lì, ma andando in profondità, creando un’eredità creativa insieme alla comunità».

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