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L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.

Gli incontri di Rivista Studio

Per celebrare il nuovo numero curato insieme ad Alessandro Borghi, una raccolta di incontri che raccontano la storia del magazine: Maurizio Cattelan, Paolo Sorrentino, Marracash e altri ancora.

di Studio
05 Dicembre 2020

Come abbiamo raccontato in questi giorni, il nuovo numero di Rivista Studio, curato a quattro mani con Alessandro Borghi è dedicato agli incontri. In un momento in cui incontrarsi è diventato difficile, il rapporto con gli altri, quello che ci possono dare e che noi possiamo dare a loro, ci manca e sembra importante più che mai. Incontri straordinari come quelli con i personaggi ritratti in cover: Alessandro Michele, il designer che con la direzione creativa di Gucci ha rivoluzionato la moda così come la conoscevamo, e Salmo, il rapper sardo che ci ha parlato della nuova avventura che lo coinvolge in questi ultimi tempi: il cinema. Ma molti altri sono quelli che Alessandro Borghi insieme a noi ha scelto di includere nel numero. Più in generale, per un magazine come il nostro gli incontri punteggiano una traiettoria e una storia editoriale. E così, un po’ per ricordarli, un po’ per celebrarli, abbiamo raccolto in questa rassegna gli incontri più significativi che abbiamo fatto in questi ultimi anni. 

Paolo Sorrentino racconta
Il cinema, la tv, Roma, Napoli e The Young Pope. Abbiamo incontrato il regista premio Oscar nella capitale, durante una giornata di inizio autunno. Una conversazione con Sorrentino dedicata ai sentimenti che lo legano alle due città, ai nuovi progetti, a quelli passati e alla straordinaria realizzazione della sua prima serie televisiva. Dal numero 29, novembre 2016.

Francesco Vezzoli, capire il pop per capire il mondo
Nel novembre 2018 per il numero 36 abbiamo parlato con Francesco Vezzoli, artista italiano globale, estimatore del pop italiano e della sua espressione più palese, la televisione, la sua ossessione. In questo articolo Vezzoli disegna l’Italia e gli Stati Uniti: la miopia della politica, le bugie di Los Angeles, i film di Vanzina, il potere di Instagram e la sua grande passione: Maria De Filippi.

Il ritorno di Maurizio Cattelan
Il gabinetto d’oro, la retrospettiva a Parigi, il futuro dopo il ritiro dalle scene annunciato nel 2001: l’incontro con l’italiano che ha cambiato l’arte contemporanea, Maurizio Cattelan. «Conosco i miei limiti: da qualche tempo non riesco a vedere il mio lavoro in dialogo con il pubblico dentro alle gallerie o a altri spazi espositivi. Il pubblico che mi interessa è quello che cammina nelle piazze», ci aveva detto. Dal numero 31, giugno 2017.

Marco Bizzarri and the Gucci Revolution
Per il numero 35, giugno 2018, il presidente di Gucci ha raccontato dell’incontro con Alessandro Michele, del tandem tra creatività e coraggio che ha portato il brand a raggiungere obbiettivi inimmaginabili. Bizzarri ha ricondotto il successo al saper correre rischi intelligenti, mettere le persone al primo posto, e accettare il fatto che non sempre «capisci tutto».

Avere vent’anni nel 2020: Sofia Viscardi
«Sofia cammina avanti e indietro per il salotto di casa sua con addosso una vestaglia trasparente». Iniziava la nostra intervista a Sofia Viscardi a marzo del 2020, per un numero, il 42, in cui abbiamo raccontato la prima generazione che ha avuto a che fare con la propria immagine pubblica fin dall’adolescenza.

Avere vent’anni nel 2020: Chadia Rodriguez
«Ho provato a studiare in un istituto tecnico, Costruzioni Aeronautiche. Una scuola maschile, pochissime ragazze. Ma non mi piaceva per niente, non ci andavo molto. Torino tirava fuori il peggio di me». Lo ha raccontato Chadia per il numero 42 di Rivista Studio, e poi dell’adolescenza e del suo EP, Avere 20 anni.

Massimo Bottura, il cuoco del futuro
Il Refettorio di Milano, quello di Rio, l’Osteria Francescana, la musica di Lou Reed: dialogo col miglior cuoco del mondo, dal numero 28 di Rivista Studio di settembre 2016, poco dopo che il World’s 50 Best Restaurants aveva nominato il suo ristorante il migliore di tutti.

Il ritorno di Marracash
Con il nuovo album Persona, ispirato a un film di Ingmar Bergman, Marracash lo scorso anno è tornato dopo un lungo silenzio con un disco che ha convinto trasversalmente tutti. Un’autofiction in cui, guardandosi allo specchio, parlava di amori sbagliati e di dove sta andando il mondo. Dal numero 41, dicembre 2019.

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