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17:51 mercoledì 16 settembre 2026
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.
Dopo che Ed Sheeran ha cacciato Macklemore dal suo tour per aver urlato Free Palestine dal palco, tutti i musicisti che lavoravano al tour lo hanno abbandonato per protesta Finneas O'Connel, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga si sono ritirati dal Loop Tour subito dopo la cacciata di Macklemore, in aperta polemica con Sheeran.
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.

Il ministero della Giustizia americano ha fatto prima sparire e poi ricomparire una foto di Trump con Epstein

Il Department of Justice sostiene che tutto è stato fatto per «proteggere delle potenziali vittime di Epstein» ritratte nella foto.

22 Dicembre 2025

Negli Stati Uniti si parla di nuovo degli Epstein Files, stavolta perché venerdì 19 dicembre il ministero della Giustizia americano ha pubblicato migliaia di nuovi file, confermando così che questi ultimi evidentemente esistono davvero, al contrario di quando affermato negli scorsi mesi da diversi esponenti della maggioranza e dell’amministrazione trumpiana, oltre che da Trump stesso. Tra queste migliaia di file ce ne sono 13 su cui i media si stanno concentrando molto in queste ore, 13 file che sono misteriosamente spariti dall’elenco di quelli disponibili sul sito del Justice Department. Tra questi 13 file, uno in particolare ha attirato l’attenzione dei giornalisti: una foto in cui si vede una cassettiera in cui sono sistemate diverse foto incorniciate, una delle quali ritrae Trump assieme a sua moglie Melania, a Epstein e a Ghislaine Maxwell, e un’altra in cui c’è Trump assieme a delle donne non identificate. Questa foto di foto, in particolare, è prima sparita e poi riapparsa dalla lista di quelle scaricabili dal sito del ministero della Giustizia.

epstein trump foto cancellata

La foto scomparsa e riapparsa in cui si vede Trump in compagnia di Epstein e Ghislaine Maxwell

Il ministero ha già fornito una spiegazione dell’accaduto: la foto è stata rimossa perché ritraeva anche delle donne non ancora identificate, la decisione è stata presa dopo una segnalazione arrivata da un giudice del Southern District of New York che invitava ad accertarsi che quelle persone non fossero vittime di Epstein e, nel frattempo, a rimuovere la foto dal sito del ministero per evitare violazioni della privacy delle donne. Per il Department of Justice si è trattato dunque di una dimostrazione della «massima cautela» con la quale l’amministrazione sta gestendo la pubblicazione dei file. Ovviamente, non la pensa così l’opposizione. Scoperta la cancellazione della foto, il gruppo dei Democratici della House Oversight Committee – una commissione parlamentare la cui funzione è accertarsi che il governo e la pubblica amministrazione rispettino regole e leggi – ha pubblicato un post sui suoi profili social in cui si chiedeva alla ministra della Giustizia Pam Bondi: «Cos’altro state insabbiando?».

A chetare l’opposizione non è bastata nemmeno la dichiarazione del viceministro della Giustizia, Todd Blanche, che ha spiegato che la foto scomparsa è ricomparsa non appena il ministero è riuscito ad accertarsi che in essa non veniva ritratta nessuna vittima di Epstein. Blanche non ha perso occasione, ovviamente, per attaccare i Democratici e difendere Trump, ricordando che sono già state pubblicate decine di foto del Presidente assieme a Epstein e che quindi, anche il ministero avesse voluto nascondere dei file tra quelli in suo possesso, non si capisce perché avrebbe dovuto fare tanta fatica per nascondere proprio quel file. Come scrive Ana Faguy su Bbc, però, Blanche e il suo ministero non sono proprio nella posizione di rivendicare la trasparenza del loro operato per quanto riguarda gli Epstein Files: nonostante una legge avesse imposto la pubblicazione di tutti i documenti in possesso del ministero entro venerdì 19, al momento ce ne sono ancora diversi che non sono stati pubblicati e nessuno sa perché.

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Il libro è già alla decima ristampa e più della metà delle vendite si è registrata in Nord America.