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00:31 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Il ministero della Giustizia americano ha fatto prima sparire e poi ricomparire una foto di Trump con Epstein

Il Department of Justice sostiene che tutto è stato fatto per «proteggere delle potenziali vittime di Epstein» ritratte nella foto.

22 Dicembre 2025

Negli Stati Uniti si parla di nuovo degli Epstein Files, stavolta perché venerdì 19 dicembre il ministero della Giustizia americano ha pubblicato migliaia di nuovi file, confermando così che questi ultimi evidentemente esistono davvero, al contrario di quando affermato negli scorsi mesi da diversi esponenti della maggioranza e dell’amministrazione trumpiana, oltre che da Trump stesso. Tra queste migliaia di file ce ne sono 13 su cui i media si stanno concentrando molto in queste ore, 13 file che sono misteriosamente spariti dall’elenco di quelli disponibili sul sito del Justice Department. Tra questi 13 file, uno in particolare ha attirato l’attenzione dei giornalisti: una foto in cui si vede una cassettiera in cui sono sistemate diverse foto incorniciate, una delle quali ritrae Trump assieme a sua moglie Melania, a Epstein e a Ghislaine Maxwell, e un’altra in cui c’è Trump assieme a delle donne non identificate. Questa foto di foto, in particolare, è prima sparita e poi riapparsa dalla lista di quelle scaricabili dal sito del ministero della Giustizia.

epstein trump foto cancellata

La foto scomparsa e riapparsa in cui si vede Trump in compagnia di Epstein e Ghislaine Maxwell

Il ministero ha già fornito una spiegazione dell’accaduto: la foto è stata rimossa perché ritraeva anche delle donne non ancora identificate, la decisione è stata presa dopo una segnalazione arrivata da un giudice del Southern District of New York che invitava ad accertarsi che quelle persone non fossero vittime di Epstein e, nel frattempo, a rimuovere la foto dal sito del ministero per evitare violazioni della privacy delle donne. Per il Department of Justice si è trattato dunque di una dimostrazione della «massima cautela» con la quale l’amministrazione sta gestendo la pubblicazione dei file. Ovviamente, non la pensa così l’opposizione. Scoperta la cancellazione della foto, il gruppo dei Democratici della House Oversight Committee – una commissione parlamentare la cui funzione è accertarsi che il governo e la pubblica amministrazione rispettino regole e leggi – ha pubblicato un post sui suoi profili social in cui si chiedeva alla ministra della Giustizia Pam Bondi: «Cos’altro state insabbiando?».

A chetare l’opposizione non è bastata nemmeno la dichiarazione del viceministro della Giustizia, Todd Blanche, che ha spiegato che la foto scomparsa è ricomparsa non appena il ministero è riuscito ad accertarsi che in essa non veniva ritratta nessuna vittima di Epstein. Blanche non ha perso occasione, ovviamente, per attaccare i Democratici e difendere Trump, ricordando che sono già state pubblicate decine di foto del Presidente assieme a Epstein e che quindi, anche il ministero avesse voluto nascondere dei file tra quelli in suo possesso, non si capisce perché avrebbe dovuto fare tanta fatica per nascondere proprio quel file. Come scrive Ana Faguy su Bbc, però, Blanche e il suo ministero non sono proprio nella posizione di rivendicare la trasparenza del loro operato per quanto riguarda gli Epstein Files: nonostante una legge avesse imposto la pubblicazione di tutti i documenti in possesso del ministero entro venerdì 19, al momento ce ne sono ancora diversi che non sono stati pubblicati e nessuno sa perché.

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