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17:41 giovedì 11 giugno 2026
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.
La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

L’unica persona ancora convinta che Trump non sapesse niente dei traffici di Epstein è l’addetta stampa della Casa Bianca

Nonostante le ultime rivelazioni riguardanti gli Epstein Files, Karoline Leavitt continua a ripetere che «il Presidente non ha fatto nulla di male».

13 Novembre 2025

Un sorriso teso, una fluente ma nervosissima sequela di risposte sulla difensiva e persino qualche errore sintattico: l’ultima conferenza stampa della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, convocata per neutralizzare le nuove rivelazioni sul dossier Epstein-Trump, è stata una prova durissima. Famosa, o per meglio dire famigerata, per la sua capacità di rispondere fluentemente a ogni domanda senza esitazioni e parlando a grande velocità, Leavitt è stata paragonata all’androide del film M3gan o al ChatGPT di Trump ed è considerata la migliore a rispondere alle domande della stampa, anche di quella più apertamente avversa al Presidente. Insultando, alla bisogna, anche le madri dei giornalisti. 

Sulle nuove rivelazioni riguardanti gli Epstein Files anche lei ha perso il suo proverbiale, robotico distacco. «Queste mail non provano assolutamente nulla se non che il Presidente non ha fatto nulla di male», ha detto. Attorno al diniego della Casa bianca di pubblicare i documenti secretati, cosa che Trump aveva promesso di fare in campagna elettorale, si è creata una popolarissima e insistentissima teoria del complotto che vuole il Presidente non solo a conoscenza ma coinvolto nei traffici di Epstein. Teoria che Leavitt ha definito, con un tono insolitamente arrabbiato, «una truffa democratica». A risollevare le polemiche è stata la recente pubblicazione, da parte del House Committee del Parlamento statunitense, di centinaia di file relativi al caso. Tra le oltre 20mila pagine di documenti pubblicati, i Democratici hanno denunciato la presenza di mail di Epstein in cui si parla proprio di Trump. Nel 2011 Epstein scriveva alla moglie e complice Ghislaine Maxwell: «Devi capire che Trump è un cane che abbia ma non morde… Vittima ha speso ore a casa mia con lui… e lui non è mai stato tirato in ballo». “Vittima” è il nome redatto di una ragazza, che Karoline Leavitt sostiene possa essere la principale accusatrice di Epstein Virginia Giuffrè.

In una mail del 2019 al giornalista Michael Wolff, Epstein afferma: «Ma certo che Trump sapeva delle ragazze, altrimenti perché avrebbe chiesto a Ghislaine di smetterla?». Le mail però non sono così incriminanti come i Democratici affermano: in nessuna delle stesse viene affermato che Trump abbia commesso dei reati. Tuttavia le email provano che Trump ha mentito in merito alla vicenda, perché sarebbe stato molto più informato di quanto sosteneva rispetto ai loschi traffici di Epstein e, soprattutto, non avrebbe fatto nulla per aiutare le ragazze coinvolte. 

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