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18:49 venerdì 23 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Di cosa si è parlato questa settimana

Una settimana di combattimenti: Mancini scende in campo contro la droga, Musk e Zuck sognano di pestarsi al Colosseo, in Francia si lotta contro le violenze della polizia.

di Studio
01 Luglio 2023

Polemiche – L’allenatore del pippone
Sembrava che il fondo fosse già stato raggiunto col video di Salvini che citofonava e chiedeva: «Scusi, lei spaccia?». Ma lo spot con Roberto Mancini che si improvvisa educatore e avvisa i giovani che «tutte le droghe fanno male» ci insegna che al peggio non c’è limite. Cosa succede nello spot: dei giovani guardano il video in cui Mancini dice loro che le droghe fanno male (come qualcuno ha scritto nei commenti: se a non drogarsi si diventa così, beh, ci è andata benissimo) e hanno l’intuizione geniale di farsi un video anche loro dicendo la stessa cosa, per la gioia dell’allenatore, che conclude: «Bravi, fatelo girare!». Ok, nessuna pubblicità sulle droghe ha mai funzionato e quella con il ct della Nazionale è solo l’ultima aggiunta alla già ricchissima e imbarazzantissima galleria degli spot antidroga, italiani e non (ne abbiamo parlato qui), ma anche passandone in rassegna un bel po’ è impossibile trovarne uno più stupido e inutile di questo.

Esteri – La rivoluzione francese
Continuano le proteste a Parigi e in tutta la Francia. Questa volta a dare il via agli scontri è stata l’uccisione a Nanterre di un ragazzo di 17 anni, Nahel M., da parte di un poliziotto. L’incidente ha scatenato nuovamente le polemiche sugli abusi della polizia francese, in particolare sulle persone di origine araba o nordafricana: nel 2022, tredici persone sono state uccise dalla polizia in episodi simili a quello di Nahel M.. Quest’ultima morte ha però infiammato il dibattito pubblico (e le strade delle principali città, da Marsiglia a Tolosa fino a Lione) sia per la giovane età della vittima, sia a causa dell’iniziale versione fornita dalla polizia – ovvero che l’auto di Nahel M. stesse per investire l’auto delle forze dell’ordine – smentita poi da un video diventato virale.

Personaggi – Spartazuck
Sarebbe bello dire che ci aveva creduto soltanto Elon Musk, che alle 6 del mattino (ora italiana) aveva twittato, tutto contento, del Colosseo come possibile ring per il suo incontro con Mark Zuckerberg. E invece, a conferma della perenne sospensione dell’incredulità con la quale ormai conduciamo le nostre vite, per qualche ora ci abbiamo creduto tutti. La smentita è toccata al Capo Ufficio Stampa del ministero della Cultura Andrea Petrella, che probabilmente mai si sarebbe immaginato che nella sua vita avrebbe prodotto una dichiarazione ufficiale, su carta intestata di un ministero della Repubblica, per precisare che no, il Colosseo non è a disposizione per zuffe tra miliardari annoiati. Non ancora.

Musica – Sapore di Lana
Prendi un giorno di giugno come un altro e sceglilo per annunciare l’unica data italiana di Lana Del Rey con meno di una settimana di anticipo. È quello che è successo qualche giorno fa: domenica 2 luglio, infatti, la cantante americana si esibirà a Lido di Camaiore per il festival La Prima Estate per un evento speciale che fa parte di una serie di «date a sorpresa» che Del Rey terrà in Europa, o almeno così si legge nella nota ufficiale. Secondo i ben informati di internet (fonte: mio cugino), Lana Del Rey voleva fare almeno un concerto in Italia dopo il Glastonbury e prima della data del 9 luglio a Hyde Park. O forse voleva solo andare al mare, salutare i suoi fan italiani, che sono letteralmente impazziti all’annuncio, e chi siamo noi per negarle una giornata in Versilia.

Cinema – L’uomo che non c’era
«Era uno che correva rischi. Selvaggio, estremo, avventuroso», con queste parole Nick Sands ha ricordato suo fratello dopo la conferma che il corpo ritrovato nei boschi nei pressi del monte Baldy, nella California del sud, era quello di Julian. Di lui si erano perse le tracce il 13 gennaio, durante un’escursione cominciata in condizioni troppo difficili anche per uno esperto di hiking come lui. «Ho sempre cercato l’esotico, cose che mi portassero lontano da me stesso», aveva detto Sands in un’intervista al Guardian del 2018. Spiegava così la sua strana carriera da attore, in cui era stato l’eroe romantico di Camera con vista e l’icona horror di Gothic: ogni nuovo ruolo una strada per allontanarsi da se stesso, appunto.

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