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22:55 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Di cosa si è parlato questa settimana

I manganelli della municipale a Milano, il via vai dalla sede della Rai, il "caso Roccella" al Salone del libro di Torino e le altre notizie degli ultimi giorni.

27 Maggio 2023

Polemiche – L’ancella Roccella
C’è questa strana idea in Italia, che campeggia anche in menti apparentemente illuminate, che protestare va bene, ma fino a un certo punto. Bisogna protestare ma senza far dispiacere l’oggetto della protesta. Sono le opinioni di chi generalmente commenta le azioni degli attivisti climatici dicendo che la causa è giusta ma i metodi sono sbagliati. E che si è ampiamente espressa anche sul “caso Roccella”, la ministra che al Salone di Torino ha dovuto fronteggiare un gruppo di giovani incazzati che le hanno impedito di parlare. Fascismo? No, si chiama protesta, ed è proprio quella cosa lì.

Altre polemiche – Cronaca di una morte Annunziata
Prima c’era stato l’abbandono di Fazio, poi, dopo le nomine governative, anche Lucia Annunziata ci ha comunicato con una lettera di lasciare la Rai, perché, ha spiegato, non condivide le scelte della destra. Sui social, piccolo momento “editto bulgaro”, con quelli che gridano alla dittatura culturale. Il problema però è la logica di fondo che governa la Rai, che sia di destra o di sinistra, quella preistorica della lottizzazione. E forse ha ragione Fiorello, che ha commentato la vicenda dicendo che proprio perché non era d’accordo con la destra che Lucia Annunziata doveva restare.

Cronaca – Il brigadiere oscuro
Ci deve essere una ragione se in italiano non esiste un’esatta traduzione dell’inglese police brutality. La ragione deve essere che in Italia la “brutalità della polizia” non esiste, stando a sentire diversi protagonisti del dibattito pubblico. Il pestaggio – ripreso da un telefono e diffuso sui social – della polizia municipale di Milano ai danni di una donna transessuale ha aperto una discussione, raffinatissima e interessantissima, su tutte le buone ragioni e giuste circostanze nelle quali un pestaggio è necessario, persino benefico. Pochi secondi di video magari non bastano per esprimere un giudizio, certo. I commenti a quei pochi secondi di video, invece, sono più che sufficienti per deprimersi.

Letteratura – Odi et Amis
Non un grande scrittore, ma uno dei più grandi in circolazione, questo era Martin Amis, morto venerdì 19, e molto e giustamente celebrato questa settimana sui giornali del mondo. Raffinato stilista, capace di grandi odi e di altrettanto grandi amori, romanziere e critico di livello altissimo, è curiosamente morto della stessa malattia del suo amico fraterno Christopher Hitchens (tumore all’esofago). Per fortuna, e sicuramente non a caso, ci ha lasciato un ultimo romanzo, che è una storia della sua vita, dei suoi incontri straordinari, dei suoi eroi letterari, dei suoi molti amori. Uscito, questo sì per caso, proprio questa settimana per Einaudi.

Cinema – Don’t Look Back in Anger
È morto l’11 maggio ma la notizia è stata diffusa soltanto due settimane dopo. Kenneth Anger aveva 96 anni, aveva smesso di fare film da dieci (l’ultimo è Airships, del 2013) ma il suo nome è rimasto sempre, e rimarrà sempre, nel mito fondativo della cultura underground americana. I suoi sono film quasi impossibili da spiegare perché fatti per stregare, tra citazioni mitologiche, fascinazioni demoniache – l’uomo era talmente ossessionato da Lucifero da tatuarselo sul petto – e rimandi religiosi. Per scoprirlo o riscoprirlo: i suoi film si trovano su YouTube (per il momento), il suo libro più famoso, Hollywood Babilonia, in Italia è edito da Adelphi.

Musica – CantaTina
Tina Turner è una delle cantanti per le quali è stato necessario cominciare a usare una parola nuova – performer – nel tentativo di definire quello che succedeva quando saliva sul palco. Non era solo una cantante, non si limitava a ballare, era «Un’immagine di gioia pura, aveva due gambe così potenti che sembravano in grado di fermare il traffico. Anzi, di fermare il tempo, se solo lei avesse voluto», così la si descrive nel documentario Hbo Tina, a detta di molti la migliore delle sue biografie. È morta a 83 anni nella sua casa di Küsnacht, vicino Zurigo, e subito dopo che la notizia si è diffusa, il mondo ha risposto alla domanda che Turner si era posta per tutta la vita: «Possibile che non ci sia nessuno che trovi della bellezza in questa donna?».

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