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Il meglio del 2017 su Studio

I nostri 30 articoli dell'anno: un mix dei più letti, i più discussi e quelli che hanno raccontato i fatti più rilevanti.

Lo si dice tutti gli anni, quello che ci verrebbe da dire del 2017: non lo dimenticheremo così in fretta. Chissà. Di seguito trovate un elenco di articoli usciti su Studio durante questi ultimi dodici mesi. Un mix di rilevanza, di successo in termini di lettori, di discussioni suscitate, di capacità di raccontare qualcosa di quest’anno appena passato. Una fotografia parziale, ma crediamo e speriamo più che godibile. Buona lettura e buone feste.

 

Cultura, scrittori e dintorni


Studio-N31-222x300@2xA casa di Bret Easton Ellis
 – 
Una delle cose migliori, a nostro giudizio, che abbiamo fatto da quando esiste Studio: per la storia di copertina di settembre, abbiamo mandato Michele Masneri insieme a un fotografo, a Los Angeles a passare una giornata con Bret Easton Ellis a casa sua.

Il ritorno di Maurizio Cattelan – La nostra storia di copertina di giugno: un’intervista esclusiva di Cristiano de Majo con l’artista italiano contemporaneo più celebrato al mondo. Le foto, in esclusiva per Studio, sono di Pier Paolo Ferrari, sodale di Cattelan nel progetto Toilet Paper.

Perché il racconto di una notte di sesso andata male è diventato virale – Non succede molto spesso che un racconto del New Yorker venga condiviso da centinaia di migliaia di persone online e diventi uno dei casi (non solo fra quelli letterari) dell’anno. Clara Mazzoleni su Cat Person.

Quanto valgono i premi letterari?  – Dal Goncourt al Booker, dal Nobel allo Strega, e così via, i premi fanno bene all’ego degli scrittori e incidono sulle vendite dei libri. Un’indagine di Francesco Longo, dal numero 31 di Studio.

Contro il metodo Franzen – In un’intervista rilasciata dopo i casi Weinstein e Spacey, lo scrittore Jonathan Franzen ha affermato di non poter scindere la moralità e le idee di un artista dalla sua opera. Qui Letizia Muratori spiega invece perché il metodo Franzen non ha alcun senso se parliamo di produzione artistica.

Come scegliamo cosa leggere – I libri di cui si parla, stare nella discussione, darsi un tono, eccetera. Francesco Guglieri, scrittore e editor di Einaudi, racconta come sceglie cosa leggere chi lo fa di mestiere.

Damien Hirst, falsario – Ad aprile siamo stati invitati a visitare in anteprima la mostra “hollywoodiana” di Damien Hirst a Venezia. Qui Cristiano de Majo raccontava perché andava vista.

 

Media, tech e dintorni


Zuck 2020
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Cosa farà da grande il signore di Facebook? Le sue ambizioni, pubbliche e private, raccontate attraverso un reportage di Michele Masneri da San Francisco, nei luoghi di Zuckerberg.

50 anni di New York – Il New York Magazine, il primo vero magazine dell’era moderna, compie cinquant’anni. Ne abbiamo parlato con uno degli editor che ha curato sia le celebrazioni che il libro che è uscito per l’occasione.

 Il bello di passare la vecchiaia su Facebook – Come il social network di Zuckerberg viene usato e vissuto dagli ultrasessantenni: punti esclamativi impazziti, errori grammaticali, aspirazioni filantropiche, abuso di gif e molto altro.

Il lato emotivo dello Zeit  – Con più di mezzo milione di copie di tiratura, ZEITMagazin è forse la rivista europea più influente per estetica e contenuto. Siamo andati a trovarli nei loro uffici di Berlino per farci raccontare la ricetta di questo successo.

C’è molta più censura oggi (o è autocensura)? – Arnaldo Greco prova a spiegare perché Amici miei, ma anche programmi come Cinico Tv e persino Casa Vianello, in questo momento non vedrebbero la luce.

 

Tv, cinema, pop e dintorni

Dunkirk Town

Che tipo di cinema è Dunkirk – Quello di Nolan è stato uno dei film dell’anno, amato, detestato, molto discusso. In questo articolo Matteo Codignola cerca di capire di che tipo di cinema parliamo quando parliamo di Dunkirk.

Francesco Lettieri, LIBERATO e il video perfetto – Liberato, per un certo tipo di pubblico, è stato uno dei fenomeni musicali dell’anno. Abbiamo chiacchierato col regista del suo secondo video, di Napoli, di estetica e di romanticismo.

Versace vent’anni fa – Michele Masneri, in occasione dei vent’anni dalla morte dello stilista il 15 luglio ’97, compie un excursus su quell’epoca e sulla Miami di ieri e di oggi. Il nostro omaggio a un grande artista.

 Belin, Paolo – La scomparsa di Paolo Villaggio ha colpito tutto il pubblico italiano, grazie al posto primario nell’immaginario nazionale che si era conquistato coi suoi personaggi sullo schermo. Qui Codignola ricorda il Villaggio scrittore, la cui intelligenza lambiva il genio.

La leggenda di Lorde – Il suo album “Melodrama” l’ha consacrata come una delle star della musica contemporanea. Qui ne raccontavamo l’evoluzione, nei giorni dell’uscita del disco.

Emma Watson, anche meno – Un articolo molto letto e che ha suscitato grandi polemiche, con tanto di accuse di misoginia al suo autore. Una reazione a un pezzo di costume e di cultura pop tutto sommato innocuo, che fa ulteriormente riflettere sulla difficoltà di affrontare oggi alcuni temi legati all’impegno e alle questioni di genere.

La La Land, il ritorno del cinema – Come dimenticare che il 2017 sul grande schermo si è aperto con il successo del musical di Damien Chezelle, ovvero la riscoperta del piacere di andare al cinema in un’epoca in cui il cinema è diventato un’altra cosa.

 

Attualità, politica e dintorni

L’anno in cui ci siamo accorti che c’importava dell’Europa – L’Europa e la appartenenza ad essa è uno dei sentimenti politici che la redazione di Studio sente proprio e condivide all’unanimità. Qui Paola Peduzzi racconta come, a sorpresa, l’abbiamo riscoperto nel 2017.

Kevin Spacey e il mondo dopo Weinstein – Sappiamo tutti delle accuse pesanti a Kevin Spacey e del suo conseguente allontanamento dal mondo dello spettacolo. Un racconto di chi è stato il grande attore americano, nel pubblico e nel privato, con luci e ombre, e di cosa non potrà più essere.

 L’illusione di essere élite – Anna Momigliano traccia un ritratto della classe aspirazionale, tra meccanismi di compensazione, negazione e lotta di classe anagrafica. Uno degli articoli più letti dell’anno sul nostro sito.

Esperimento Vienna – Ogni numero di Studio, prendiamo un giornalista e un fotografo e andiamo a raccontare una città, spaziando dalla politica agli stili vita. Alla vecchia maniera. È una delle cose di cui andiamo più fieri e che ci piace di più fare. Nel 2017 siamo stati a Londra, a Washington, a Francoforte e a Vienna. Scegliamo quest’ultima per tutte, anche visto il forte significato politico e sociale di quello che sta succedendo in Austria.

Il problema dei media italiani col populismo – La nuova edizione di un saggio sul populismo di un politologo tedesco, ci aiuta a capire cosa intendiamo quando diciamo che buona parte del sistema mediatico italiano ha ceduto al populismo.

 

Stili di vita, costume e dintorni

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Cosa cuciniamo stasera?Uno dei longform che ci è piaciuto di più fra quelli che abbiamo pubblicato nel 2017: Davide Coppo racconta come la moda del cibo ha cambiato le cene con gli amici, tra piccole nevrosi e grandi preparazioni.

Gucci, Dapper Dan e l’appropriazione Nella moda, è stato di nuovo l’anno di Gucci. Silvia Schirinzi analizza il suo ruolo nell’estetica contemporanea, partendo da un look della marca che riprendeva lo stilista icona di Harlem, a sua volta celebre per i rip-off: quanto è difficile nella moda distinguere tra copia e ispirazione?

 Elogio del portinaio ai tempi di Amazon – Come cambia, nell’epoca di Amazon e del cibo a casa, uno dei mestieri più antichi e nobili del mondo. Un’indagine di Arianna Bonazzi.

La vacanza del freelance – Quando va in vacanza un freelance? E cosa si sente dire da chi sta in ufficio? Un personal essay sulla scelta di lavorare da casa e organizzarsi il proprio tempo.

Birkenstock reloaded – Sono dappertutto, dalle passerelle ai guardaroba più comuni. Elogio del brand che ha cambiato la percezione dei sandali nel nostro immaginario estetico.

La gentrification della nicotina – La battaglia contro il fumo è stata vinta? Perché, nonostante tutto, in molti fumano ancora? Nostalgie estetiche e tendenze in atto in un mondo che vuole smettere di fumare.

 

 

 

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