Sembrava destinato al flop, ma improvvisamente il nuovo film del franchise di Star Wars e ha iniziato ad incassare molto in tutto il mondo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60
«Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.
Uno studio ha analizzato i 100 film di maggior successo al botteghino nel Regno Unito nel 2023, 2024 e 2025 con un curioso risultato: i film di successo hanno quattro volte più probabilità di avere come protagonista un animale parlante piuttosto che una donna sopra i 60 anni (in numeri assoluti: circa venti film con creature parlanti, cinque con protagoniste donne over 60). Nel mezzo, quasi come controprova, sei film avevano come protagonista un attore di nome Chris, dove Chris Pratt rappresentava la metà degli attori di nome Chris (e uno dei sei è Christian Friedel, conosciuto come Chris solo dai suoi amici, co-protagonista di The Zone of Interest). I cinque film con protagoniste donne 60enni o più erano Allelujah, My Big Fat Greek Wedding 3, Book Club: The Next Chapter, The Substance e Freakier Friday. Il secondo film di maggior incasso del 2025 nel Regno Unito, Bridget Jones: Mad About the Boy, sarebbe entrato in quella lista se Renée Zellweger avesse avuto tre anni in più.
Lo studio è stato condotto da Age Without Limits, campagna gestita dal Centre for Ageing Better, che insieme all’analisi dei film ha intervistato 4 mila persone per misurare l’interesse del pubblico sulla questione. Una persona su sei ha detto che sarebbe più propensa ad andare al cinema se il film avesse per protagonista donna di 60 anni. Il 33 per cento ritiene che non vengano realizzati abbastanza film con donne over 60, mentre il 3 per cento ritiene che ne vengano realizzati troppi (addirittura). Una ricerca precedente aveva analizzato 1.200 personaggi parlanti in 50 film di successo tra il 2010 e il 2022, scoprendo che i personaggi femminili over 65 erano presenti un terzo rispetto agli uomini della stessa età, e che quando apparivano parlavano il 14 per cento in meno. Quando erano presenti, erano quasi sempre «passive, penose, ridicolizzate perché non si comportavano in maniera appropriata per la loro età e spesso irrilevanti per la trama principale».
«Le donne sono metà della popolazione e invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha detto Emma Thompson (67 anni) commentando lo studio al Guardian. «Più invecchiamo, più siamo interessanti. Le donne anziane non hanno bisogno di un permesso per esistere sullo schermo. Esistono già nel mondo, il cinema deve solo tenere il passo». Thompson ha ricevuto recensioni entusiastiche per il suo ruolo da protagonista in Dead of Winter nel 2025. Il sequel di The Devil Wears Prada con la 76enne Meryl Streep è attualmente al quarto posto nella classifica dei film di maggior incasso nel Regno Unito (dietro a Michael, Project Hail Mary e The Super Mario Galaxy Movie, che ha come protagonista Chris Pratt e, appunto, animali parlanti). C’è un dato sugli Oscar che chiude il cerchio: solo sette donne sopra i 60 anni hanno vinto il premio come Migliore attrice protagonista. Solo due, Jessica Tandy e Katharine Hepburn, l’hanno vinto dopo i 70. L’età media delle candidate come migliore attrice era 33 anni negli anni Quaranta. Oggi è 44.